Serie A
Juventus, Bonucci commenta il ritorno di Chiellini
La Gazzetta dello Sport ha intervistato Leonardo Bonucci in merito al ritorno in bianconero del suo ex compagno Giorgio Chiellini come dirigente.
Le sue parole:
Juventus, le parole di Bonucci su Chiellini
Chiellini dirigente? “Io e Giorgio abbiamo condiviso tanti anni in campo ma anche fuori. Il suo carattere, la sua idea del dopo carriera e il suo percorso universitario ci facevano già capire quando eravamo calciatori che questo sarebbe stato il ruolo che avrebbe ricoperto una volta uscito dal terreno di gioco. Ha fatto un’esperienza negli Usa che lo ha arricchito ancora di più a livello di conoscenze e relazioni. Per me, ma credo un po’ per tutti quelli che lo conoscono, non è una sorpresa vederlo lì.”

Cosa può dare? “Fare il dirigente è sempre stato il suo obbiettivo. Alla Juve può dare quel senso di appartenenza e quella conoscenza del mondo bianconero che ha fatto suo durante gli anni da calciatore. L’augurio è sempre quello che si fa all’inizio di un nuovo percorso. Spero che questo sia solo un punto di partenza per Giorgio.”
Matteo Di Tria
Serie A
Scontri sull’A1 tra tifosi di Roma e Fiorentina: cosa è successo
Alcuni ultras di Roma e Fiorentina sono venuti a contatto nei pressi del chilometro 195 in direzione di Ancona, causando disagi e ripercussioni sul traffico.
Ancora una volta l’Autostrada diventa un terreno di scontro tra le frange più violente degli ultras. Oggi pomeriggio infatti alcuni tifosi della Fiorentina e della Roma si sono scontrati sull’ A1.
Guerriglia sull’A1 tra frange di Roma e Fiorentina: la ricostruzione
I contatti tra le due frange viola e giallorosse sono avvenute all’altezza del chilometro 195. Stando alle ricostruzioni degli automobilisti presenti al momento alcuni tifosi viola che erano diretti verso Bologna per seguire la gara della Fiorentina sarebbero scesi dalle proprie vetture con spranghe per prendere di mira un transit di tifosi della Roma che invece viaggiava in direzione di Torino.
Dal contatto tra i due gruppi di ultras ne è nata una vera e propria rissa che avrebbe coinvolto anche alcuni veicoli che transitavano in quel momento. Stando a quanto riportato al momento non ci sarebbero feriti. Sul posto è intervenuta la Polizia ed alcuni agenti della Digos che stanno acquisendo le riprese della guerriglia.
Non è la prima volta in cui le frange più estreme del tifo giallorosso risultano coinvolte in episodi di questo tipo. L’ultimo due anni fa, quando si scontrarono con alcuni ultrà del Napoli.
Serie A
Udinese, altra frenata casalinga: l’attacco questa volta non punge
Udinese, Lautaro Martinez condanna i bianconeri a un’altra sconfitta casalinga. L’attacco non punge.
La vittoria in rimonta della gara d’andata non ha trovato alcuna replica per l’Udinese. Contro l’Inter, infatti, e’ arrivato un altro ko casalingo, l’ennesimo di questo campionato bianconero.
D’altra parte, se in attacco non sei pericoloso, e le tue punte non pungono, diventa difficile poter sperare nei tre punti.
Che i presupposti non fossero dei migliori si era capito fin dall’alba del match, con i nerazzurri a condurre le danze del possesso e gli uomini di Runjaic incapaci di alzare il tiro e allentare la pressione meneghina.
Tutto questo ha condotto al gol di Lautaro Martinez, arrivato dopo un paio di occasioni non concretizzare in precedenza.
Nella ripresa la musica non e’ cambiata, complice anche un Davis spesso isolato in una situazione che lo vedeva orfano di Zaniolo.
La capacità di Cristian Chivu di sterilizzare la manovra del centrocampo friulano, infatti, non ha lasciato scampo ai muscoli e alle geometrie di Ekkelenkamp, nonché alla dinamicità delle fasce.
Al fischio finale il portiere avversario Sommer si e’ ritrovato con i guanti quasi immacolati, al contrario di Okoye, che spesso e volentieri ha dovuto mettere una pezza contro i tentativi di raddoppio avversario.
E questo e’ il secondo segnale allarmante emerso dalla gara di ieri, oltre alla prestazione di sofferenza dell’attacco, anestetizzato da una difesa avversaria mai in difficoltà.
Serie A
Genoa, De Rossi: “Contento dell’attenzione avuta. Nel primo tempo meritavamo di più”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara giocata contro il Parma, terminata in parità.
Il Genoa si porta a casa un buon punto dalla trasferta di Parma. Un pareggio con clean sheet, che permette di allungare a quota quattro il numero di partite consecutive senza sconfitte per il Grifone, che si allontana dalla zona retrocessione. Al termine della gara l’allenatore rossoblù Daniele De Rossi ha analizzato la prestazione della squadra in conferenza stampa.
Genoa, De Rossi commenta la gara in conferenza stampa
Analisi.
“La partita va analizzata nella sua interezza. Nel primo tempo meritavamo il vantaggio. Nei primi minuti del secondo tempo siamo stati frettolosi. Loro sono una squadra forte e che sa metterti in difficoltà anche in maniera sporca. Sono contento dell’attenzione dei miei ragazzi”.
Compattezza.
“Una squadra di persone serie, che fanno un lavoro serio. Sabelli non l’avevo mai fatto giocare e una partita del genere è merito suo. Non ho avuto il minimo dubbio a metterlo, nonostante avessimo delle alternative. Avevo bisogno di uno che sapesse interpretare una gara così delicata”.
Singoli.
“Non mi piace parlare dei singoli. Colombo fa la partita che deve fare, non possiamo pensare che segni sempre al primo tiro. Corvi è stato bravo. La costante è creare occasioni, la prossima volta andrà meglio. Su Marcandalli non ho dubbi, deve solo rimanere sempre acceso, a volte tende ad ammorbidirsi. Con quel fisico è un peccato, perché può dominare. Deve diventare uno sempre sul pezzo perché ha tutto”.

LORENZO COLOMBO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Direzione arbitrale.
“Sì, era per quello. Ma spesso io mi altero con gli arbitri! Ho visto la maglia allungarsi tantissimo, ho chiesto il secondo giallo, ma Marcandalli non è andato giù. Rivedendola mi è sembrato meno clamoroso che sul momento”.
Vitinha.
“Lui è fantastico dal punto di vista dell’atmosfera che porta in squadra, si allena bene e gioca in maniera intensa. Voglio portarlo ancora di più dentro l’area e nell’attaccare gli spazi”.
Esordio Nuredini.
“L’ho trovato infortunato. Mi hanno sempre detto di avere un talento nel settore giovanile. È un ragazzo anche cercato da altre squadre. Ha iniziato a venire con noi in pianta stabile un po’ perché volvo vederlo e per l’infortunio di Ekuban. Ha già giocate da uomo, ma deve lavorare seriamente. Ma abbiamo tanti ragazzi nel settore giovanile che valgono tanto, che ti permettono anche di mantenere alto il livello anche in allenamento”.
Mercato.
“Il Genoa serve che i suoi giocatori siano sempre quelli di oggi. Non posso parlare di mercato qui mentre loro stanno giù a leccarsi le ferite. Porto troppo rispetto a loro per venire qui e dire le caratteristiche che mancano. Non dovessero bastare per salvarsi allora sarà colpa mia”.
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