Serie A
Inter-Fiorentina 1-1, la viola ferma i nerazzurri: le pagelle viola
La Fiorentina pareggia per 1-1 nella sfida di campionato contro l’Inter allo stadio Meazza. Buon punto conquistato contro una squadra forte e caparbia. Ma Inzaghi perde la strada per lo scudetto. Adesso il Milan e la Juventus possono sfruttare un occasione d’oro…

Foto da acffiorentina.com
Pagelle viola
Terracciano 6,5: non ha colpe sul gol di Dumfries. Bravissimo a chiudere in uscita sul bomber Dzeko.
Venuti 5,5: in fase offensiva non si vede mai, non offre cross per l’attaccante polacco Piatek(troppo isolato) mentre in difesa rischia di commettere il fallo da rigore poi non dato con il VAR da Chiffi.
Milenkovic 6: prende un giallo pesante che non gli consentirà di giocare il derby contro l’Empoli la prossima settimana. Non brillantissimo in difesa, ma riesce comunque a cavarsela non lasciando la squadra in dieci uomini.
Igor 6,5: il migliore della difesa della Fiorentina. E’ diventato titolare inamovibile. Bravo!
Biraghi 5,5: molti problemi capitano dalla sua parte. Non riesce ad opporsi ai giocatori neroazzurri. Da rivedere!
Duncan 6: purtroppo si perde il terzino olandese dell’Inter, Dumfries, che pareggia di testa grazie al cross di Perisic dopo il gol di Torreira che compromette la sua buona prestazione fatta fino al 55′. Ma riesce a fronteggiare Barella che sparisce dal campo.
Torreira 7: realizza la rete del momentaneo pareggio della squadra viola.
Castrovilli 6,5: buona partita per il ragazzo, lotta per tutta la gara. pNel secondo tempo passa la palla a Nico che poi fa l’assist vincente a Torreira per il vantaggio gigliato. Avanti così!
Gonzalez 6: offre l’assist vincente a Torreira ma un giocatore come lui può fare sicuramente meglio. Speca delle vere occassioni da gol. Callejon s.v.
Piatek 5: è invisibile sia in fase offensiva che in quella difensiva. Non riesce ad imporsi con i difensori neroazzurri. Peccato! Cabral s.v.
Saponara 6: partita sufficiente di Riccardo. Cerca di muovere la linea difensiva dell’Inter creando delle occasioni per la squadra viola. Dal 72′ entra Ikonè 5: sbaglia una grandissima occasione alla fine del secondo tempo tirando addosso al portiere dell’Inter, Handanovic. Deludente! Alla fine la Fiorentina poteva anche vincerla!
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Serie A
Hellas Verona, ufficiale: termina l’avventura di Nunez
L’Hellas Verona comunica l’interruzione del prestito del difensore Unai Nunez. Il centrale di proprietà del Celta Vigo pronto a far ritorno in Spagna, al Valencia.
Dura appena 6 mesi l’avventura di Unai Nunez al Verona. Il difensore spagnolo, arrivato ai gialloblù in estate con la formula del prestito, ha già salutato l’Hellas per fare ritorno in Spagna. Il Celta Vigo è pronto a rigirarlo nuovamente in prestito, al Valencia. Unai Nunez ha raccolto 18 presenze con Paolo Zanetti, alternando ottime prestazioni a gare in cui è andato in difficoltà. Un problema in più per il tecnico degli scaligeri nella corsa salvezza, molto vicino a perdere anche Giovane.
Hellas Verona, il comunicato su Nunez

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“Hellas Verona FC comunica di aver definito con RC Celta la risoluzione anticipata del prestito del calciatore Unai Núñez. Hellas Verona FC saluta e ringrazia Unai, , augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera”.
Serie A
Inter, Chivu: “E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento.”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Cambio Luis Henrique-Dimarco?Il cambio è una mia lettura per l’attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi. Sullo 0-2 c’era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui.”
“I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. I ragazzi cercano di fare una stagione competitiva, poi ci sono alti e bassi e non bisogna fischiare al primo errore. Mi prendo la responsabilità di quello che ha fatto Sommer, perché gli chiedo di non buttare mai la palla. Le responsabilità sono sempre mie, si può fischiare tranquillamente me, ma non i ragazzi. Ringrazio il secondo anello verde perché ha fatto un coro per Sommer a inizio secondo tempo. C’è gente che capisce. Bisogna sostenerli, altrimenti sarebbe molto facile”.
“Si parla spesso di tattica e di altre cose, ma la differenza la fa la testa. L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà. La reazione è stata meravigliosa, ma non avevo dubbi. La mia esperienza mi fa capire che una partita dura 100′. So come lavorano i ragazzi, quali sono i punti forti e negli ultimi due mesi siamo cresciuti molto dal punto di vista mentale. E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento. Oggi abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Abbiamo continuato a marciare sul piano gara, aumentando giri e intensità. Era importante ribaltarla prima del secondo tempo. Forse potevamo chiuderla prima, ma mi prendo quella che poteva essere una cosa destabilizzante e che invece è diventata una grande vittoria. Dà fiducia per il futuro”.
“L’ho sempre detto. Quello che dico tra quattro mura rimane lì. Sanno bene le mie richieste, le mie idee. Vediamo. Spero che questa finestra chiuda prima possibile, perché non ce la faccio più a sentire sempre le solite cose. Abbiamo fatto 52 punti e non è semplice, per quello che è stato e per le aspettative che c’erano. Hanno continuato a dare il massimo, con alti e bassi. Abbiamo reagito e fatto di tutto per società, compagni e tifosi, nonostante qualche fischio e qualche critica esagerata. Speriamo di dare continuità e costanza a quanto di buono stiamo facendo”.
Serie A
Pisa, Gilardino: “Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro.
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, Gilardino: “Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti, per quello che avevamo fatto fino allo 0-2. La fotografia è nell’analisi del rigore per l’Inter, che ha cambiato l’inerzia della partita. Quello e il colpo di testa di Canestrelli con cui nel secondo tempo avremmo potuto pareggiarla. Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte. Abbiamo commesso troppi errori contro una grande squadra che ci ha punito. Non meritavamo un risultato così ampio, rispetto a quanto si era visto nel primo tempo”.
“Il 3-2 dell’Inter è stato una bella botta. Ho cercato di caricare la squadra nell’intervallo, stavamo facendo bene e c’era comunque la possibilità di riprenderla. Mi assumo le responsabilità dei cambi che pensavo potessero darmi qualcosa, ma così non è stato, Piccinini a parte. Altre volte i cambi hanno fatto la differenza, invece stasera meno”.
“Volevo dare continuità dopo l’Atalanta, mi avevano dato certezze. Con il capitano ho un ottimo rapporto, ci sono tante partite da giocare e lui ci sarà. Meister? Non so ancora l’entità del suo problema, ci aspettiamo ovviamente tanto da lui. Ho bisogno di certezze, deve stare al 100% e mi auguro possa recuperare”
“C’è rapporto con la società, parliamo quotidianamente. Laddove ci saranno i presupposti per migliorare la rosa, dovremo individuarli con precisione. Non è semplice a gennaio trovare gli uomini giusti. In Italia è difficilissimo. La società è intervenuta con stranieri che hanno ambizione, fame e una storia. Dovrò essere io bravi a inserirli, le certezze devo darle io alla squadra dopo questa sconfitta amara. Lo farò nei prossimi giorni”.
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