Serie A
Lazio, Fabiani su Kamada: “È felice, rimarrà al 100%”
Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare del futuro di Daichi Kamada.
Lazio, le parole di Fabiani su Kamada
Nella giornata di ieri, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, aveva rilasciato un’intervista veloce ai microfoni di Tag24. Nell’intervista dichiarava: “Kamada? Non ho avuto il tempo di parlare di queste cose. Adesso pensiamo alla fine del campionato e poi penseremo ai rinnovi e al mercato. Ci sono due partite su cui concentrarci”.
L’intervista aveva suscitato molto scalpore tra i tifosi della Lazio, soprattutto per quel passaggio sulla mancanza di tempo da dedicare alla questione Kamada. Questa mattina, il direttore sportivo Angelo Fabiani è intervenuto ai microfoni di Radiosei per fare chiarezza su diverse situazioni.
Tra cui quella legata al futuro di Daichi Kamada, il cui contratto è in scadenza a Giugno 2024. “Ha il destino nelle sue mani, dagli ultimi colloqui mi risulta che oggi sia ben felice di rimanere alla Lazio. Oggi, per quanto mi dice uno dei suoi agenti, resta al 100%. Se domani sopraggiungono situazioni diverse la Lazio può fare poco.”
Il calciatore giapponese ha sofferto per buona parte della stagione il basso impiego. Sarri gli preferiva spesso Vecino e Luis Alberto, anche in sfide meno impegnative. Da quando è arrivato Tudor sulla panchina biancoceleste, però, è cambiato tutto.
Le gerarchie sono state stravolte e Kamada è diventato di lì a poco un perno fondamentale nel 3-4-2-1 del tecnico croato. Ha ritrovato il sorriso e ha ritrovato la continuità di rendimento. Nell’ambiente si pensa che gli ultimi mesi possano aver fatto cambiare idea al nipponico. Tant’è che dalle parole di Fabiani a Radiosei si percepisce ottimismo per quello che potrebbe essere un rinnovo di contratto molto utile in vista della prossima stagione.
La Lazio perderà già a parametro zero Felipe Anderson, che è stato annunciato qualche settimana fa come futuro giocatore del Palmeiras. Anche Pedro è in scadenza. Riuscire a trattenere, anche solo per un altro anno, un giocatore del livello di Kamada sarebbe importante per una società che si autofinanzia come la Lazio.

Serie A
Koopmeiners Bidone dell’Anno: a caccia del riscatto con Spalletti
Grande attesa per la prossima sfida di serie A Juve-Cremonese. Intanto, Teun Koopmeiners, ex centrocampista dell’Atalanta oggi alla Juventus, ormai presenza fissa nelle discussioni calcistiche italiane, è stato incoronato a sorpresa, in queste ore, “Re” del Calciobidone 2025. Stiamo parlando di un titolo che più che una condanna sembra un meme vivente. Ebbene sì, Calcibidone fa rima con ‘Razzie Awards del Calcio Italiano’. Un riconoscimento ironico – il ‘bidone dell’anno – nato per punzecchiare chi delude le aspettative, ma che nel caso dell’olandese suona come una stonatura clamorosa. Perché Koopmeiners, almeno sulla carta, resta uno dei centrocampisti probabilmente più importanti e blasonati della Serie A: capacità realizzative, costruzione, recuperi, impostazione… Ma andiamo per ordine e proviamo a fare chiarezza.
KOOPMEINERS (JUVE) E I ‘RAZZIE AWARDS DEL CALCIO ITALIANO’: E’ LUI IL ‘BIDONE DELL’ANNO’ SECONDO IL CELEBRE SONDAGGIO
Nell’ecosistema iper-reattivo del calcio digitale – lo sappiamo bene – può bastare una partita storta per trasformare un leader tecnico in un bersaglio perfetto. Il risultato è un titolo che fa rumore, alimenta discussioni e, in particolar modo, mette in moto un dibattito ovvero uno ‘storytelling‘ che non sempre rispecchia il reale valore del giocatore. Quasi paradosso perfetto, in estrema sintesi, per un calcio sempre più dominato dalla percezione più che dalla prestazione. Certo, le aspettative di Koop alla Juve erano alte, anzi erano altre: e si spera, in casa bianconera, che Koop possa tornare presto ai livelli dell’Atalanta. Finora performance globali poco esaltanti, inutile nasconderlo. Ma, appunto, i suoi valori e le sue doti restano (almeno sulla carta). E ora, da Juve-Cremonese in poi, il Koop è chiamato al grande salto, dopo questa ‘etichetta’ di Calciobidone giunta in queste ore…
Il peso delle aspettative e la distorsione del giudizio social? Riflettori su Koopmeiners della Juventus
Il caso Koopmeiners è un esempio da manuale di come la valutazione sportiva sia diventata un terreno scivoloso. Il Gasp (suo allenatore all’Atalanta) dovrebbe conoscere meglio di altri la situazione. Ebbene sì, un terreno dove l’analisi tecnica viene spesso travolta dall’onda emotiva dei social. L’olandese paga il prezzo, a quanto pare, di essere considerato quasi un top player. E, in linea generale, quando giochi sempre rispettando più o meno gli standard, ogni calo diventa un caso nazionale. La sua stagione (2024/25) è stata scandita da qualche passaggio a vuoto e da una Juve probabilmente meno scintillante del solito, elementi sufficienti per far scattare il meccanismo del giudizio sommario.
Koopmeiners – dopo il flop Calciobidone – vuol dimostrare con Spalletti di essere un giocatore di equilibrio, qualità e intelligenza tattica. Uno di quelli che fanno girare una squadra anche quando non finiscono nei video highlight. E proprio questa complessità a volte può sfuggire al dibattito ampio e complesso dei social, che sembra per l’appunto talvolta preferire la semplificazione alla profondità.
La caccia al riscatto con mister Luciano Spalletti e un ruolo chiave in Nazionale? Grande attesa per la performance in Juve-Cremonese
Il bello, però, è che Koopmeiners ha già la strada del riscatto davanti a sé. E passa per la maglia della Nazionale olandese e per il rapporto con Luciano Spalletti, che lo considera un profilo ideale per il suo calcio fatto di geometrie, intensità e letture intelligenti. Come braccetto di sinistra in difesa potrà davvero stupire? L’allenatore italiano, maestro nel valorizzare i centrocampisti completi, vede in Koopmeiners un potenziale protagonista del suo progetto tecnico. Un giocatore capace di interpretare più ruoli e di dare ordine alla manovra col suo bel mancino. La “caccia al riscatto” non è quindi una rincorsa disperata, bensì un percorso naturale per un calciatore che vuol rispondere alle critiche – forse eccessive a volte – con prestazioni solide e continuità. Fonte immagine locandine/Calciobidone
GIURIA CALCIOBIDONE 2026 FONTE CALCIOBIDONE YOUTUBE: La Giuria, presieduta e coordinata da Cristian Vitali, è composta quest’anno dai giornalisti Daniele Bartocci, Emanuele Giulianelli, Darwin Pastorin, Matteo Politanò, Fabrizio Ponciroli, la new entry Eleonora Rossi e Ivan Zazzaroni.
Serie A
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali: Stulic o Camarda?
Alle 12:30 andrà in scena allo stadio Via del Mare lo scontro salvezza tra Lecce–Parma. Scopriamo le scelte di formazione ufficiali di Di Francesco e Cuesta.
La domenica di serie A si apre con lo scontro diretto tra Lecce-Parma. I padroni di casa non vincono da 1 mese, ovvero dalla gara contro il Pisa dello scorso 12 dicembre e vogliono tornare a muovere la classifica. Dall’altra parte invece gli emiliani hanno ottenuto 4 punti nelle ultime 3 partite e vogliono cercare continuità. Scopriamo dunque le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per questo importantissimo match.

CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali
Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Štulić, Banda
Parma (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sørensen; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino

Serie A
Fiorentina-Milan: le ultimissime
Fiorentina-Milan è la sfida delle ore 15 di questa prima giornata di ritorno di Serie A: un testacoda che potrebbe regalare emozioni.
La situazione di classifica è completamente opposta per le due squadre: i viola cercano punti per la salvezza visto l’ultimo posto in classifica, mentre i rossoneri vogliono stare aggrappati al treno scudetto nonostante il pareggio interno con il Genoa nel turno infrasettimanale.
Vanoli dovrebbe riproporre lo stesso modulo delle ultime gare: un 4-3-3 con gli esterni alti che si abbassano molto in fase di non possesso. Dopo un paio di gare in cui è entrato dalla panchina dovrebbe prendersi una maglia da titolare Kean. L’altro vero dubbio pare il ballottaggio tra i neo arrivati Solomon e Brescianini per strappare la maglia da titolare a Ndour.
Allegri per la trasferta di Firenze deve fare a meno di Kalulu squalificato, così come un turno di riposo, almeno inizialmente sarà dato a Modric e Bartesaghi. In avanti possibile maglia da titolare per Fullkrug, con uno tra Leao e Pulisic che dovrebbe partire dalla panchina.
Fiorentina-Milan: le ultimissime
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Gudmundsson, Kean.
MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Fullkrug.
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