Serie A
Juventus-Milan: le probabili formazioni e dove vederla
Domenica 9 maggio alle ore 20,45 torna l’appuntamento con il grande calcio, il posticipo della 35esima giornata di Serie A metterà sul piatto la succulenta sfida tra Juventus e Milan, una gara tutta da seguire e che prometterà scintille. Palcoscenico dell’evento sarà lo Stadium di Torino, andiamo ora a vedere quali saranno le mosse dei due tecnici.
Juventus-Milan, una gara senza alcun bisogno di presentazioni, una preziosa occasione per una delle due compagini di fare passi in avanti per la qualificazione alla Champions League. Entrambe le squadre si trovano in seconda posizione a quota 69 punti insieme all’Atalanta, a sole due lunghezze il Napoli ed attenzione anche alla Lazio a quota 64 con una partita ancora da recuperare contro il Torino. Una gara quindi fondamentale considerato il fatto che a parità di posizione verranno considerati gli scontri diretti pertanto ne acuirà notevolmente il significato.
Probabile panchina per Dybala
Il tecnico Andrea Pirlo nel suo 4-4-2 starebbe pensando ad un attacco affidato al duo Ronaldo-Morata con Dybala che potrebbe quindi inizialmente partire dalla panchina per poi subentrare a partita in corso. Anche il recuperato Chiesa con ogni probabilità non farà parte dell’undici titolare nonostante scalpiti per giocare. Davanti all’estremo difensore Szczesny i centrali saranno De Ligt e Bonucci con Danilo e Cuadrado sulle corsie esterne. Quartetto di centrocampo composto da Bentancur, Rabiot, McKennie ed Alex Sandro.
Ibrahimovic suona la carica
Per quanto riguarda la formazione schierata dal tecnico Stefano Pioli in attacco ci sarà il terminale offensivo Zlatan Ibrahimovic che in questi giorni starebbe letteralmente caricando tutta la squadra per la battaglia. Dietro di lui Saelemaekers ed uno tra Rebic e Leao a presidiare le corsie esterne con Calhanoglu al centro. Davanti a Donnarumma che sembra avere raggiunto una tregua con i tifosi spazio a Kjaer e Romagnoli al centro con Calabria e Theo Hernandez sulle fasce. Partirà dalla panchina Tomori. In mediana Kessie e Bennacer a costituire il muro di centrocampo.
Le formazioni
Juventus (4-4-2): Szczesny, Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado, Bentancur, Rabiot, McKennie, Morata, Ronaldo. Allenatore: Andrea Pirlo.
Milan (4-2-3-1): Donnarumma, Calabria, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez, Kessie, Bennacer, Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic, Ibrahimovic. Allenatore: Stefano Pioli.
I precedenti
Sono in totale 236 le gare ufficiale tra Juventus e Milan, il bilancio vede i bianconeri in vantaggio con 93 successi e 339 reti segnate contro le 68 vittorie del Diavolo con 303 reti, sono ben 75 i pareggi. L’ultima vittoria del Milan risale al mese di luglio dello scorso anno, gli uomini di Pioli si imposero per 4-2 ribaltando i primi due gol della squadra allora allenata dal tecnico Sarri. Il match di andata giocato allo stadio San Siro ha visto la Juventus avere la meglio per 3-1, ai rossoneri quindi servirà vincere per evitare – come detto in precedenza – di essere in svantaggio sugli scontri diretti.
Dove vederla
Juventus-Milan sarà visibile in diretta esclusiva su Sky ai canali Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A. Come di consueto sarà possibile assistere al match da pc, tablet e smartphone tramite le applicazioni SkyGo e NowTv previo l’acquisto di uno dei pacchetti in proposta. Per coloro che volessero seguire la sfida tramite Facebook segnaliamo la pagina ufficiale di Calcio Style che effettuerà la radio cronaca della partita a partire dalle ore 20,45.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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