Serie A
Impresa Viola: 3-0 all’Allianz Stadium! Le pagelle della Fiorentina
Una gioia! Finalmente una gioia per i tifosi della Fiorentina! Contro la rivale storica i ragazzi di Prandelli sfoggiano la partita perfetta: cuore, agonismo e lucidità sono le caratteristiche che regalano ai gigliati l‘impresa di vincere 3-0 in casa della Juventus, cosa mai accaduta in Serie A per i bianconeri all’Allianz Stadium. Una partita che ha visto scendere i viola in campo con il piglio giusto e con lucidtà dopo 3 minuti su assist magnifico di Ribery, Vlahovic si è involato verso la porta bianconera saltando con un cucchiaio Szczęsny in uscita. Aggressiva in ogni parte del campo la Fiorentina mette in difficoltà la Juve che dà segni di nervosismo che si esplicano con il fallaccio di Cuadrado su Castrovilli, con annessa esplusione. La Fiorentina si trova a gestire la gara in vantaggio di un gol e in superiorità numerica. Occasioni ce ne saranno da una parte e dall’altra, la Juve si lamenterà per un paio di episodi dubbi in area viola, ma non potrà fermare l’uno-due nel finale con l’autogol di Alex Sandro e il gol del magnifico ex Caceres, che renderanno la notte di Torino il più bel regalo di Natale ai cuori viola.
Pagelle viola
Dragowski 6,5 – Il portiere polacco è chiamato ad una uscita tempestiva su Ronaldo su retropassaggio di Milenkovic, per il resto quasi ordinaria amministrazione.
Caceres 8 – Inserimento quasi a sorpresa di Prandelli lungo tutta la fascia: risponde ad un inizio di campionato balbettante con una prestazione super. Decisivo in difesa e in attacco, con la perla del 3-0.
Milenkovic 6 – Il retropassaggio a metà primo tempo rischia di rovinare la serata, poi sbaglia molto meno, la solita roccia.
Pezzella 7 – Guida la difesa viola e alza il pressing, pronto a lanciarsi in avanti. Seratona!
Igor 6,5 – Prandelli punta su di lui, è la prima alternativa ai titolari, e partita dopo partita acquisisce sicurezza.
Biraghi 7 – Partita lucida, quando c’è da difendere lo fa con attenzione. Nel finale dal fondo da due cross escono due reti viola.
(dall’83’ Venuti s.v.)
Amrabat 7,5 – Eccolo il giocatore che la Viola aspettava: già nelle ultime gare si è vista una crescita. Contro la mediana bianconera sembrava ce ne fossero due in campo.
Borja Valero 6,5 – A sorpresa in campo, fa girare con lucidità e tecnica la squadra per un’ora. Ad inizio ripresa rischia un secondo giallo e Prandelli preferisce cambiarlo.
(dal 53′ Pulgar 6 – La partita pare già indirizzata quando entra, offre maggior fisicità alla squadra).
Castrovilli 6 – Ha l’onere di causare i falli avversari e togliergli lucidità. Non ha lampi di classe a cui aveva abituato, ma è sempre vicino ai compagni per aiutare.
Vlahovic 7 – Al terzo gol consecutivo, questa volta vale la vittoria. Crescita continua anche nella gestione del gioco.
(dal 75′ Kouame 6 – Mette un po’ di corsa in più rispetto al compagno nel finale: è decisivo anche nell’autogol del 2-0).
Ribery 7,5 – L’assist inziale è fantastico, poi dispensa giocate con lucidità nella trequarti viola congelando quando serve gli attacchi bianconeri. Dispensa anche un paio di pedate.
(dall’83’ Bonaventura s.v.)
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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