Serie A
Lazio, Baroni: “Castellanos ci manca, ma stiamo recuperando tutti. Su Tavares…”
La Lazio apre la crisi dell’Atalanta e si rilancia in zona Champions League. Il subentrato Isaksen firma il colpo esterno a Bergamo.
Terza sconfitta consecutiva per l’Atalanta e per di più senza gol all’attivo: è la prima volta nel decennio targato Gasperini. La crisi domestica dei bergamaschi (che in campionato non hanno mai vinto al Gewiss nel nuovo anno) continua con la Lazio, che esce vittoriosa da Bergamo grazie a Isaksen e vede la Champions.
Lazio, le parole di Baroni
Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, ha commentato la vittoria ai microfoni di Sky Sport.
Prestazione
“Parto dall’atteggiamento e dall’energia che la squadra ha messo in campo. Faccio i complimenti ai ragazzi ma lo sapevano perché stanno lavorando bene. A volte il punteggio non è quello che vorremmo ma siamo uniti come gruppo e oggi lo abbiamo dimostrato. Oggi anche i nuovi hanno dato un contributo importante e insieme ai recuperi che abbiamo avuto di qualche giocatore potremo avere la possibilità di ruotare. Non mi lamento mai ma è chiaro che quando giochi tante partite ravvicinate non è facile, specialmente quando hai assenze importanti e ragazzi arrivati a gennaio. Hai poco tempo per lavorare. Adesso lavoriamo per questo finale, ci siamo”.
Tavares
“Vediamo, stava bene e potrebbe essere un affaticamento. Non credo che sia niente di importante, lo spero almeno”.
Riserve
“È il patrimonio di questa squadra. Siamo in corsa sia in Europa che in campionato perché abbiamo fatto sentire importanti tutti. Oggi la risposta è stata giusta, ci saranno gare che non potremo sbagliare ma siamo pronti. Dobbiamo centrare le prestazioni per fare risultati importanti”.
Castellanos
“Per me è un giocatore fondamentale. Oggi erano programmati una ventina di minuti per lui ma visto com’era messa la partita non c’è stata la possibilità. Ci serve tantissimo e ci è mancato ma Dia oggi ha fatto una buona partita, come tutti. Dele-Bashiru sta sempre meglio. Le piccole defezioni hanno inquinato il rendimento dei singoli e della squadra. Guardiamo al presente, abbiamo sempre avuto fiducia e ora ne abbiamo ancora di più”.
Poi a DAZN.
Momento
“Sapevamo che era un momento delicato, non tanto per le partite in sé, ma per quelle che abbiamo davanti. Affrontarle dopo una prestazione così è importante. Io parto da quello: prestazione di squadra, prestazione d’insieme. Abbiamo ritrovato tutti, le nostre rotazioni, i ragazzi arrivati che hanno lavorato tantissimo per essere pronti. Stanno rientrando giocatori assenti per molto tempo. Tutte queste situazioni erano forse racchiuse in quell’abbraccio con il capitano, che era un abbraccio a tutta la squadra. Oggi è stata una prestazione di squadra, la cosa più importante che ci serviva”.
Difesa
“Non è facile portare avanti tutte le competizioni con il numero di infortuni che abbiamo avuto. Non cerco alibi, ma queste sono state le difficoltà incontrate, come nelle sette gare in 20 giorni con cinque trasferte. Si lascia qualcosa per strada. Però ho grandissima fiducia: la squadra crede in quello che facciamo, nel nostro gioco, nella nostra identità. La prestazione odierna mi fa capire che possiamo ritornare, anche con i rientri e l’aiuto dei nuovi entrati, a fare quello che ci ha portato fin qui, dando spazio a tutti. Tutti sono importanti”.
Seconde linee
“Guendouzi lo voglio tutta la vita, è fondamentale, un po’ l’anima emotiva per la sua dinamicità. La personalità questa squadra ne ha tanta e la trova nel gioco, nella prestazione di squadra. Oggi è visto nelle due fasi. Avevo chiesto energia mentale e fisica, e la squadra l’ha trovata con una bella prestazione corale. L’immagine di Provstgaard a fine partita è bellissima. Da quando è arrivato, ha mostrato una partecipazione pazzesca nel lavoro. Credo possa diventare importante perché ha fame, voglia, cura il dettaglio. E’ un bell’esempio”.
In conferenza stampa.
Forma
“Ho visto delle buone partite, ma la squadra per me ha giocato delle buone gare. Abbiamo fatto degli errori, li abbiamo pagati a caro prezzo, ma la squadra ha giocato con identità. Oggi è stata una vittoria che ci ha permesso di fare rotazioni, io non mi sono mai attaccato agli infortuni, ma questa è la verità. I ragazzi stanno bene, è stata una bellissima prestazione di squadra”.
Spirito
“Noi vogliamo tutto subito, ma non è possibile. Sono arrivati dei ragazzi che hanno fatto inserimento, hanno bisogno di lavoro e allenamenti. Non abbiamo avuto la possibilità di fare amichevoli, abbiamo avuto delle assenze importanti. Oggi siamo arrivati a questa partita dove c’è stata la possibilità, tutti secondo me hanno ritrovato una connessione fisica. Non cerchiamo alibi, crediamo tutti insieme a questo percorso, sappiamo che abbiamo partite fondamentali, la squadra c’è ed è presente. La squadra ha fatto una prestazione importante, ha avuto compattezza all’interno di una partita in cui le due squadre si giocavano moltissimo”.
Clean sheet
“Per Tavares spero sia solo un affaticamento, lo valutiamo domani. La squadra ripeto, ha fatto una partita di altissimo livello di energia. L’ha sempre avuta nel gioco”.
Esonero?
“Nessuno ha mai avuto la sensazione di ciò che gira intorno, la squadra è in un fortino.

L’ESULTANZA DI MARCO BARONI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Milan, Allegri: “La quota Champions è 74, siamo ancora a metà dell’opera”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la bella vittoria per 1-0 ai danni del Lecce di Di Francesco.
I rossoneri vincono per 1-0 grazie alla prima rete in serie A di Niclas Fullkrug. Questi 3 punti consentono di accorciare sull’Inter in vetta alla classifica, ma anche di allungare a +7 sul quinto posto, occupato dalla Juventus. Della partita ha parlato l’allenatore Max Allegri nella conferenza stampa post match.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, le parole di Allegri
Sesto gol di un subentrato, più di tutti in Serie A: che dato è?
“Sono tutte le componenti. La cosa più importante è che, con 5 cambi come è il calcio oggi, le sostituzioni diventano determinanti perché chi entra deve alzare il livello. C’era bisogno di Fullkrug dentro l’area e di più freschezza: i ragazzi sono stati bravi come a Como. Un gruppo meraviglioso, che sta facendo un percorso importante, Siamo ancora a metà dell’opera, per raggiungere l’obiettivo per cui siamo partiti”.
Le caratteristiche che ti dà Fullkrug saranno possibili da vedere insieme a Pulisic e Leao o è meglio tenere una carta in panchina?
“Si è allenato poco negli ultimi tempi col West Ham ed è una soluzione importante per il finale. La cosa che bisogna far meglio è la precisione nei passaggi, così siamo più lucidi e non troppo frettolosi negli ultimi metri come siamo stati nel primo tempo. Nel secondo loro sono un po’ calati e noi abbiamo aumentato i giri, questo è un bel segnale come giro palla e corsa. Il Lecce ha subito 32 gol, ma il 55% nell’ultimo quarto d’ora: fargli gol è molto difficile, lo sapevamo e i ragazzi sono stati molto bravi”.
Come arriva la squadra dopo 4 partite ravvicinate?
“Ci siamo arrivati bene, queste partite ti stressano più mentalmente che fisicamente. Jashari ha fatto bene oggi come Ricci, che gioca bene nel ruolo di mezzala. Estupinan è rientrato e non era facile per lui, c’è uno buono spirito e quando giochi la partita in 15 hai più vantaggi”.
Quando smetterà di dire che l’obiettivo è il quarto posto?
“Quando matematicamente saremo dentro le 4, quindi c’è ancora del tempo. Il girone di ritorno diventa quasi matematica: ad oggi la quota Champions è 74, mentre la quota scudetto è 86/88. se la Juventus fa più di 2 punti a partita, si alza la quota Champions ma questo lo vedremo più avanti”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto troppi errori tecnici”
L’allenatore del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta di San Siro contro il Milan.
Il Lecce esce con zero punti da San Siro e mette in bacheca la 5° sconfitta nelle ultime 6 partite di campionato. I salentini devono reagire al più presto per cercare di muovere la classifica in chiave salvezza. Della partita ha parlato il tecnico Eusebio Di Francesco.

fans lecce during Lazio vs Lecce, Italian Soccer Serie A Men Championship in Roma, November 10 2019 – LPS/Renato Olimpio
Lecce, le parole Di Francesco
Altra ottima partita del Lecce a tre giorni di distanza: cosa si porta via e come l’avevate preparata?
“Un 5 ibrido e un po’ asimmetrico, con Siebert che si occupato di prendere un riferimento che arrivava dalla sua parte. Credo che la linea abbia fatto un’ottima gara, difendendo bene nel primo tempo. Poi il Milan ci ha messo pressione e noi siamo risaliti meno di quello che volevamo, facendo troppi errori tecnici. Sul gol secondo me abbiamo commesso un errore, lasciandoli liberi sia sul cross che a centro area. Ci può stare un errore all’interno della gara, dove c’è stata tanta pressione da parte del Milan soprattutto nel secondo tempo”.
Milan messo molte volte in fuorigioco: ci racconta anche la linea alta?
“E’ un lavoro costante, di tutte le settimane. Penso che squadre come il Milan più le porti vicino alla tua area e più e facile che ti facciano male. Hanno fisicità e riempiono l’area di rigore. Sul gol Tiago e Siebert, che per me hanno fatto un’ottima gara, devono andare prima a difendere la porta e non si devono andare a schiacciare sul primo palo. Non mi piace guardare le responsabilità singolarmente, non sono stati aiutati dagli altri nel tenere qualche palla in più che avrebbe permesso di uscire dalla pressione del secondo tempo”.
I 3 centrali erano una mossa per stasera o anche per il proseguo?
“L’anno scorso ho lavorato coi 5, per me non è un problema. Nelle scalate diventi spesso a 4, cambia poco. Non cambia il modo di ragionare, che è quello di lavorare sulla palla ed è una cosa che si può riproporre”.
Serie A
Milan-Lecce, i rossoneri sfatano il tabù con le piccole: finisce 1-0 a San Siro, la decide la prima firma di Fullkrug
Termina il posticipo della domenica sera Milan-Lecce. Ad avere la meglio è la squadra di Max Allegri che trionfa per 1-0 grazie alla rete di Fullkrug.
Il Milan da continuità alla vittoria maturata sul campo del Como, questa volta abbinando al risultato anche una buona prestazione. A deciderla è la prima firma in Serie A dell’attaccante tedesco arrivato nel mercato di gennaio, che consente ai rossoneri di rimanere aggrappati all’Inter di Chivu. 5° sconfitta nelle ultime 6 per il Lecce di Di Francesco.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan-Lecce, sfatato il tabù con le piccole
La squadra di casa parte subito forte e tiene il pallino del gioco in mano durante tutto il primo tempo. Il Lecce rimane composto e tiene in piedi il castello difensivo grazie alle parate del solito Falcone e all’atteggiamento applicato anche dei giocatori sulla carta più offensivi come Pierotti o Sottil.
Nella prima frazione il Milan trova il vantaggio con un cucchiaio delizioso di Rafa Leao, ma l’urlo di San Siro viene strozzato per una posizione di fuorigioco del portoghese.
Nella ripresa la squadra di Allegri aumenta ulteriormente l’intensità degli attacchi offensivi e si rende pericolosa con tiri dalla distanza e con i calci piazzati.
La partita si stappa al 76′ minuto grazie alla rete del subentrato Fullkrug, che colpisce di testa con grande fame di gol, un cross dalla destra di Saelemaekers.
Il Lecce prova invano negli ultimi istanti di gara ad impensierire la porta di Maignan.
Prima rete con la maglia rossonera per il tedesco, che decide la partita e consente al Milan di rimanere in scia dell’Inter e di allungare sul quinto posto.
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