Serie A
Juventus, Yildiz che classe! Entra e ribalta la partita
La Juventus passa vittoriosa la sfida contro i norvegesi del Bødo/Glimt ma sembra che debba ringraziare la classe e la voglia di fare di iri di Kenan Yildiz
La Juventus ha giocato e non propriamente convinto ma a salvarla è bastato l’ingresso del suo attaccante di punta, oltre che anima creativa della squadra: ci ha pensato il suo turco preferito, Yildiz.
Quanto può pesare un singolo giocatore in una partita? Può fare la differenza oppure, è successo anche questo nelle storia del calcio, affossare un match. Ma ieri, in Norvegia, nel freddo del Nord Europa, Kenan Yildiz ha mostrato che un uomo può essere decisivo e fare quella differenza che serve per passare da uno stallo allo vittoria.
È proprio lui che – dal momento in cui entra in campo – cambia la partita ed è la forza di un giocatore non tanto preso come individualità in campo ( e quella ne ha comunque da vendere!) quanto – piuttosto – di sapere riuscire a produrre una serie di azioni di gioco che poi hanno portato ad una serie di gol.
Già, perché la Juventus in casa del Bødo/Glimt non stava certamente giocando una partita da Vecchia Signora. Troppo impallati, troppo prevedibili a tratti anche un po’ congelati (in questo caso la temperatura non ha aiutato!) ma poi tutto è cambiato.

Kenan Yıldız ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Quanto è stato decisivo, ieri, Yildiz per la Juventus?
La sua performance ha segnato un prima e un dopo.
Infatti, dopo il primo gol norvegese siglato da Blomberg la Juventus appare stanca e priva di guizzi. Certo il freddo aiuta i padroni di casa e anche, va detto, conoscere bene il terreno di gioco (con l’erba sintetica!) ma una squadra come quella bianconera non può pensare di cavarsela con così poco.
Tutto cambia quando entra Kenan,; la Juventus si sblocco e in pochi minuti faranno gol Openda e McKennie: Nel primo caso è proprio il turco a tirare un destro potentissimo, respinto dalla difesa avversaria ma che faciliterà l’inserimento di Openda e poi il gol. Mentre sul secondo gol, Kenan permette a Miretti di servire McKennie che farà rete.
Già a questo punto della gara Yildiz aveva prodotto abbastanza per meritarsi un encomio generale ma non si è ,imitato a questo: riproverà (siamo circa al 90′) con un altro controllo e tiro verso la porta avversaria, rimesso, che diventerà un assist involontario per David.
E così la Juventus da essere sotto di un gol, rimontata (pareggio provvisorio sul 2-2) finirà per fare un bel tris e vincere il match di Champions League e tutto, va detto, è direttamente o indirettamente, attribuito a Kenan Yildiz.
Inutile dire che, alla fine della partita, il turco si è meritato l’attestato di migliore in campo perché davvero era più che scontato.
Serie A
Milan, Allegri: “La quota Champions è 74, siamo ancora a metà dell’opera”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la bella vittoria per 1-0 ai danni del Lecce di Di Francesco.
I rossoneri vincono per 1-0 grazie alla prima rete in serie A di Niclas Fullkrug. Questi 3 punti consentono di accorciare sull’Inter in vetta alla classifica, ma anche di allungare a +7 sul quinto posto, occupato dalla Juventus. Della partita ha parlato l’allenatore Max Allegri nella conferenza stampa post match.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, le parole di Allegri
Sesto gol di un subentrato, più di tutti in Serie A: che dato è?
“Sono tutte le componenti. La cosa più importante è che, con 5 cambi come è il calcio oggi, le sostituzioni diventano determinanti perché chi entra deve alzare il livello. C’era bisogno di Fullkrug dentro l’area e di più freschezza: i ragazzi sono stati bravi come a Como. Un gruppo meraviglioso, che sta facendo un percorso importante, Siamo ancora a metà dell’opera, per raggiungere l’obiettivo per cui siamo partiti”.
Le caratteristiche che ti dà Fullkrug saranno possibili da vedere insieme a Pulisic e Leao o è meglio tenere una carta in panchina?
“Si è allenato poco negli ultimi tempi col West Ham ed è una soluzione importante per il finale. La cosa che bisogna far meglio è la precisione nei passaggi, così siamo più lucidi e non troppo frettolosi negli ultimi metri come siamo stati nel primo tempo. Nel secondo loro sono un po’ calati e noi abbiamo aumentato i giri, questo è un bel segnale come giro palla e corsa. Il Lecce ha subito 32 gol, ma il 55% nell’ultimo quarto d’ora: fargli gol è molto difficile, lo sapevamo e i ragazzi sono stati molto bravi”.
Come arriva la squadra dopo 4 partite ravvicinate?
“Ci siamo arrivati bene, queste partite ti stressano più mentalmente che fisicamente. Jashari ha fatto bene oggi come Ricci, che gioca bene nel ruolo di mezzala. Estupinan è rientrato e non era facile per lui, c’è uno buono spirito e quando giochi la partita in 15 hai più vantaggi”.
Quando smetterà di dire che l’obiettivo è il quarto posto?
“Quando matematicamente saremo dentro le 4, quindi c’è ancora del tempo. Il girone di ritorno diventa quasi matematica: ad oggi la quota Champions è 74, mentre la quota scudetto è 86/88. se la Juventus fa più di 2 punti a partita, si alza la quota Champions ma questo lo vedremo più avanti”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto troppi errori tecnici”
L’allenatore del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta di San Siro contro il Milan.
Il Lecce esce con zero punti da San Siro e mette in bacheca la 5° sconfitta nelle ultime 6 partite di campionato. I salentini devono reagire al più presto per cercare di muovere la classifica in chiave salvezza. Della partita ha parlato il tecnico Eusebio Di Francesco.

fans lecce during Lazio vs Lecce, Italian Soccer Serie A Men Championship in Roma, November 10 2019 – LPS/Renato Olimpio
Lecce, le parole Di Francesco
Altra ottima partita del Lecce a tre giorni di distanza: cosa si porta via e come l’avevate preparata?
“Un 5 ibrido e un po’ asimmetrico, con Siebert che si occupato di prendere un riferimento che arrivava dalla sua parte. Credo che la linea abbia fatto un’ottima gara, difendendo bene nel primo tempo. Poi il Milan ci ha messo pressione e noi siamo risaliti meno di quello che volevamo, facendo troppi errori tecnici. Sul gol secondo me abbiamo commesso un errore, lasciandoli liberi sia sul cross che a centro area. Ci può stare un errore all’interno della gara, dove c’è stata tanta pressione da parte del Milan soprattutto nel secondo tempo”.
Milan messo molte volte in fuorigioco: ci racconta anche la linea alta?
“E’ un lavoro costante, di tutte le settimane. Penso che squadre come il Milan più le porti vicino alla tua area e più e facile che ti facciano male. Hanno fisicità e riempiono l’area di rigore. Sul gol Tiago e Siebert, che per me hanno fatto un’ottima gara, devono andare prima a difendere la porta e non si devono andare a schiacciare sul primo palo. Non mi piace guardare le responsabilità singolarmente, non sono stati aiutati dagli altri nel tenere qualche palla in più che avrebbe permesso di uscire dalla pressione del secondo tempo”.
I 3 centrali erano una mossa per stasera o anche per il proseguo?
“L’anno scorso ho lavorato coi 5, per me non è un problema. Nelle scalate diventi spesso a 4, cambia poco. Non cambia il modo di ragionare, che è quello di lavorare sulla palla ed è una cosa che si può riproporre”.
Serie A
Milan-Lecce, i rossoneri sfatano il tabù con le piccole: finisce 1-0 a San Siro, la decide la prima firma di Fullkrug
Termina il posticipo della domenica sera Milan-Lecce. Ad avere la meglio è la squadra di Max Allegri che trionfa per 1-0 grazie alla rete di Fullkrug.
Il Milan da continuità alla vittoria maturata sul campo del Como, questa volta abbinando al risultato anche una buona prestazione. A deciderla è la prima firma in Serie A dell’attaccante tedesco arrivato nel mercato di gennaio, che consente ai rossoneri di rimanere aggrappati all’Inter di Chivu. 5° sconfitta nelle ultime 6 per il Lecce di Di Francesco.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan-Lecce, sfatato il tabù con le piccole
La squadra di casa parte subito forte e tiene il pallino del gioco in mano durante tutto il primo tempo. Il Lecce rimane composto e tiene in piedi il castello difensivo grazie alle parate del solito Falcone e all’atteggiamento applicato anche dei giocatori sulla carta più offensivi come Pierotti o Sottil.
Nella prima frazione il Milan trova il vantaggio con un cucchiaio delizioso di Rafa Leao, ma l’urlo di San Siro viene strozzato per una posizione di fuorigioco del portoghese.
Nella ripresa la squadra di Allegri aumenta ulteriormente l’intensità degli attacchi offensivi e si rende pericolosa con tiri dalla distanza e con i calci piazzati.
La partita si stappa al 76′ minuto grazie alla rete del subentrato Fullkrug, che colpisce di testa con grande fame di gol, un cross dalla destra di Saelemaekers.
Il Lecce prova invano negli ultimi istanti di gara ad impensierire la porta di Maignan.
Prima rete con la maglia rossonera per il tedesco, che decide la partita e consente al Milan di rimanere in scia dell’Inter e di allungare sul quinto posto.
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