Serie A
Juventus-Atalanta, Tudor vs Juric: due croati italianizzati
Sabato la 5° giornata di Serie A offrirà una sfida a dir poco scoppiettante. Juventus-Atalanta è anche Juric contro Tudor, simili per modo di lavorare.
All’Allianz Stadium si sfideranno due allenatori che sono cresciuti moltissimo in questi ultimi anni e adesso guidano due squadre di altissimo livello. Due mentalità molto simili e dai risultati eccezionali.
Juventus-Atalanta, è sfida aperta anche sul piano caratteriale
L’incrocio che caratterizzerà la 5° giornata di Serie A fra bianconeri e nerazzurri sarà anche l’occasione per vedere a confronto due allenatori che hanno basato i loro successi sul modo di intendere e lavorare a livello culturale. Entrambi hanno sviluppato un proprio metodo di allenamento e preparazione, adatto praticamente a qualsiasi situazione e molto spesso efficace.
Tra gli esempi più lampanti c’è quello che riguarda l’Hellas Verona. Prima Juric e poi Tudor hanno guidato la squadra scaligera ottenendo risultati clamorosi che hanno scritto la storia del club. Due risultati straordinari figlio del lavoro sul campo e psicologico di tecnici che fanno dell’aggressività agonistica la loro arma più potente.
Questo inizio di stagione ha dimostrato la schiacciante forza offensiva delle due squadre, l’Atalanta ha il secondo miglior attacco insieme al Napoli mentre la Juventus occupa il terzo posto a dimostrazione dell’ottimo lavoro dal punto di vista realizzativo. Difensivamente parlando la situazione è pressoché analoga: 4 soli gol incassati dalla Vecchia Signora, appena 3 quelli incassati dalla Dea.
Tante analogie che si evidenziano particolarmente nel modo dei due allenatori di motivare i propri giocatori anche durante i 90 minuti. Carattere, voce, carica interiore e spronare a dare il massimo sono tra le armi più importanti dei due allenatori.
Tra Tudor e Juric ci sono 3 precedenti: Hellas Verona-Udinese 0-0, Torino-Hellas Verona 1-0 e Hellas Verona-Torino 0-1. L’attuale tecnico dell’Atalanta non ha mai perso contro il connazionale ora sulla panchina della Juventus e questo aumenta ancor di più l’interesse attorno a questo affascinante Juventus-Atalanta.

IGOR TUDOR PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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