Serie A
Inter, Marotta: “Ritmi non sostenibili, il calendario va rivisto”
L’amministratore delegato (nonché Presidente) nerazzurro Beppe Marotta, ha parlato ai microfoni di DAZN nel pre-partita di Roma-Inter.
Il tema principale toccato dall’ex-dirigente della Juventus la congestione del calendario, i troppi infortuni e le tante partite ravvicinate. Marotta ha invocato un tavolo urgente, per ridiscutere l’attuale schedulazione.
Inter, le parole di Marotta
Calendario
“Conviviamo con uno stress agonistico per i calciatori. Si giocano troppe partite e ci sono troppi impegni che i calciatori fanno fatic a gestire. In questo periodo di nazionali ci sono stati un centinaio di infortuni. Quindi in questo periodo la cosa più complicata da salvaguardare è questa. Non è facile perché con tutti questi impegni ravvicinati non si riesce a fare una gestione preventiva degli infortuni muscolari e non traumatici. Dobbiamo sederci attorno a un tavolo e capire che il calendario“.
Tavolo unico
“Dobbiamo fare un tavolo unico che però non si sta riuscendo a fare. Esistono attività della Uefa, della Fifa, dei club. Dobbiamo far sì che il numero di partite diminuisca. Il calcio è diventato molto più veloce, il pressing si fa sempre più in alto e il numero di contrasti è sempre più alto“.
Rotazioni
“Normale che le rose devono essere ampliati, ma soprattutto nei valori. Non parlerei più di titolari e riserve, ma di titolari e co-titolari. Noi pensiamo di avere 23 calciatori che possono giocare in tutte le competizioni. Poi sta all’allenatore gestire, oggi ad esempio le scelte in mezzo al campo sono obbligate per infortuni“.

Serie A
Juventus, il retroscena David: “Il Napoli mi cercava, ma ho scelto il progetto bianconero. Zhegrova? Ha avuto problemi fisici, ma il suo potenziale è ancora da scoprire”
L’attaccante della Juventus Jonathan David ha rilasciato un intervista per La Repubblica. Il centravanti canadese parla del suo ambientamento in Italia.
Il rifiuto al Napoli e la scelta della Juventus
Dopo mesi molto difficili alla Juventus, Jonathan David è riuscito finalmente a far intravedere le sue qualità nelle ultime uscite. L’attaccante canadese sta piano piamo trovando la confidenza con l’ambiente bianconero, grazie anche al lavoro quotidiano con Spalletti. L’ex Lille, alla vigilia del big match contro il Napoli, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Repubblica”. Il canadese è tornato sulla scelta fatta in estate, quando ha preferito accettare la proposta della Juventus a quella fatta dal club azzurro. David ha raccontato il suo ambientamento in un campionato difficile come la Serie A. Di seguito le sue parole.
Juventus, le parole di David
“È vero, in estate ho trattato con loro. Ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. È una scelta che mi farei mille volte, non sono pentito. Domani è una partita fondamentale per noi e per loro. Non so dove potremo arrivare, lo capiremo quando mancheranno cinque giornate alla fine, ma di sicuro qui non ci accontentiamo di niente”.
Rapporto con Spalletti.
“Mi vuole più feroce? A me personalmente non lo ha detto, però mi fa vedere i video con le cose che sbaglio e mi spiega come fare meglio. Lo so che la ferocia non può mancare, ma dipende anche dai momenti”.
Titolarità.
“Non sono venuto qui per essere intoccabile. La continuità aiuta molto, è vero, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta, così come non ne ho a giocare da solo. La cosa più importante è conoscersi: è questo il processo che devo ancora completare”.
Ambientamento.
“Io sono paziente, ma so che un club come la Juve non può esserlo, perché i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi: bisogna solo lavorare, lavorare, lavorare. I tifosi sono abituati a grandi campioni, è normale che si aspettino sempre il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare dai fischi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo anche ad altri prima di me: ci siamo detti che la cosa migliore non è farci troppo caso, rimanere concentrati e sostenerci”.
Serie A.
“Torino è simile a Lille, ma comunque esco poco. Il calcio italiano è diverso da quello francese, ci sono pochi spazi perché le squadre difendono tutte in undici e mi sto ambientando. Anche in Francia faticai all’inizio, ma a fine stagione i gol diventarono 13 e dall’anno dopo sempre 20”.
Zhegrova.
Fin qui ha avuto tanti problemi fisici.
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Fonte: l’account X di Schira.
#David: “Mi voleva anche il #Napoli, ma ho preferito il progetto più interessante per il futuro della #Juve. Prima della gara col Sassuolo #Spalletti ha detto parole forti che hanno unito il gruppo. #Zhegrova ha avuto tanti guai fisici: non avete ancora visto quello che può fare”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 24, 2026
Serie A
Napoli, Ecco Giovane: in svolgimento le visite mediche
Napoli, ufficiale l’arrivo di Giovane dal Verona: operazione da 20 milioni. Contratto fino al 2031 e prime parole del brasiliano ex Corinthians.
È ufficiale l’acquisto di Giovane da parte del Napoli: il giocatore arriva dall’Hellas Verona e si unisce al roster di Antonio Conte sulla base di un accordo da 20 milioni di euro complessivi, bonus inclusi. Al calciatore sarà riservato un contratto fino al 2031 da circa 1,2 milioni di euro netti a stagione.
Nel frattempo, il Napoli è alle prese con la rifinitura in vista della sfida contro la Juventus, valida per il ventiduesimo turno di Serie A, in programma domani alle ore 18:00.
Il giocatore si è recato a Milano, presso la clinica Madonnina, per svolgere le consuete visite mediche. Intercettato dai microfoni di Sky Sport, il brasiliano ex Corinthians ha espresso le sue prime parole da giocatore del Napoli, dichiarandosi “molto contento”.

L’URLO DI ANTONIO CONTE CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Pisa, il sogno dura solo mezzora: Gilardino esce da San Siro con le ossa rotte
Pisa, nonostante il doppio vantaggio, a San Siro arriva la decima sconfitta in campionato. A consolare Gilardino è solo Moreo, bestia nera della difesa interista.
La lezione di San Siro sarà molto utile al Pisa, che per più di metà primo tempo si è illuso di poter infliggere la quinta sconfitta in campionato alla capolista.
A differenza di quanto avvenuto contro il Milan, infatti, i toscani questa volta non portano a casa punti e, anzi, subiscono un rovescio tra i più pesanti della propria storia in serie A.
Un assist che avrebbe potuto aprire la strada al clamoroso exploit ce l’ha messa Moreo, travestitosi da eroe, che, complice un Sommer decisamente in crisi, ha potuto infilare per ben due volte il potere svizzero.
Ciò che ha fatto al differenza sono state le bocche di fuoco di Cristian Chivu, andate per 34 volte al tiro. Sei di queste conclusioni, alla fine, sono terminate alle spalle di Scuffet, determinando la serata più nera del campionato per i nerazzurri toscani.
Niente aggancio, o quantomeno avvicinamento, dunque, a Lecce e Fiorentina in classifica, ed ennesimo zero che, domenica sera, potrebbe lasciare il Pisa clamorosamente ultimo in classifica, questa volta da solo.
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