Serie A
Juventus, ennesimo pareggio che non serve a nulla
Il pareggio di ieri della Juventus contro il Torino è il 12° per i bianconeri: ecco perché il lavoro di Thiago Motta e Giuntoli, finora, è da bocciare.
L’ennesimo pareggio di ieri per la Juventus nel derby contro il Torino, oltre ad essere il 12° in questa stagione, rivela che il lavoro fin qui svolto dal tecnico Thiago Motta e dal ds Giuntoli è da bocciare. I numeri rendono perplessi molti tifosi della Vecchia Signora.

CRISTIANO GIUNTOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, dubbi sul lavoro di Thiago Motta e Giuntoli
Il pareggio di ieri della Juventus nel derby contro il Torino, oltre ad essere il 12° in questa stagione, rivela anche che il lavoro sin qui svolto dal tecnico Thiago Motta e del ds Giuntoli è da bocciare. Nonostante i bianconeri continuino a essere imbattuti, è vero anche che non riescono a vincere, lasciando per strada 2 punti alla volta.
La partita di ieri è stata la sintesi di questa prima parte della stagione della Juventus. La scelta Di Gregorio che non è impeccabile sul gol di Vlasic, Cambiaso diventato un’alternativa a Savona e McKennie, lo stesso Koopmeiners capitano ieri con una prestazione al quanto sottotono.
Ma non solo sono le prestazioni offerte dai bianconeri a deprimere la tifoseria, anche i numeri giocano molto su questo momento no: 12 pareggi in 19 partite, anche il più ottimista può avere seri dubbi sul lavoro svolto da Thiago Motta e da Giuntoli. Ecco perché la fiducia non può essere eterna e si va decisamente verso una bocciatura del lavoro sin qui svolto.
Comunque, qualche nota positiva c’è: Kalulu ha fatto un’altra prestazione solida, anche Gatti è stato più che sufficiente, Douglas Luiz sembra in crescita. Comunque il migliore è stato Yildiz, e non solo per il gol realizzato.
Vedremo ciò che accadrà nelle prossime settimane sul fronte mercato, ma finora per Thiago Motta e Giuntoli giunge una severa bocciatura.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
Visualizza questo post su Instagram
Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
-
Livinmantra4 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Notizie21 ore faCasino Online Glorion e la cultura del gioco tra rituali sportivi e intrattenimento digitale
-
Coppa Italia7 giorni faInter-Torino, probabili formazioni e dove vederla
-
FA Cup7 giorni faArsenal-Chelsea, le probabili formazioni
-
Serie A4 giorni faInter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
-
Serie A7 giorni faVerona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
-
Calciomercato7 giorni faLens, UFFICIALE l’arrivo dello svincolato Saint-Maximin
-
Calciomercato6 giorni faNapoli, è esplosa la Vergaramania

