Serie A
Juventus, accordo fino 2030 per Gatti ma il futuro è incerto
Anche se con altre priorità da soddisfare al momento, la Juventus ha preso nuovi accordi con Federico Gatti per il suo rinnovo, ma il futuro resta nebuloso.
Prima il campo, poi i giocatori, questo è il pensiero che occupa la mente della Juventus in questo momento attuale. Una priorità che riguarda il posizionamento al quarto posto in classifica e la conquista della qualificazione alla Champions League.
Tutte prerogative che se soddisfatte lasceranno alla squadra bianconera di parlare di rinnovi, anche se, in tal senso, la società juventina sta muovendo già i suoi primi passi.
Secondo quanto ripostato oggi da La Gazzetta dello Sport, il primo a usufruire di tale accordo sarebbe il difensore Federico Gatti, che con il suo momentaneo stop a causa di una microfrattura al perone e la sua scadenza del contratto al 2028, teme un responso negativo. A determinarlo, però, è proprio la Juventus, che attende il suo giocatore in campo a metà Maggio, dopo il suo recupero. Un momento importante, nel quale potrebbe arrivare anche il responso finale del rinnovo.
I rinnovi della Juventus per Gatti e McKennie
Quindi, anche se la Juventus non ha concordato ufficialmente tutti i termini con Gatti, un contratto preliminare è già presente sul tavolo bianco nero, il prolungamento della permanenza dell’ex Frosinone fino al 2030. Un mezzo patto, che, si, fa tirare un piccolo respiro di sollievo a tutti i juventini, ma che non assicura affatto quello che sarà il futuro del difensore 26enne.
Infatti, sembrerebbe proprio che alle spalle del calciatore bianco nero ci siano il Newcastle e il Nottingham, pronti entrambi a fare un’offerta di 25-30 milioni di euro. Segnali simili arrivano anche per il giocatore americano Weston McKennie, che con il suo contratto in scadenza nel 2026 sta muovendo le acque per restare al Torino. Una speranza che da flebile è passata ad essere molto forte, in quanto determinato dal suo passaggio da fuori rosa estivo a quasi intoccabile, con 38 gare giocate in stagione.

Weston McKennie in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Napoli-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla
La 23° giornata di Serie A ha in programma la sfida tra Napoli e Fiorentina allo stadio Maradona. Calcio d’inizio sabato a partire dalle 18:00.
Dopo le eliminazioni patite in settimana, Napoli e Fiorentina si ritrovano contro al Maradona nella 23° giornata di Serie A. Gli azzurri, reduci dal doppio ko consecutivo contro Juventus e Chelsea, che è costato l’uscita dalla Champions League, vogliono rialzarsi per lasciarsi alle spalle il periodo complicato. Gli uomini di Antonio Conte sono stati raggiunti dalla Roma al terzo posto a quota 43 punti, con una sola lunghezza di vantaggio sulla Juventus quinta. Tornare alla vittoria in casa contro i toscani è fondamentale per restare in scia nella lotta ai vertici del campionato.
Dall’altra parte c’è la Fiorentina di Paolo Vanoli. Come il Napoli, anche i viola in settimana hanno salutato una competizione importante come la Coppa Italia, venendo eliminati al Franchi dal Como. Una sconfitta che porta a quota 2 gare la serie negativa di risultati, dopo una striscia convincente di 4 gare da imbattuti. Fiorentina che resta in piena zona retrocessione, a -1 dal quartultimo posto occupato dal Lecce.
Qui Napoli

SCOTT MCTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’emergenza infortuni in casa Napoli prosegue anche nella gara contro la Fiorentina. Per la partita di sabato Conte deve rinunciare a Milinkovic-Savic, Rrahamani, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Politano e David Neres. Inoltre è in dubbio anche la presenza di Pasquale Mazzocchi, non al 100 %. Rispetto all’11 visto mercoledì contro il Chelsea il Napoli potrà contare in più solo su Giovane, non presente nella lista UEFA.
Davanti a Meret la linea a tre sarà composta da Beukema, Juan Jesus e Buongiorno. Corsie laterali occupate da Spinazzola e Di Lorenzo, con Lobotka e McTominay costretti agli straordinari nel mezzo. Elmas e Vergara favoriti entrambe su Giovane, ma occhio alla mossa a sorpresa. Davanti ci sarà ancora Holjund, con Lukaku pronto a dare il suo contributo a gara in corso.
Qui Fiorentina
Per la trasferta del Maradona Vanoli non avrà a disposizione Lamptey e Piccoli. Recuperati, almeno per la panchina, due pedine fondamentali come Kean e Parisi. Da capire se l’allenatore della Fiorentina rischierà il centravanti della Nazionale dal primo minuto, dopo il problema alla caviglia che lo ha tormentato nelle ultime settimane.
Toscani che scenderanno in campo con il 4-3-3. Tante differenze di formazione rispetto all’11 sceso in campo in Coppa Italia contro il Como: davanti a De Gea in difesa spazio a Dodo, Pongracic, Comuzzo e Gosens. A centrocampo Fagioli confermato da play, con Mandragora e Ndour, ancora favorito su Brescianini e Fabbian. In attacco Solomon e Gudmudsson sicuri di una maglia, con Kean da tenere in dubbio: in caso dovesse partire dalla panchina sarebbe Brescianini ad occupare il ruolo di falso 9.

Albert Gudmundsson calcia il rigore ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli-Fiorentina, le probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Elmas, Vergara; Holjund. All: Conte.
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli, Madragora, Ndour; Solomon, Kean, Gudmudsson. All: Vanoli.
Napoli-Fiorentina, dove vederla
La partita di Serie A tra Napoli e Fiorentina sarà trasmessa in esclusiva su DAZN.
Serie A
Lazio, ecco Przyborek: le cifre e i dettagli dell’affare
La Lazio ufficializza l’acquisto di Adrian Przyborek dal Pogoń Szczecin: talento classe 2007, costi, bonus, numeri e dettagli del contratto
Direttamente dal Pogoń Szczecin, la Lazio annuncia oggi il suo nuovo acquisto Adrian Przyborek. Il trequartista polacco arriva a Roma a titolo definitivo sulla base di un accordo da 4,5 milioni di euro, con bonus fino a 2,5 milioni e una percentuale del 20% su una futura rivendita, come riporta Gianluca Di Marzio.
Il classe 2007 sbarca in Serie A accompagnato da un’investitura importante: in patria il suo nome è ampiamente conosciuto ed è considerato uno dei giovani prospetti più interessanti del panorama calcistico polacco. Non a caso Adrian Przyborek veste la maglia numero 10 e, nonostante la giovanissima età, ha già collezionato 83 presenze ufficiali, realizzando 8 gol e 13 assist.
Il talento polacco è atteso già oggi a Roma per sostenere le consuete visite mediche che precedono l’ufficialità dell’operazione, e successivamente firmare un contratto valido fino al 29 gennaio 2026.

Serie A
Lazio, nonostante il comunicato Romagnoli non convocato per il Genoa: cosa succede.
Caos in casa Lazio: pochi biglietti venduti e caso Romagnoli riaperto. Esclusione dai convocati, tensioni con il club e possibile addio all’Al-Sadd
Momenti di altissima tensione in casa Lazio. Dopo la notizia dei soli 200 biglietti venduti (oltre agli abbonati) in vista della partita di questa sera, si riaccende anche la questione Romagnoli, prima aperta, poi chiusa e ora nuovamente riaperta dopo la mancata convocazione contro il Genoa.
Il difensore biancoceleste, infatti, solo la settimana scorsa, in occasione della sfida contro il Lecce, aveva salutato i tifosi, forte della notizia di un trasferimento verso l’Al-Sadd. Tuttavia, il club non sembrava dello stesso avviso e, tramite un comunicato ufficiale, aveva tempestivamente chiarito la propria posizione, annunciando che il giocatore ex Milan e Roma non sarebbe stato ceduto, dichiarandolo inoltre incedibile.
Nonostante ciò, Romagnoli, dopo aver accettato la proposta del club arabo, non sembra aver cambiato idea. Una scelta definitiva che ha avuto ripercussioni anche all’interno della settimana biancoceleste, con il capitano che ha svolto allenamenti differenziati.
Oggi, però, arriva la notizia più significativa, quella che sembra riaprire definitivamente la frattura tra dirigenza e giocatore: in vista della gara di questa sera contro il Genoa, Romagnoli non figura tra i convocati di mister Sarri, che sarà così costretto a fare a meno del suo capitano.
Ad oggi, tuttavia, la posizione della Lazio non sembra essere cambiata, così come quella del club allenato da Roberto Mancini, che potrebbe presto tornare alla carica per affondare il colpo decisivo e strappare Romagnoli dalla Capitale una volta per tutte.

MARIO GILA E ALESSIO ROMAGNOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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