Serie A
Lazio: ecco l’esito degli esami di Zaccagni
Dopo l’ennesima sconfitta stagionale della Lazio, piove ancora sul bagnato dal punto di vista degli infortuni. Zaccagni è uscito zoppicante dall’Arechi.

Esultanza
La Lazio, tramite una nota ufficiale, ha comunicato che l’esterno offensivo ha subito delle lesioni strutturali a carico dell’anca sinistra, a causa del trauma distorsivo durante la partita di Salerno.
Sicuramente non sarà a disposizione in vista dell’impegno di martedì sera contro il Celtic, valevole per la quinta giornata di Champions League.
Potrebbe recuperare però già per la sfida di sabato prossimo in campionato contro il Cagliari, in programma all’Olimpico.
Serie A
Genoa, De Rossi. “Il giocare male e vincere sarebbe importante domani ma attraverso gli atteggiamenti delle ultime partite faremo risultati”
Genoa-Pisa, conferenza stampa di Daniele De Rossi alla vigilia del diciannovesimo turno di Serie A: le parole del tecnico rossoblù sul match.
Sabato pomeriggio alle ore 15:00, il Genoa sarà impegnato davanti ai propri tifosi, pronto a sfidare il Pisa nella gara valida per il diciannovesimo turno di Serie A.
Il tecnico rossoblù Daniele De Rossi si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare la sfida in programma.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
Come ha reagito la squadra al ko di Roma?
“Ha reagito con lo stesso dispiacere che avevo io dopo la partita. Erano consapevoli di aver fatto qualcosina in meno rispetto al solito. Il giocare male e vincere sarebbe importante domani ma attraverso gli atteggiamenti delle ultime partite faremo risultati. Ci siamo detti le cose in faccia in questi giorni, loro l’hanno condivisa e l’hanno messo a posto. Ho visto la solita partecipazione e sarà importante la seconda partita della stagione”.
Che Pisa si aspetta?
“Mi aspetto un Pisa disciplinato. L’ho visto giocare partite all’altezza. E’ un avversario con dei limiti che può avere qualsiasi squadra. Affrontiamo una squadra forte. Servirà un Genoa che abbia la fame del secondo tempo contro il Verona. Dobbiamo gestire il possesso palla ma la gara deve anche passare attraverso duelli e corse”.
Arrivate da tre sconfitte di fila. Quanto sarà importante catalizzare la delusione in rabbia agonista domani?
“Le abbiamo analizzate e dopo le prime due ero dispiaciuto ma convinto che stavano andando nelle direzione giusta. Vedendo poi la gara di Roma, se vogliamo essere pessimisti, direi di no. Se devo essere ottimista dico che nel secondo tempo un pizzico di ripresa l’ho vista. Tutti i punti sono pesantissimi, bisogna rientrare in quello che è il nostro abito, il nostro modo di affrontare gli avversari e penso che giocare in casa, uno stadio esaurito, ci aiuterà a ritrovare la nostra attitudine ai duelli”.
vista del girone di ritorno avete parlato degli errori commessi a Roma?
“Ci sono cose più “lavorabili” e ‘allenabili rispetto ad altre. Si parte dalla concentrazione e dalla voglia di fare. Sono letture di un secondo che non possono essere allenate ma si può allenare l’attenzione e scegliere il rischio minore da correre. Il secondo gol è simile a quello preso a Udine e lo stiamo allenando. Dobbiamo essere più presenti sui palloni dal dischetto. Al di là di tutto, se un giocatore sta li, il pallone non passa”.
Riconfermerai Ekuban o ci saranno di nuovo chance per Colombo? Senza dimenticare Ekhator.
” Sono tutti schierabili per caratteristiche e stati di forma. Quando incontriamo squadre più aggressive, Ekuban ci aiuta per farci salire e farci trovare spazi alle spalle della difesa avversaria. E lo ha fatto bene poi ci sono gli avversari. Detto ciò, non dobbiamo accettare di perdere contro chi abbiamo davanti. Gli attaccanti possono giocare tutti. L’unico un po’ più irrinunciabile’ è Vitinha. Gli altri li schiererò in base all’avversario. Sono contento di Ekhator”.
Come vedi Leali?
“Il ruolo del portiere è delicato. Lo vedo sereno, un ragazzo amato dallo spogliatoio e stimato da noi dello staff. Lo vediamo tranquillo come altri che hanno commesso errori. Se gli errori li avesse commessi solo lui saremmo tranquilli. Invece di errori ne abbiamo commessi un po’ tutti. Nicola ha fatto partite ottime, in alcune occasioni ci ha salvato e ha fatto parate importanti. Contro l’Atalanta ha scelto male, il gol contro l’Inter si poteva evitare ma se avete un’oretta possiamo analizzare gli errori dei difensori e gli altri. Gli errori nel calcio si commettono o possiamo parlare dei miei errori di formazione. L’errore nel calcio va messo in preventivo, in base all’avversario un errore può essere rimesso a posto. Col Verona per esempio è più facile ribaltare le partita, a Roma diventa più difficile. I giocatori che commettono degli errori di campo non verranno demonizzati da me”
Rocchi ha riconosciuto il rigore su Ostigard.
“Intanto non è un errore dell’arbitro. lo dalla panchina ho visto solo un parapiglia. L’arbitro magari era posizionato meglio di me ma era una cosa difficile da vedere. 15 anni fa avrei detto che se ci fosse stata la tecnologia certi errori verrebbero cancellati. II VAR è uno strumento che dovrebbe difendere noi e gli avversari ma ogni tanto non ci difende. Può succedere. A bocce ferme la spiegazione un po’ mi disturba, sentirmi dare spiegazioni fantasiose sull’angolo di quanto fosse piegato il braccio o quanto fosse piegata la mano.
Penso che la Roma avrebbe vinto comunque, l’arbitro, a parte quello, ha fatto una bella partita. Forse avrebbe cambiato qualcosina ma facciamo finta che non avrebbe cambiato
nulla”
Domani può giocare Ellertsson o ci saranno dubbi?
“Oggi non ho dubbi per quanto riguarda il centrocampo. Sono contento di come i ragazzi hanno lavorato. Nelle prime due gare di questo terzetto molto difficile abbiamo tenuto botta contro centrocampi forti e se non ha grande spirito, voglia e intensità non puoi farlo. Spero che non spoilererete”.
Dal suo punto di vista come si fa a proteggere la squadra dai rumors di mercato?
“Bisogna essere fortunati ad avere un gruppo serio. E’ difficile ma basta dirsi la verità. Ogni allenatore se vuole migliorare la squadra la migliora. Penso che sia una squadra costruita bene, ci sarà da puntellare qualcosa. Vedo che cambiano giocatori all’Inter, alla Juve o al Napoli quindi è destino di tutti cambiare. E’ un dovere verso l’allenatore, ma è un dovere del giocatore fino a che sta qua dare il 100% anche un minuto. I rumors li controllate voi, non io.
Escono nomi all’impazzata, spesso vengono fatte accostamenti con amici, a volte reali ma a volte sono fantasiose. Passo con il direttore a parlare di mercato il 10% del tempo che passo in ufficio a preparare la partita”.
Cosa non vuole vedere dai suoi domani?
“Non voglio che siano troppo a compartimenti stagni. Abbiamo lavorato molto a lavorare senza palla. Col Verona li vedevo tanto concentrati sull’occupazione degli spazi e molto meno sul contrasto, sulla seconda palla e sulla profondità. Questa settimana abbiamo parlato, sì, di cosa fare sulla palla ma non dobbiamo diventare il City in una settimana perché il secondo tempo contro il Verona lo abbiamo vinto andando più forte di loro”.
Come mai, dopo 14 minuti preparati tatticamente bene, a Roma la squadra è andata in difficoltà?
” La parte emotiva e mentale esiste nel calcio. La squadra è partita bene con l’Inter e ha preso un gol, forse, evitabile. Poi abbiamo preparato benissimo la partita contro l’Atalanta e dopo due minuti ci siamo ritrovati in dieci. Spero che fra qualche mese di avere una squadra forte e consapevole”
La marcatura in area?
“I ragazzi li ho visti in crescita. Nelle prime partite abbiamo preso o rischiato di prendere gol sui cross. Nelle ultime gare, come difesa dello spazio in area, sono andati molto meglio. Si può sempre migliorare, la palla in porta da sola non ci va e quindi bisogna tenere d’occhio l’uomo.
Quali sono le caratteristiche che servono a questo Genoa sul mercato?
“Ho le idee chiare ma non te lo posso dire. Poi ci saranno delle circostanze e vediamo cosa può succedere. Ogni risposta che darò lascia scoperti i ragazzi che andranno a lottare per me per 95 minuti. Tutti quanti cerano di migliorare la squadra e io non prendo in giro i ragazzi. Se vogliono delle delucidazioni sul loro minutaggio futuro dove ho le idee chiare sarò
chiarissimo”

Morten Frendrup ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Bologna, Fabbian: “Solo un calo fisiologico, non siamo in crisi. Possiamo battere ancora l’Inter”
Il centrocampista del Bologna Giovanni Fabbian ha rilasciato un’intervista al Resto del Carlino a pochi giorni dalla sfida contro l’Inter.
Le dichiarazioni di Fabbian e l’influenza di Motta
Giovanni Fabbian, centrocampista del Bologna, ha recentemente rilasciato un’intervista al Resto del Carlino, sottolineando come la squadra non stia attraversando una crisi, ma piuttosto un calo fisiologico. “Possiamo battere ancora l’Inter,” ha affermato Fabbian, evidenziando la necessità di maggiore impegno e corsa in campo. Il centrocampista ha espresso gratitudine verso il primo tecnico che lo ha voluto in Emilia, Thiago Motta, e per la fiducia accordata, e ha riconosciuto l’importanza degli insegnamenti ricevuti da Vincenzo Italiano.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento cruciale per il Bologna, una squadra che Fabbian definisce come la sua “favola”, specialmente dopo l’impresa di vincere la Coppa Italia.
Il futuro del Bologna e l’importanza della fiducia
Il Bologna sta cercando di consolidare la propria posizione in campionato, e le parole di Fabbian sembrano infondere coraggio e ottimismo non solo ai tifosi, ma anche all’intero ambiente sportivo. La fiducia nei confronti del mister Motta e la riconoscenza per gli insegnamenti di Italiano rappresentano un chiaro segnale della volontà di crescita personale e collettiva del giovane calciatore. Fabbian è determinato a contribuire ai successi futuri della squadra, consapevole del potenziale del gruppo e della necessità di continuare a lavorare sodo per raggiungere nuovi traguardi.
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Fonte: l’account X di Schira
Giovanni #Fabbian al Resto del Carlino: “Solo un calo fisiologico, non siamo in crisi. Possiamo battere ancora l’ #Inter, ma serve correre. #Motta mi ha dato fiducia e #Italiano mi sta insegnando tanto. Il #Bologna è la mia favola: abbiamo fatto un’impresa a vincere Coppa Italia”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 2, 2026
Serie A
Parma, Cuesta: “Delprato ancora da valutare. Contro il Sassuolo dobbiamo essere compatti”
Parma, Carlos Cuesta ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Sassuolo, in programma domani alle 15

MATTEO PELLEGRINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, parla Carlos Cuesta
Come sta la squadra? Novità dall’infermeria? “Delprato ha continuato il suo percorso, ieri si è allenato con la squadra per tutta la seduta. Dobbiamo valutare anche altri giocatori, ci sono state influenze ed episodi che non ci hanno permesso di allenarci tutti insieme. Dobbiamo ancora valutare”.
Che partita ci dobbiamo aspettare? “Il Sassuolo è una squadra molto equilibrata. Provano a sfruttare gli spazi aperti. Una squadra di alto livello. Noi proveremo a portare la partita dove vogliamo”.
Il Sassuolo fa tanti lanci lunghi. Ci dobbiamo attendere un Parma che aggredisce più in avanti o attendista? “L’ideale è recuperare la palla al più presto possibile. Ma allo stesso modo sappiamo che ci saranno momenti in cui non riusciremo a pressare alto e dovremo essere compatti. Dobbiamo fare bene nei diversi contesti. Quando non riusciamo dobbiamo gestire i momenti ed essere lucidi”.
I giocatori over 30 sono tutti in scadenza, oltre a Cremaschi. Quale sarà il loro ruolo in futuro? “Sono giocatori del Parma fino al 30 giugno, dunque il loro contributo sarà lo stesso. Sono giocatori importantissimi e dovranno continuare a esserlo. Siamo allineati con la società”.
Come mai la scelta di Sorensen nell’ultima partita? “Per come si è allenato e per come volevamo affrontare la partita. Lo meritava e ha fatto una prestazione di alto livello. Speriamo possa darci ancora prestazioni di alto livello se giocherà”.
Il Parma ha vinto gli ultimi tre scontri diretti. Questione di mentalità? “Speriamo di trasferirla anche nella altre partite. Noi vogliamo vincere sempre, a volte ci riusciamo altre no. Domani vogliamo riuscirci di nuovo”.
Bernabé viene spesso ingabbiato dagli avversari. State studiando qualche mossa? “È successo anche in altre partite, anche con la Fiorentina nell’occasione del gol è stato fondamentale. Puó giocare in posizione avanzata o in fase di costruzione. Ci sta dando molto e può darci di più. Si parla poco delle cose che stiamo facendo meglio e che ci stanno portando buoni risultati. Dobbiamo fare di più sicuramente e ci stiamo lavorando”.
Domani la prima partita dell’anno nuovo. L’augurio per il 2026? “Che il Parma possa essere a un alto livello di prestazioni e di risultati. È quello che cerchiamo ogni giorno, attraverso il lavoro e la dedizione. Siamo certi di essere sulla strada giusta, ma non importano le parole. Saremo focalizzati sul fare il meglio possibile”.
Come sono andate le feste? “Anche nelle feste ci sono gli allenamenti! Non ho visto l’allenamento di ieri come il primo allenamento dell’anno. Non abbiamo la possibilità di fermarci. Dobbiamo sfruttare al massimo ogni giornata”.
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