Serie A
Juventus, Spalletti in bianconero sarebbe la scelta giusta?
Luciano Spalletti viene da una deludente esperienza come CT dell’Italia, ma ciò non significa che sia un allenatore da buttare. Sarebbe realmente adatto per la Juventus?
Dopo anni complicati e un periodo particolarmente aspro per la Juventus, si torna al punto di partenza: chi guiderà la panchina della Vecchia Signora? Una domanda che non porta mai una risposta univoca con sé.
Da Palladino, a Spalletti e Mancini. Varie le idee, ma non si ha soluzione all’equazione. Il favorito sembra essere l’ex Napoli, ma un grande dubbio è quello relativo agli stipendi di Thiago Motta e di Tudor: 24 milioni lordi in due.
Una difficoltà non di poco conto, che potrebbe far drizzare le antenne alla UEFA e con il peso del fair play finanziario sul collo della dirigenza bianconera.
Per una questione organizzativa e di costi, forse la soluzione migliore sarebbe prendere Palladino da qua a fine stagione e puntare a uno tra Spalletti, Mancini o chi esso sia dalla prossima stagione.

LUCIANO SPALLETTI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, Spalletti potrebbe essere il più adatto?
Per quanto riguarda lo stile di gioco, gli attaccanti verrebbero fortemente valorizzati. Yildiz, Conceição, David, Openda, un po’ tutti guadagnerebbero una grande predisposizione offensiva (nonostante la possibile perdita di minutaggio per alcuni).
Forse il problema vero nascerebbe a centrocampo o in difesa, dove alcuni interpreti non si sposano benissimo con le idee del tecnico toscano.
Il carattere forte, a volte forse troppo, potrebbe essere una grande mano di svolta o motivo di fallimento.
Una situazione molto dura da risolvere a Torino, che in realtà non è detto possa trovare soluzione in tempi brevi.
Probabilmente, più che come tappabuchi, Spalletti funzionerebbe meglio a partire dalla prossima stagione.
Non è un allenatore semplice da accontentare, così come nemmeno Mancini lo è. Se l’intenzione è davvero quella di prendere un traghettatore, allora i nomi da valutare dovrebbero probabilmente essere altri.
Altrettanto intelligente è la proposta realizzata dai bianconeri: contratto fino al 2026, con rinnovo automatico (non si sa per 1 o 2 anni) in caso di qualificazione in Champions League per Spalletti.
Una formula che soddisfa il tecnico toscano e che probabilmente soddisfa tutti, arrivati a questi punto.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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