Serie A
Juventus, che difesa da record: contro il Bologna può arrivare un primato
La Juventus ha iniziato un nuovo ciclo con Thiago Motta ma la sua identità difensiva non l’ha persa. Contro il Bologna potrebbe arrivare un nuovo record!
La Juventus, nonostante un gioco che non sembra ancora spiccare e una situazione infortuni da mettersi le mani tra i capelli, non ha perso la sua solidità difensiva, punto fermo della formazione bianconera.
Sotto la guida di Thiago Motta, la Vecchia Signora non ha avuto un inizio brillante di stagione, trovandosi già a 6 punti di distanza dalla capolista, complici i tanti pareggi accumulati durante queste prime 14° giornate di campionato.
Nonostante ciò i bianconeri hanno mantenuto la porta inviolata in 10 delle 14 giornate giocate fino ad ora e puntano ora ad un nuovo record. Infatti, in caso di clean sheet contro il Bologna raggiungerebbe l’undicesima porta inviolata, un primato per il club bianconero.

I DUE CAPITANI LORENZO PELLEGRINI E DANILO SI STRINGONO LA MANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sarebbe il secondo miglior risultato in assoluto, dopo i 12 clean sheet in 15 turni fatti dal Milan nel lontano 1971/1972. Un risultato comunque molto positivo che riporta alla mente dei tifosi bianconeri il ciclo d’oro dei nove scudetti consecutivi quando le formazioni di Conte e Allegri collezionarono la bellezza di 22 porte inviolate.
A far sorridere di meno i bianconeri sono le modalità in cui sono arrivati questi clean sheet. Infatti, solamente in 6 occasioni su 10 la Vecchia Signora è riuscita a conquistare i tre punti mentre nelle altre quattro non si è andati oltre lo 0-0 (Roma, Empoli, Napoli, Milan).
Serie A
Atalanta, infortunio Kolasinac: arriva il responso
Il difensore dell’Atalanta era stato costretto ad abbandonare il campo per un problema al ginocchio in occasione della sfida di ieri sera contro la Roma.
Nella vittoria dell’Atalanta di ieri sera contro la Roma sono arrivati parecchi sorrisi, ma anche qualche preoccupazione. La principale è stata l’infortunio di Sead Kolasinac, costretto a lasciare la partita nel primo tempo a causa di un problema al ginocchio.

RAFFAELE PALLADINO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Infortunio Kolasinac: l’esito degli esami
Gli esami più approfonditi a cui si è sottoposto il giocatore nerazzurro nella giornata di oggi hanno evidenziato dei postumi distrattivi al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro.
Un problema che merita la massima prudenza. Sarà molto improbabile, quindi, che Kolasinac possa tornare a disposizione di Palladino già dalla sfida contro il Bologna di mercoledì: lo staff medico valuterà la situazione nelle prossime ore.
Serie A
Juventus, Cambiaso croce e delizia: non è il primo errore stagionale
L’esterno della Juventus Cambiaso, contro il Lecce è stato uno dei migliori in campo fino alla clamorosa sbavatura sulla rete di Banda. Troppi cali di attenzione.
Andrea Cambiaso, se nelle scorse stagioni era diventato uno dei pupilli della tifoseria bianconera, ormai da qualche tempo è sempre più sotto l’occhio della critica. In questa stagione il giocatore ha commesso più di qualche ingenuità, che spesso e volentieri ha danneggiato la squadra.
A partire dalla sciocca espulsione ricavata alla prima giornata contro il Parma, fino ad arrivare alla clamorosa amnesia contro il Lecce. Il laterale azzurro da quando lo scorso gennaio sembrava essere ad un passo dal Manchester City, sembra aver un pochino staccato la spina.
Nell’ultimo periodo sta crescendo sotto il punto di vista delle prestazioni, grazie anche all’aiuto di Spalletti, ma continua a commettere errori non ammissibili da un giocatore del suo livello.

LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI E ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, fino all’errore il migliore in campo
Quello che stupisce dell’amnesia di Cambiaso che ha praticamente mandato in porta Banda, è che non è arrivata in un momento di down da parte del giocatore, bensì in una prestazione che fino a quel momento era probabilmente una delle migliori stagionali.
Nella prima frazione di gioco infatti, il laterale era probabilmente uno dei migliori in campo: sempre coinvolto nella manovra offensiva, tanti palloni in mezzo per i compagni e anche due grandi occasioni sul piede mancino neutralizzate da un super Falcone.
Questo per dire come Cambiaso sia un giocatore centrale nell’idea di gioco di Luciano Spalletti, come lo era anche in Nazionale. Il tecnico stravede per questi esterni qualitativi che riescono a produrre gioco, sia entrando dentro al campo che andando sul fondo.
Quello che però deve migliorare il laterale della Juventus sono sicuramente questi cali di attenzione durante i 90 minuti. Basta poco al ragazzo per uscire da questo momento negativo, ma deve rimboccarsi le maniche per dimostrare la su sua grande qualità.
Serie A
Fiorentina-Cremonese 1-0, vittoria fondamentale: la decide Moise Kean
Fiorentina e Cremonese si sfidano al Franchi per la 18° giornata di Serie A. Vince la formazione toscana per 1-0 grazie al gol nel recupero di Moise Kean.
Al Franchi si gioca Fiorentina-Cremonese, unica gara delle 15 della domenica della 18º giornata di Serie A. La partita termina con il prezioso successo della squadra di Paolo Vanoli.
Un 1-0 raggiunto negli ultimi minuti di gioco grazie a Moise Kean, entrato dalla panchina e subito decisivo. Vittoria nel complesso meritato per i toscani, padroni del campo per gran parte della gara. I Viola iniziano il 2026 con il piede giusto, e con 3 punti importantissimi per risalire la classifica. Fiorentina che sale a quota 12 punti, agganciando Pisa e Hellas Verona al penultimo posto, e riducendo il gap dal Genoa quart’ultimo a 3 lunghezze.
La Cremonese di Davide Nicola viene beffata nel finale dal gol di Kean. La squadra lombarda tiene lo 0-0 per oltre 90 minuti, difendendosi con ordine, ma di fatto, rinunciando ad attaccare, se non in pochi isolati momenti della partita. Sconfitta meritata per i grigiorossi, che stanno vivendo il peggior momento da inizio stagione, con zero gol fatti nelle ultime 4 gare e 1 solo punto guadagnato. La Cremonese resta ferma a 21 punti in classifica.
Fiorentina-Cremonese 1-0, il resoconto

Prima chance per la Fiorentina dopo 5 minuti. Fagioli calcia di sinistro dal limite dell’area: Audero respinge il tiro con i pugni. Squadra di casa che resta aggressiva per la prima parte di gara. All’11 minuto un lungo cross di Ranieri pesca perfettamente Parisi in area: il numero 65 viola colpisce l’incrocio dei pali con il colpo di testa.
Continua il pressing dei viola alla ricerca del vantaggio: ci prova anche Mandragora con la rasoiata da fuori area, mandata in corner da Audero. Si vede anche Piccoli in zona gol: l’attaccante chiude una bella azione personale con un tiro debole e centrale, bloccato facilmente dal portiere della Cremonese.
Formazione ospite che prova a sprezzare il forcing avversario, e ci riesce intorno alla metà del primo tempo, consolidando il possesso palla.
Al 29’ arriva il primo cambio per i lombardi a centrocampo: Nicola toglie Bondo, già ammonito e che aveva rischiato il rosso con un secondo fallo, e inserisce Grassi. Due potenziali occasioni importanti non sfruttate al minuto 35: ottimo cross di Parisi ma Audero smanaccia via il pallone anticipato Mandragora. Sul ribaltamento di fronte Vardy spreca un ghiotto contropiede.
Al 37’ arriva un episodio chiave: Baschirotto trattiene in area di rigore Piccoli, e l’arbitro La Penna assegna il calcio di rigore per la Fiorentina. Ma a seguito del richiamo del Var, il direttore di gara riguarda l’azione al monitor e revoca il calcio di rigore, poiché considerata reciproca la trattenuta tra i due giocatori. La decisione di togliere il penalty accende gli animi in campo. Sale il nervosismo tra i componenti delle due panchine e i giocatori in campo, dal quale si accende una rissa: La Penna allontana due collabori, e ammonisce Dodo e Payero.
La Fiorentina continua a spingere nel maxi recupero di 6 minuti, chiudendo la Cremonese nella propria are di rigore. L’occasione migliore se la crea Gudmudsson, con un tiro cross respinto da Audero. Termina 0-0 la prima frazione di gioco al Franchi.
2° tempo

ALBERT GUDMUNDSSON ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Riparte il secondo tempo senza cambi da parte dei due allenatori. Non cambia il copione del match: è sempre la squadra di casa a fare la partita e a cercare il gol. Viola che provano ad affidarsi all’estro di Gudmudsson, cercando spesso l’ 1 vs 1 dell’islandese sulla sinistra, ma la Cremonese si chiude bene per evitare imbucate centrali.
Secondo cambio per gli ospiti al 60’: entra Franco Vazquez al posto di Vandeputte.
Sostituzione che cambia l’inerzia del match. Leggerezza di Ranieri, che si fa togliere palla da Vardy: l’inglese cerca di servire Bonazzoli sul secondo palo, ma Comuzzo intercetta il pallone ed evita guai.
Ricorre alla panchina anche Vanoli: finisce la partita di Ranieri e Parisi, entrano in campo Gosens e Solomon, all’esordio con la maglia Viola.
L’esterno tedesco prova a scuotere fin da subito il match con un tiro da fuori area: Audero blocca senza difficoltà. Triplo cambio per Nicola al 75’: escono Payero, Vardy e Bonazzoli, dentro Moubagna,Zerbin e Sanabria.
Vanoli risponde inserendo Fortini per Ndour.
Altra occasione per Piccoli all’80’: servito in profondità da Fagioli, l’attaccante va alla conclusione: provvidenziale chiusura in angolo di Baschirotto. Poco più tardi proteste viola per una trattenuta di Folino in area di rigore su Piccoli, ma La Penna non ravvede nulla e lascia giocare. Occasione Cremonese all’85 su calcio da fermo: punizione di Vazquez sull trequarti battuta verso la porta con leggera deviazione di Sanabria: ottimo riflesso di De Gea a smanacciare il pallone.
Per gli ultimi minuti Vanoli manda in campo Kean e Nicolussi Caviglia per Gudmunsson e Mandragora. Mossa che si rivela decisiva: grande impatto dell’attaccante della nazionale italiana, che trova nel recupero il gol dell’1-0. Azione che parte da un cross da sinistra di Solomon diretto sul secondo palo: Fortini colpisce di testa, il suo tiro viene respinto da palo e Audero sui piedi di Kean, che a pochi passi dalla porta non può sbagliare. Fiorentina che si porta in vantaggio nel recupero, e riesce a portare a casa una vittoria molto importante.
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