Serie A
Juventus, Vlahovic: “Capisco il rammarico, ripartiamo uniti”
Dopo la contestazione sotto la curva al termine di Juventus-Venezia, l’attaccante bianconero Dusan Vlahovic ha pubblicato una storia su Instagram per chiarire.
Il 2-2 tra Juventus e Venezia è sotto gli occhi di tutti non solo per l’ennesimo passo falso della Vecchia Signora, che non è riuscita a dare continuità al successo in Champions League contro il Manchester City, ma anche per quanto accaduto tra Dusan Vlahovic e una parte della tifoseria dopo la partita.
Juventus, Vlahovic parla dopo la contestazione della curva
Al termine della partita i calciatori della Juventus sono andati sotto alla curva, dove però sono piovuti fischi e insulti nei loro confronti. Ciò non è piaciuto a Vlahovic, che ha risposto a tono e affrontato a muso duro un tifoso in particolare, reo di averlo insultato. Dopo altri insulti e cori si è allontanato, con alcuni compagni come Nico Gonzalez che cercavano di calmarlo.

LA GRINTA DI DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
IlBiancoNero riporta che diversi tifosi bianconeri si sono poi spostati all’esterno dello stadio, nella zona dalla quale va via la squadra, perché volevano un confronto più diretto con l’attaccante serbo. Anche se protetto dai vetri scuri della macchina e dalla sicurezza, Vlahovic ha comunque sentito altri insulti rivolti verso di sé, ma ha tirato dritto senza fermarsi.
Sul suo account Instagram, Dusan Vlahovic poche ore fa ha rotto il silenzio dopo le polemiche di ieri sera: “Capisco il rammarico per gli ultimi risultati e avete tutto il diritto di manifestarlo, vi ho sempre rispettati dando tutto per la maglia e vi ringrazio per il supporto che ci date quotidianamente. Ora è importante continuare a sostenere la squadra e ripartire UNITI tutti insieme. Fino alla fine“.
Juventus, quale futuro per il centravanti serbo?
7 gol in 14 partite di campionato dopo quello messo a segno ieri sera contro il Venezia, 4 in 5 partite di Champions. Sembra però che tra Vlahovic e la Juventus si sia rotto qualcosa che non sarà facile ricomporre soprattutto in vista del futuro. Tra occasioni mancate, richieste alte di rinnovo, feeling non sbocciato con Thiago Motta e animi accesi coi tifosi, per l’ex attaccante della Fiorentina questo momento non è proprio dei migliori.
Lo stesso allenatore bianconero ci ha tenuto a difendere il suo centravanti nella conferenza postpartita: “Dusan è il primo a voler cambiare questa situazione“. Di sicuro è stato il primo a metterci la faccia dopo la partita. Se non si sentisse parte del progetto Juventus, magari non avrebbe agito in questa maniera.

Serie A
Milan, problema fisico per Rabiot nella rifinitura: in dubbio contro la Fiorentina
Il centrocampiste del Milan Adrien Rabiot potrebbe saltare la sfida contro la Fiorentina a causa di un infortunio subito durante l’allenamento di rifinitura.
Infortunio di Rabiot: un grattacapo per il Milan
Il centrocampista del Milan, Adrien Rabiot, è in dubbio per la partita di oggi contro la Fiorentina. Durante l’ultimo allenamento, il giocatore ha subito un colpo che potrebbe costringerlo a dare forfait. La notizia è stata diffusa da Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato e cronista ben informato sulle dinamiche della Serie A. Il Milan potrebbe quindi trovarsi a dover rivedere le proprie strategie a centrocampo, viste anche le condizioni di Modric, in un match cruciale per le ambizioni di classifica.

RABIOT E GUENDOUZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il possibile impatto sulla formazione
La possibile assenza di Rabiot lascia Max Allegri, allenatore del Milan, con il compito di trovare una soluzione adeguata per sostituire il francese. La squadra rossonera dovrà affrontare una Fiorentina in buona forma, e l’assenza di un giocatore del calibro di Rabiot potrebbe complicare ulteriormente le cose. Sarà fondamentale monitorare le sue condizioni nelle prossime ore per capire se potrà recuperare in tempo per scendere in campo.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
. @acmilan, Rabiot in dubbio per la @acffiorentina: ha subito una botta nella rifinitura
gianlucadimarzio.com/milan-r…— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 10, 2026
Serie A
Cagliari, chi è Trepy? La sorpresa dei rossoblù
Il Cagliari deve un punto in più in classifica a Yael Trepy, talento con doppio passaporto (italiano e francese). Contro la Cremonese ha segnato un gol di ottima qualità tecnica.
Se il sogno di qualsiasi giocatore è di esordire in Serie A, Yael Trepy può dire di aver esaudito due sogni nella stessa sera: esordio e gol decisivo. Classe 2006, Pisacane l’ha buttato nella mischia, pescando dal cilindro una carta che nessuno si sarebbe aspettato venisse giocata. Nelle ultime 4 partite del campionato primavera, ha trovato il gol per ben 5 volte.
La logica conseguenza è la convocazione in prima squadra, con tanto d’esordio. Risultato? Ingresso all’84’ al posto di Zappa e gol all’88’. 2-2 firmato e, adesso, inizia la parte difficile per Trepy. L’attaccante ha realizzato un gol di pregevole fattura contro la Cremonese e merita di essere analizzato: proprio partendo largo, ha tagliato al centro, ha controllato la palla con un palleggio in corsa di invidiabile consapevolezza tecnica, proteggendo al contempo il possesso, e dal limite ha scaricato il sinistro che non ha lasciato scampo ad Audero.

MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari, quale futuro per Trepy?
Il Cagliari potrebbe aver scoperto un attaccante molto interessante in ottica futura. 191 cm d’altezza, ma ciò nonostante ha una discreta agilità e buone capacità d’accelerazione. Nel gol realizzato in campionato ha mostrato molte delle proprie qualità tecniche e fisiche: difesa della palla, gol al volo, ottimo controllo del pallone e potenza nel tiro.
Pisacane si è espresso così sul giocatore: “Trepy è un ragazzo che conosco bene, però in questo momento mi piace sottolineare il lavoro di tutto il settore giovanile. Questo è un ragazzo che io l’ho avuto, però prima di me lo hanno avuto altri, dove gli hanno messo educazione, rispetto e basi tecniche dentro. Per cui è un ragazzo incredibile da un punto di vista proprio umano e ha del talento. Faccio i complimenti a tutto il club, a chi l’ha allenato prima di me perché questa è la vittoria del settore giovanile”.
Scopriremo nelle prossime settimane cosa succederà, ma quel che è certo è che Pisacane può contare su un giocatore in più da adesso in poi.
Serie A
Torino, Baroni: “Nel secondo tempo potevamo pareggiarla”
Contro l’Atalanta, arriva la terza sconfitta nelle ultime 4 partite per il Torino. I granata sono dodicesimi a pari punti con il Sassuolo.
Momento difficile per la squadra di Marco Baroni che perde 2-0 in trasferta contro l’Atalanta: é la terza sconfitta nelle ultime 4 partite. Nonostante un secondo tempo con diverse occasioni da gol, i granata non sono riusciti ad evitare la sconfitta.
Le prossime due partite per il Torino sono tutt’altro che facili visto che sarà impegnato nel doppio confronto con la Roma. Martedì in Coppa Italia, domenica in campionato.
Torino, le parole di Baroni

Cosa é successo tra primo e secondo tempo?
“Subito dopo il goal abbiamo avuto un calo nervoso e non riuscivamo a pressare bene la palla. Chiaramente abbiamo pagato molto il ritmo gara all’inizio. Nel secondo tempo il Toro ha giocato bene e ha creato gioco: potevamo anche pareggiarla”.
Ilkhan può dare una mano a centrocampo?
“Lui è un ragazzo che rientrava da un brutto infortunio e doveva rientrare in condizione. Noi abbiamo bisogno di ritmo, e sicuramente abbiamo pagato la gestione della palla con Tameze seppur abbia fatto il possibile. La squadra ha cambiato proprio di energia e sicuramente il ragazzo sta facendo bene. Peccato perché per il secondo tempo che avevamo fatto meritavamo qualcosa in più”.
Cosa é successo nel primo gol?
“De Ketelaere ha fatto una grande giocata, ma il Torino deve sicuramente fare meglio anche nelle palle inattive”.
Quanto é importante Simeone in questa squadra?
“Vedo un ragazzo che s’impegna tutti i giorni. Lui è un riferimento importante e noi siamo molto contenti per lui: sia Simeone che Adams sono entrati molto bene. Penso che abbiamo un grande attacco”.
Come deve migliorare questo Toro e cosa é successo con Zapata?
“Sicuramente lavorare molto sul 3-5-2. Comprendo Zapata che era scontento dopo la sostituzione, ma i cambi hanno portato sicuramente una grande energia. Questo avvicendamento è anche all’interno di una logica dove giochiamo molte partite”.
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