Serie A
Italiano: “Non sarò mai nemico dello Spezia, ma ho il fuoco dentro per le sconfitte…”
Italiano, il mister viola, alla vigilia della sfida contro lo Spezia, in programma al Franchi alle ore 15, presenta la delicata sfida.
Vincenzo Italiano contro il suo passato recente, quello Spezia che in due anni è riuscito a portarlo in Serie A e condurlo ad un’insperata salvezza. Un addio consumato in silenzio in estate, dopo che aveva rinnovato con il club ligure, che non è stato digerito dalla tifoseria spezzina. Un’ostilità quella tifosi aquilotti che però non romperà il legame del tecnico viola con quei colori. “Non è per me una partita come le altre, quei due anni straordinari dove ho conosciuto un ambiente e persone fantastiche. Sono partite che non sono belle da affrontare a livello emotivo. Però si scende in campo per ottenere una vittoria. Non posso pensare di essere un nemico della gente di La Spezia, non mi passa nemmeno pe l’anticamera del cervello“, le parole di Italiano sul tema.
La rabbia per le ultime sconfitte, ritenute immmeritate: “Io ho il fuoco dentro perché sto iniziando a non accettare le sconfitte immeritate come quella di Roma. E questa cosa mi brucia dentro: cinque sconfitte su dieci partite, con alcune immeritate e altre arrivate per capire meglio il nostro percorso, mi fa andare in bestia. Mercoledì faccio fatica a digerirla perché alcune partite se non le puoi vincere non le devi perdere. La prestazione di personalità non può finire con una sconfitta e questo mi fa avvelenare“.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Calciomercato Fiorentina, si riapre la pista spagnola?
Italiano, serve maggiore concretezza in attacco

Italiano ha risposto anche sulla difficoltà di andare a rete nelle ultime gare: “Abbiamo il secondo possesso palla in Italia, per i 15 punti che abbiamo molto passa da questo aspetto. Non esiste per me che la Fiorentina non abbia mai tirato in porta, se poi la palla ha attraversato 5/6 volte l’area avversaria. Dobbiamo avere maggior concretezza, dobbiamo crescere in intraprendenza. Con maggior furore non avremmo perso due trasferte 1-0. Le partite vanno analizzate nel complesso. La responsabilità non ricade solo su Vlahovic, abbiamo tre accattanti e portiamo tanti giocatori nella metà campo avversaria, mezzali e terzini compresi”.
Aiuto al reparto avanzato che può essere aiutato dalle giocate di Castrovilli e Bonaventura: “Castrovilli è un giocatore con caratteristiche diverse rispetto agli altri compagni di reparto. Ha un cambio di passo e presenza in area, ma deve pretendere di più da se stesso: deve essere più efficace e non si può accontentare di mettere minutaggio nelle gambe. Ognuno deve mettere più qualità. È un giocatore che va recuperato soprattutto dal punto di vista fisico però siamo qui per dargli una mano: comincia a stare meglio ma deve cominciare ad incidere. È un Campione d’Europa, lo vorrei determinante in tutto quello che fa.
Jack ha sempre giocato, ho cercato di dargli un tempo di riposo perché ha sempre spinto. Con tre partite in una settimana, è giusto cercare una rotazione. Per noi è importante, è l’unico centrocampista ad essere andato in goal. Con i giocatori di qualità come lui dobbiamo alzare le percentuali sotto porta. In queste partite sono arrivati tantissimi traversoni, con maggior fame la Fiorentina poteva avere più goal all’attivo.”
Serie A
Inter, Barella e Frattesi in crisi: derby opaco e nuovi dubbi anche per l’Italia
Barella e Frattesi faticano con l’Inter e deludono nel derby col Milan: numeri, motivi della crisi e possibili scelte di Gattuso per l’Italia.
Negli ultimi mesi il brillante centrocampo dell’Inter sembra essersi improvvisamente inceppato.
Al centro delle critiche sono finiti Nicolò Barella e Davide Frattesi.
Barella nervoso e poco incisivo: lontano dal suo standard e l’Inter ne risente
Abituato a essere il motore emotivo e tecnico dell’Inter, Barella nel derby non è mai riuscito a prendersi la scena.
Il centrocampista sardo è apparso nervoso fin dai primi minuti, più concentrato su proteste e confronti accesi con arbitro, avversari e compagni che sulla gestione del pallone in mezzo al campo.
Questo atteggiamento è tornato a emergere con frequenza, troppa frequenza.
Anche i numeri raccontano un’annata al di sotto delle aspettative: finora Barella ha messo a referto soltanto un gol stagionale, un dato distante dalle cifre a cui aveva abituato l’ambiente nerazzurro.

DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Frattesi, ingresso inutile nel derby e stagione in molto in ombra
Se la gara di Barella ha lasciato dubbi, quella di Frattesi ha acceso ancora più perplessità. Inserito nel finale proprio al posto del compagno di reparto, il numero 16 non è riuscito a cambiare volto alla partita, restando di fatto ai margini del gioco.
Le statistiche della sua stracittadina parlano chiaro: nessun passaggio completato, nessun tiro, zero dribbling riusciti, nessun contrasto o duello vinto e una palla persa.
Dati che raccontano una presenza quasi invisibile e che si inseriscono in una stagione complessivamente sottotono, in cui Frattesi non è ancora riuscito a trovare il primo gol con la maglia dell’Inter. Incredibile no?
Non solo l’Inter: Nazionale e le scelte di Gattuso
La crisi di Barella e Frattesi non riguarda soltanto l’Inter, ma ha inevitabili riflessi anche sulla Nazionale.
Negli ultimi anni i due sono stati pilastri dell’Italia: Barella ha sfiorato quota 70 presenze con 10 reti, mentre Frattesi ha messo insieme 8 gol in 33 partite azzurre, uno dei centrocampisti più prolifici del gruppo.
Finora il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha continuato a confermare entrambi, concedendo loro grande fiducia e minutaggio. In vista ci sono le qualificazioni al Mondiale, i due azzurri servono come il pane… anzi di più!
Serie A
Serie A, Inter-Atalanta sabato alle 15: Chivu cerca la reazione dopo il derby
L’Inter torna in campo sabato alle ore 15 allo Stadio Giuseppe Meazza per affrontare l’Atalanta in una sfida importante per il cammino in Serie A.
Dopo la delusione nel derby perso contro il Milan, i nerazzurri sono chiamati a reagire subito davanti ai propri tifosi.
Chivu vuole la risposta della squadra
Il tecnico Cristian Chivu lavora per ritrovare solidità e fiducia. La gara contro l’Atalanta rappresenta un test significativo per dimostrare che la squadra ha già voltato pagina dopo il ko contro i rossoneri.
Una vittoria permetterebbe all’Inter non solo di rilanciarsi in classifica, ma anche di evitare ripercussioni psicologiche dopo il derby.
Thuram e Dumfries tornano a disposizione
Arrivano buone notizie dall’infermeria per i nerazzurri. Marcus Thuram, assente nel derby per una sindrome influenzale, è tornato ad allenarsi in gruppo ed è pronto a riprendere il suo posto in attacco.
Disponibile anche Denzel Dumfries, candidato a partire titolare sulla fascia destra.
Bastoni in dubbio, Lautaro ancora out
Resta invece da valutare la situazione di Alessandro Bastoni, che nel derby aveva accusato una botta alla tibia. Il difensore ha svolto lavoro differenziato e la decisione sulla sua presenza sarà presa nelle ore precedenti alla partita.
Non saranno invece disponibili Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu, entrambi ancora impegnati in un programma di recupero personalizzato.
La possibile formazione dell’Inter
Davanti al portiere Yann Sommer, la difesa dovrebbe essere composta da Manuel Akanji, Francesco Acerbi e Carlos Augusto, con Bastoni che resta in corsa per una maglia.
Sulle corsie laterali spazio a Dumfries e Federico Dimarco, mentre a centrocampo dovrebbero agire Nicolò Barella, Piotr Zieliński e Henrikh Mkhitaryan.
In attacco, con Lautaro indisponibile, la coppia dovrebbe essere formata da Thuram e Francesco Pio Esposito.
Sfida delicata contro la Dea
L’Atalanta di Palladino arriva a San Siro con l’obiettivo di strappare punti pesanti. La partita si preannuncia intensa e spettacolare, come spesso accade nelle sfide tra queste due squadre.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano
Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro il Cagliari, nel match dell’Unipol Domus

NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rovella fuori fino a luglio
Notizie negative, quelle che trapelano da Formello riguardo al rientro di Nicolò Rovella. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il percorso per rivedere il centrocampista in campo con la maglia della Lazio si preannuncia più lungo del previsto.
Dopo l’operazione dello scorso 23 febbraio, il mediano passerà un’altra settimana con il tutore protettivo. Solo una volta rimosso il supporto potrà iniziare la fase più importante della riabilitazione, con il recupero definitivo fissato ormai alla preparazione estiva. In sostanza, salvo clamorosi colpi di scena, il suo campionato può considerarsi concluso in anticipo.
Il messaggio social del giocatore
Nonostante lo stop forzato, Rovella ha voluto mandare un segnale ai propri sostenitori. Attraverso i suoi profili social, l’ex Monza ha pubblicato alcune emoticon significative: una faccina affaticata, una nota musicale e gli immancabili cuori biancocelesti. Segno che il classe 2001 rimane concentrato sull’obiettivo, e punta a tornare a disposizione il prima possibile.
-
Notizie4 days agoJuventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
-
Notizie7 days agoBologna, nel mirino Kempf del Como
-
Notizie6 days agoAtalanta-Lazio, Colantuono: “Occhio ai biancocelesti”
-
Notizie5 days agoSampdoria, il comunicato del tifo organizzato: “Non venite sotto la curva”
-
Serie B4 days agoEmpoli, ecco Fabio Caserta: il comunicato del club
-
Notizie6 days agoLazio-Sassuolo, le parole di Grosso in conferenza stampa
-
Serie B4 days agoSerie B, Pescara domina la classifica delle ammende
-
Notizie7 days agoLazio, Mirra: “La squadra ha alti e bassi”