Serie A
Inter, il primato di una rosa ampia e valorizzata
L’Inter che negli ultimi mesi ha costruito il proprio primato in campionato è passata inevitabilmente dall’utilizzo e dalla valorizzazione della rosa al completo.
Mentre continuano ad inseguirsi voci e indiscrezioni riguardo il futuro societario dell’Inter, la rosa a disposizione di Antonio Conte continua a volare in campionato. Ed è proprio attraverso la valorizzazione della stessa che il tecnico ex Chelsea sta riuscendo ad affermare la sua come la squadra candidata numero uno allo scudetto. E’ vero, i nerazzurri sono stati anche tra i meno colpiti da infortuni e positività al coronavirus, ma i meriti in quanto a gestione rimangono comunque innegabili.
Una rosa coinvolta nella sua interezza
A riprova di quanto affermato fin qui, tutti i giocatori a disposizione di Conte sono infatti scesi in campo durante l’annata in corso, eccezion fatta per Matias Vecino, fermato da diverse noie fisiche. Ed è proprio attraverso un graduale coinvolgimento che l’allenatore ha potuto anche recuperare ed integrare nel proprio sistema di gioco uomini come Ivan Perisic e Christian Eriksen che solo fino a pochi mesi fa apparivano come due oggetti misteriosi sempre più lontani dall’orbita Inter. Nonostante l’eliminazione dalle coppe, infatti, nella Milano nerazzurra sono riusciti ad impostare una rotazione che passa soprattutto per le sostituzioni a gara in corso e che sta permettendo a tutti di esprimersi al meglio. Vedere l’occasione concessa e sfruttata a meraviglia da Alexis Sanchez contro il Parma.
Perisic, Eriksen, Vidal e la medicina Conte
Come detto, Perisic ed Eriksen apparivano fino a pochi mesi come estranei al progetto, due uomini dai ruoli troppo poco compatibili con il 3-5-2 classico di Conte. Il tempo però ha dimostrato ancora una volta la capacità dell’ex commissario tecnico azzurro di coinvolgere i propri giocatori e di convincerli a calarsi anche in ruoli sconosciuti: il croato a tutta fascia e il danese abbassato a mezzala, ruolo dove sta portando qualità, geometrie e tempi di gioco che con Arturo Vidal si erano visti molto meno. A proposito del cileno, il fedelissimo dell’allenatore sembrerebbe essere il prossimo profilo da ritrovare, dopo un lungo corteggiamento da parte dell’Inter ma una prima parte di stagione che aveva deluso le attese. I problemi fisici prima e l’inserimento di Eriksen poi lo hanno così portato a perdere leggermente terreno, e con solo il campionato a disposizione per soddisfare la fame di campo di tutti, Conte dovrà continuare a gestirne le forze fisiche e mentali, per ritrovarlo al meglio nella volata scudetto.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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