Serie A
Juventus-Empoli: curiosità e statistiche
Juventus-Empoli, match valido per la 23ª giornata di Serie A, andrà in scena domenica alle ore 12:30 allo Juventus Stadium.
domani a mezzogiorno andrà in scena a sfida tra Juventus-Empoli. E costituirà per i bianconeri una ghiotta occasione per redimersi dalla sconfitta casalinga incassata contro il Benfica, e più in generale dal momentaccio che ha visto solamente una vittoria nelle ultime otto partite. Dall’altra parte anche la formazione toscana non se la sta passando meglio, infatti al momento è l’unica squadra in Seria A senza nemmeno una vittoria nelle ultime sette gare, contribuendo notevolmente ad abbassare la media punti da (1.3) delle prime 15, a (0.3) delle ultime sfide.
Juventus-Empoli: i precedenti
L’ultima impresa degli azzurri ai danni della Juventus risale al 28 agosto 2021, data in cui la squadra al tempo allenata da Andreazzoli riuscì a sbancare grazie ad un goal nei primi 45′ di Leonardo Mancuso, oggi in forza al Mantova in Serie B. Per la Juventus invece si presenterebbe realmente come una grande occasione per rialzarsi dal brutto momento, dato che allo Juventus Stadium si presenterà la seconda squadra per percentuale di vittorie passate più alta attualmente in Serie A, (80%) solamente dietro all’Hellas Verona primo con (85%).
Quella di domani sarà la sfida numero 31 tra le due formazioni, con la squadra toscana che fino ad oggi è riuscita a conquistare solamente tre vittorie e sei pareggi, entrambi nelle due sfide più recenti. Per quanto riguarda la sfide casalinghe invece, come quella di domani pomeriggio, la Juventus è uscita trionfante in 12 delle ultime 15 sfide tra le mura amiche.
Inoltre un dato curioso è sicuramente quello che riguarda le porte inviolate: dove la formazione bianconera è riuscita a non subire alcun goal in cinque delle ultime sette gare casalinghe contro l’Empoli; incassando invece solamente una volta nella storia della sfida più di un goal in un match interno.

Teun Koopmeiners e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Hellas Verona-Bologna, formazioni ufficiali: la scelta su Orsolini
Al Bentegodi va in scena il terzo recupero della 16° giornata tra Hellas Verona e Bologna. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Alle 18.30 di oggi andrà in scena Hellas Verona-Bologna, terzo recupero della 16° giornata di Serie A. Gli scaligeri, padroni di casa, vanno a caccia di punti preziosi in chiave salvezza. La squadra allenata da Paolo Zanetti occupa il penultimo posto a quota 13 punti, ed è reduce dalla sconfitta interna contro la Lazio. In caso di vittoria i gialloblù potrebbero scavalcare la Fiorentina, portandosi a -1 dal Lecce quartultimo.
Dall’altra parte c’è il Bologna di Vincenzo Italiano. La formazione rossoblù vuole rialzarsi da un periodo difficile: la vittoria in Serie A manca addirittura dalla trasferta di Udine, datata 22 novembre. Nelle ultime 7 gare i rossoblù hanno raccolto appena 3 pareggi, tra cui quello di Como nell’ultimo turno. In caso di vittoria i felsinei potrebbero scavalcare la Lazio all’8° posto in classifica. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Hellas Verona-Bologna, le formazioni ufficiali
Hellas Verona (3-5-2): in attesa
Bologna (4-2-3-1): in attesa
Focus
Inter, fattore Pio Esposito: incide sempre nelle gare in bilico
Francesco Pio Esposito firma la pesante vittoria dell’Inter contro il Lecce. Ancora una volta il numero 94 nerazzurro mette il suo zampino in un successo importante.
Francesco Pio Esposito è l’uomo del momento in casa Inter. Il centravanti classe 2005 ha realizzato al 78′ il gol vittoria nella delicata gara contro il Lecce. Rete decisiva per l’1-0 finale, che permesso ai nerazzurri di laurearsi campione d’inverno e di provare la prima vera e propria fuga in testa della stagione. Un vero e proprio spartiacque, agevolato dallo 0-0 del Napoli al Maradona contro il Parma nella gara delle 18:30.E pure la gara contro la squadra di Di Francesco è stata per larghi tratti molto sudata dalla formazione di Chivu, apparsa sottotono fin dalle prime battute.
Per Pio si tratta del primo gol a San Siro (in maglia nerazzurra), una rete dal sapore speciale. Mandato in campo da Chivu nel forcing nerazzurro, la fisicità dell’attaccante ex Spezia ha permesso all’Inter di schiacciare i giallorossi, che fino a quel momento avevano respinto con forza e ordine ogni tentativo dei padroni di casa. Quella che poteva essere una grande occasione sciupata, la seconda consecutiva dopo il pareggio nello scontro diretto di domenica, si è trasformata nel finale in una grande gioia per il pubblico interista.
Inter, Esposito è spesso decisivo

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ancora una volta il numero 94 nerazzurro è risultato decisivo per sbloccare una gara in bilico. Pur non segnando direttamente, Esposito aveva permesso all’Inter di portarsi in vantaggio nelle difficile gare in trasferta contro Pisa e Atalanta, servendo in entrambe le occasioni a capitan Lautaro Martinez il pallone dell’1-0. Pure al Tardini di Parma lo stop sbagliato in area dell’attaccante classe 2005 si è trasformato in un’assistenza indiretta per il gol di Dimarco. Anche in quel caso servì a sbloccare una gara fino a quel momento molto ostica.
Pur non avendo statistiche personali di alto livello (ma di tutto rispetto con 4 gol e 5 assist in tutte le competizioni) quasi sempre Esposito ha messo il suo zampino nei momenti decisivi. E se, come si suol dire, i gol vanno pesati più che contati, i numeri del centravanti di Castellamare alla prima stagione con l’Inter sono eccezionali.
Inter, l’importanza dei recuperi

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Spesso i recuperi in questi anni si sono rivelati fondamentali nella corsa Scudetto dell’Inter, in un senso o nell’altro. Basti pensare al famoso Bologna-Inter che di fatto consegnò lo scudetto al Milan del 2021/2022, o alla netta vittoria della squadra di Inzaghi nel 2024 contro l’Atalanta che sancì la fuga meneghina verso la vittoria della seconda stella. O ancora alla sonora sconfitta subita lo scorso anno al Franchi contro la Fiorentina di Palladino.
Insomma quella di ieri era una gara veramente da sliding doors, e la vittoria finale traccia per la squadra di Chivu un futuro radioso, più di quanto non dica la statistica sul laurearsi campione d’inverno ( che porta 3 volte su 4 alla vittoria del campionato).
Serie A
Udinese, il caso Mandragora si chiude con il patteggiamento
L’Udinese ha scelto di patteggiare a seguito dell’inchiesta federale riguardante il trasferimento di Rolando Mandragora dalla Juventus al club friulano.
Si chiude il procedimento federale aperto contro l’Udinese. Il club friulano, sotto accusa da parte del Tribunale Federale Nazionale della FIGC per l’acquisizione di Rolando Mandragora dalla Juventus nell’estate del 2018 considerata una plusvalenza fittizia, si è concluso con il patteggiamento della società bianconera.
Il fascicolo contro l’Udinese era stato aperto a causa della non chiara natura dell’affare per come descritta nei documenti depositati presso la Federazione, in violazione delle regole di trasparenza sui trasferimenti.
A sostegno di questa tesi, l’accusa fa riferimento a bozze contrattuali, scambi di email e messaggi tra i dirigenti dei due club, oltre a una scrittura privata che attesterebbe l’impegno al riacquisto. In documenti interni della Juventus, inoltre, la cifra del futuro ritorno del giocatore veniva registrata come un debito verso l’Udinese, elemento ritenuto indicativo della natura vincolante dell’intesa.
Secondo la Procura, questa impostazione avrebbe consentito all’Udinese di ottenere vantaggi contabili e fiscali nei bilanci tra il 2019 e il 2021, presentando l’operazione come una cessione definitiva con opzione, anziché come un accordo destinato obbligatoriamente a concludersi con il riacquisto, in contrasto con i principi di lealtà e correttezza sportiva.
Udinese, scelta la linea del patteggiamento

Stadio Udinese, Bluenergy Stadium
Prima dell’udienza al Tribunale Federale Nazionale, le parti hanno però raggiunto un patteggiamento con la Procura. Il Tribunale ha ritenuto adeguata la qualificazione dei fatti e proporzionate le sanzioni, chiudendo il procedimento. Le penalità si sono limitate a un’ammenda di 10.700 euro ciascuno per i due dirigenti coinvolti e per l’Udinese, senza alcuna penalizzazione in classifica o altre sanzioni sportive.
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