Serie A
Il Milan chiude il 2020 da imbattuto: 3-2 alla Lazio all’ultimo respiro
Il Milan di Stefano Pioli è una bellissima realtà e la partita con la Lazio ne è stata l’ennesima testimonianza. Falcidiata dalle assenze e con un centrocampo tutto da inventare, i rossoneri ci credono fino alla fine e trovano la vittoria con una zuccata di Hernandez all’ultimo respiro.
Il primo tempo
Pioli recupera in extremis Rebic e Tonali e li lancia dall’inizio. Per il resto formazione confermata, con Krunic che prende il posto delo squalificato Kessiè e con Kalulu titolare al centro della difesa insieme a Romagnoli. Nella Lazio, Inzaghi recupera Correa e lo schiera al fianco di Immobile. Escalante fa il regista al posto di Leiva. L’inizio è tutto di marca rossonera. Calhanoglu spara alto da buona posizione, ma su un calcio d’angolo pochi minuti dopo Rebic insacca di testa e finalmente si sblocca. La Lazio nei primi 20 minuti non esiste e su un contropiede ben orchestrato da Saelemaekers, Patric stende Rebic a tu per tu con Reina. Di Bello assegna il rigore che Calhanoglu insacca spiazzando Reina. Il Milan finisce sostanzialmente lì. La Lazio si scuote, guidata da Luis Alberto inizia a prendere campo e a chiudere nella propria metà campo i rossoneri. Su un calcio d’angolo Kalulu pesta la caviglia di Correa: il VAR assegna il rigore. Immobile si fa ipnotizzare da Donnarumma ma sulla respinta Luis Alberto insacca di testa (27′). Si va al riposo senza ulteriori scossoni.
Il secondo tempo
La ripresa si apre immediatamente con l’ingresso di Cataldi al posto di Escalante. La Lazio riprende da dove aveva lasciato il primo tempo, fa gioco, complice un Milan molto sulle gambe. E puntuale al minuto 60 arriva il pareggio degli ospiti con Immobile che con un bellissimo piatto al volo batte imparabilmente Donnarumma. Il 2-2 potrebbe ammazzare sportivamente il Milan che invece non si perde d’animo e si mette a giocare una partita sporca, brutta e cattiva. Non ci sono più grandi occasioni fino a quando a 5 minuti dalla fine (dopo che Inzaghi ha tolto Immobile, il migliore dei suoi) Theo Hernandez decide di vincere da solo la partita. Prima serve a Rebic un cioccolatino dopo una cavalcata incredibile ma Reina si supera sull’ex Fiorentina. Poi fornisce sempre a Rebic la palla del 3-2 ma l’attaccante spara incredibilmente a lato. Ed infine, Theo decide di mettersi in proprio. Sull’ultimo calcio d’angolo della partita (conquistato sempre dal francese) stacca di testa e infila Reina. E’ 3-2. E’ delirio. Il Milan passa il Natale in testa alla classifica. Alla dirigenza il compito a gennaio di non vanificare gli sforzi di questo straordinario gruppo.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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