Serie A
Juventus – Fiorentina 1-0: Gatti mette nel sacco la Viola | Le pagelle gigliate
La Juventus batte con il minimo scarto la Fiorentina grazie ad un gol di Gatti su azione da calcio d’angolo nella prima frazione.
Altra sconfitta per la Fiorentina che torna da Torino senza punti in saccoccia. La squadra di Italiano gioca una gara a due facce: molle e lenta nella prima frazione; confusionaria ma coriacea nella ripresa e anche sfortunata.
Nel primo tempo è dominio bianconero, che oltre alla rete regolare di Gatti ne fa altre tre annullate per fuorigioco dal VAR, nella ripresa Italiano cambia tutti i propri interpreti d’attacco e crea un paio di occasioni clamorose.
Nella prima è un intervento fantastico di Szczesny su un tiro all’incrocio di Nico Gonzalez a salvare la Vecchia Signora, nella seconda è… Nzola, che a un metro dalla porta respinge sfortunatamente un tiro di Beltran destinato ad andare in fondo al sacco.
Juventus – Fiorentina, le pagelle viola

TERRACCIANO 6 – Raccoglie il pallone quattro volte nella rete, per sua fortuna una volta sola regolare. Nel primo tempo deve rinviare molte volte, nella ripresa deve fare lo spettatore.
KAYODE 6 – Una partita volenterosa anche se con qualche sbavatura. Tutto sommato sufficiente.
MILENKOVIC 5,5 – Spesso in difficoltà, anche se resiste con un po’ di esperienza. Quasi fa autorete.
RANIERI 5,5 – Nel primo tempo è piuttosto in confusione e il Var lo grazia un po’ annullando qualche gol dove era negativo protagonista. Nella ripresa molto meglio.
BIRAGHI 5,5 – Nell’agonia viola di gran parte della prima frazione non riesce ad emergere. Anche nella ripresa non riesce a mettere palloni pericolosi in area bianconera.
MANDRAGORA 5 – In marcatura nell’area viola nella prima frazione si perde tanti avversari. Prova il tiro. Italiano lo lascia negli spogliatoi all’intervallo.
Dal 1’st MAXIME LOPEZ 6 – Aumenta nella ripresa la voglia e la brillantezza di tutta la squadra e lui la dirige.
BONAVENTURA 6,5 – Il migliore viola della serata: non sempre preciso ma corre e prova ad ispirare per tutti i 90 minuti.
NICO GONZALEZ 5,5 – L’unico vero tiro bello e pericoloso è il suo, ma di interessante fa solo questo. Troppo poco.
BARAK 5 – Serata grigia, legnoso nei movimenti. Ha un’occasionissima, la spreca tirando addosso al portiere avversario.
Dal 16’st BELTRAN 6 – Ben meglio di Barak. Più guizzante, più deciso. Aveva trovato anche il colpo per far male ai bianconeri, ma…
KOUAMÈ 5 – Il guerriero di Italiano stasera lo delude. Primo tempo ala sinistra, venti minuti della ripresa da riferimento centrale. Mai pervenuto.
Dal 16’st NZOLA 5 – La sua stagione sfortuna è rappresentata dal tiro di Beltran che respinge a mezzo metro dalla porta…
BELOTTI 5 – Nel primo tempo grigio della Fiorentina, lui non tocca un pallone.
Dal 1’st SOTTIL 6 – Sulla corsia sinistra, meglio di Kouamé, ma non è un gran vanto stasera. Non trova mai la giocata finalizzatrice.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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