Serie A
Hellas Verona, Tengstedt: “Dovremmo fare più punti possibili. Sulla Nazionale…”
Il calciatore dell’Hellas Verona Casper Tengstedt ha rilasciato delle dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione ai microfoni del club gialloblu.

Hellas Verona, le parole di Tengstedt
Di seguito le dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa di presentazione dall’attaccante dei gialloblù Casper Tengstedt relative all’inizio di stagione della squadra allenata da mister Zanetti:
Cpn il Venezia grande vittoria, la maglia numero 11 come Elkjaer?
“Con il Venezia è stata una grande vittoria, davanti ai nostri tifosi, abbiamo iniziato bene il campionato, penso che abbiamo perso alcune partite essendo sfortunati in alcuni episodi. Come giocatore è sempre importante cercare di dare il meglio ogni giorno, voglio aiutare con goal, con assist e aiutare i miei compagni come meglio posso”.
Prediligi giocare con un altro compagno vicino?
“Si mi piace giocare in diversi modi, mi piace aiutare con un compagno di fianco, Mosquera, Sarr o altri, nell’ultima partita con Mosquera abbiamo avuto un buon feeling”.
Ti saresti aspettato di segnare tanto fin da subito?
“Mi aspetto sempre molto da me stesso ma anche dalla squadra, sono qua da due mesi e vedo qualità nei compagni e nello staff con cui lavoro, dobbiamo fare più punti possibili e salvarci quanto prima”.
Come ha fatto il Verona a convincerti?
“Al Benfica ero contento ma cercavo qualcosa di nuovo anche per mettermi in gioco, sono stato qui in vacanza qualche tempo fa da bambino stando anche vicino al campo di allenamento del Verona, ho subito sentito che il Verona mi voleva veramente e penso che sia stato un bel matrimonio per entrambi. Parlare di futuro è difficile, non sappiamo mai cosa può succedere ma ora qui sono felice”.
Come stai trovando la Serie A?
“Penso che quando arrivi in un nuovo club sia sempre difficile integrarsi da subito nel nuovo modo di giocare in un campionato diverso ma i compagni mi hanno aiutato fin da subito ad ambientarmi al meglio e siamo partiti bene. Penso che abbiamo diverse opzioni per fare un buon lavoro”.
Cosa sai e cosa conosci di Elkjaer e di quello che ha fatto a Verona?
“Penso che qui sia stato incredibile così come in Danimarca, chiunque lo conosce e sa quale giocatore fantastico sia stato. E’ un gran nome, spero un giorno di poterlo incontrare”.
Quale è stata la cosa più difficile dal tuo arrivo?
“Bella domanda, penso la lingua, chiaramente è stato un po’ difficile ma sto cercando di apprenderla il più velocemente possibile per riuscire a capire e comunicare al meglio”.
Sei un classe 2000, il Verona è una delle squadre più giovani di questa Serie A con tanti giovani che stanno emergendo come Belahyane che è ancora più “verde” (2004)?
“Siamo una squadra giovane, penso che possiamo crescere ancora molto e cercare di aiutarci a vicenda per fare sempre meglio. C’è una bella atmosfera”.
Dopo 4 goal in 8 partite avevi fatto un pensiero ad una chiamata in Nazionale?
“Si ovviamente un pochino ci ho pensato, sarebbe un sogno poi ovviamente è il tecnico della nazionale danese che deciderà quando io sarò pronto per vestire questa maglia e per me nel caso sarà un onore”.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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