Serie A
Juventus, Causio: “Lasciamo lavorare Yildiz in tranquillità: niente paragoni. La squadra? Vi dico ciò che penso…”
La storica bandiera bianconera Franco Causio è stato intervistato in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com, dove ha commentato questo primo mese della nuova stagione bianconera.
A seguire l’intervista completa
Le parole di Causio
Il nome di Causio nella Hall of Fame della Juventus
“Sono orgoglioso che il mio nome sia iscritto nella hall of fame bianconera insieme a quello delle altre leggende, questa storia resterà scritta negli annali per sempre”.
Se le dico Juventus-Inter, da doppio ex, cosa le viene in mente?
“Il 3-0 dell’aprile 1972, segnai tutti e tre i gol”.
Un bellissimo ricordo, non è che finirà di nuovo così?
“Non lo so, ma quella di sabato sarà una partita molto combattuta. Entrambe le squadre giocheranno per dominare il match, l’Inter a differenza della Juventus non ha cambiato molto ed è una squadra più accorta e omogenea. La Juve, però, è più compatta dell’anno scorso”.
La Juve, anche per via dell’incontro che si giocherà allo Stadium, può essere indicata come favorita?
“Cambia sinceramente poco, l’Inter farà la stessa partita che avrebbe giocato a San Siro. Come la Juve del resto, a prescindere. Ho giocato a calcio e posso dire che io avevo questa mentalità, e penso che sia presente anche oggi”.
Che segnale darebbe la Juve in caso di vittoria nel derby d’Italia?
“Ma credo che la Juve abbia già dato un segnale importante, è partita molto bene e soprattutto è diversa dall’anno scorso. Ha recuperato un grande difensore come Bremer, in mezzo al campo c’è una forza della natura come Thuram e in avanti c’è un Vlahovic particolarmente ispirato. Sarà il suo anno? Magari entrando dalla panchina è un po’ più libero di testa. Openda e Zhegrova sono forti, ma dovranno ambientarsi in fretta”.

ESULTANZA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si aspetta tanto da Kenan Yildiz?
“Io mi aspetto sempre tanto dalla squadra, poi chi emerge lo deve dimostrare sul campo e non con le parole sui giornali. Il ragazzo è giovane e in possesso di capacità enormi, ma deve ancora crescere e consolidarsi. Non responsabilizziamolo troppo, andiamoci piano con i paragoni con Del Piero o Baggio perché quella è gente che ha vinto la Champions e il Pallone d’Oro. Deve aspirare a fare come loro, ovvero iniziare a vincere i campionati e le coppe. Però ora lasciamolo lavorare in maniera tranquilla”.
Parlando di campionati e di coppe, può essere questo l’anno in cui tornare a vincere qualcosa?
“Calma, siamo solo all’inizio. Le squadre stanno cominciando a scaldare i loro motori e presto inizieranno a giocare a pieno regime ogni tre giorni. Però c’è da dire che Juventus e Inter stanno un po’ pagando il ‘Mundialito’, le due settimane concesse di riposo sono troppo poche e i giocatori non sono degli automi. Ho visto Dimarco e Bastoni con l’Italia e un po’ hanno accusato le fatiche mondiali”.
Come finirà Juve-Inter?
“Gli juventini vorrebbero l’1, ma come dico sempre: chi è più bravo, vincerà”.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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