Manuel Akanji è diventato in poche settimane il nuovo pilastro della difesa dell’Inter. I suoi numeri sono pazzeschi e Chivu ora è più sicuro.
Arrivato in estate dal
Manchester City, il centrale svizzero ha preso il posto di
Benjamin Pavard, passato al Marsiglia, trasformando un’operazione di mercato nata in sordina in un colpo da maestro di Piero Ausilio.
Fisicità, letture impeccabili e una leadership naturale:
Akanji ha decisamente alzato il livello dell’intera retroguardia nerazzurra. Contro la Roma ha mostrato ancora una volta personalità e dominio, lasciando l’impressione di un difensore capace di fondere modernità e tradizione. Cristian Chivu lo ha promosso senza esitazioni, schierandolo titolare in tutte le ultime gare – da Juventus a Roma – senza mai sostituirlo.
Inter, il retroscena su Akanji
Dietro il suo arrivo c’è anche un curioso retroscena. Inizialmente il giocatore aveva valutato anche il
Milan, ma la prospettiva di restare protagonista in
Champions lo ha convinto ad aspettare l’Inter. La cessione improvvisa di Pavard ha poi accelerato tutto, permettendo ai nerazzurri di chiudere per
11 milioni complessivi.

Oggi a Milano Akanji è già considerato un punto fermo. I compagni lo esaltano sui social — Bastoni scrive “Mamma mia”, Barella lo definisce “giocatore folle” — e la dirigenza si prepara a
riscattarlo definitivamente dal City per 15 milioni a giugno. In un solo mese, lo svizzero è passato da scommessa a certezza: l’Inter ha trovato il suo nuovo muro.