Serie A
Hellas Verona, svolta per il nuovo stadio: revocato il vecchio progetto
Ore calde in casa Hellas Verona dove il cambio di proprietà è più vicino e la questione nuovo stadio si fa sempre più viva. Oggi in Comune la prima svolta.
Presidio Investors sembra sempre più vicino a diventare la nuova proprietà dell’Hellas Verona. Il fondo texano, come detto nei giorni scorsi, è molto vicino al closing e ha già avviato le pratiche per il nuovo stadio.
L’Hellas Verona avrà una nuova casa? In Comune arriva la prima svolta
Infatti, nella giornata di oggi la giunta presieduta dal sindaco Damiano Tommasi ha deliberato la revoca del vecchio progetto “Nuova Arena di Verona”, avviato nel 2019 ma che non ha mai visto la luce. Questo perché la prima società che si era fatta avanti per sviluppare il progetto è stata poi dichiarata fallita dopo pochi mesi.
Successivamente la società gialloblu ha sostenuto i costi per il necessario rinnovamento del Bentegodi voluto in primis dalla Lega Serie A e in secundis dalla città di Verona. Nonostante l’affitto versato annualmente nelle casse del comune, il club ha comunque investito per ammodernare l’impianto.

Ora però la svolta sembra molto più importante. Con la revoca del vecchio progetto, si entra finalmente nella fase di riprogettazione che vedrà la presentazione in tempi brevi del nuovo piano di esecuzione dei lavori. L’idea è sempre quella di costruire sulle ceneri dell’attuale stadio, con la squadra che sarà costretta a traslocare per circa un anno in un impiano provvisorio.
Se sono confermate le voci secondo cui il tanto atteso closing sia in arrivo entro Natale, le possibilità che qualcosa si muova concretamente già nei primi mesi del 2025 non sono così remote.
Naturalmente per comodità se i lavori dovessero essere in procinto di cominciare in tempi brevi, è probabile che prima si dia la priorità all’impianto provvisorio e poi si sposti l’attenzione sul progetto vero e proprio. Ma tutto questo a campionato finito e con la speranza della squadra ancora in Serie A.
Serie A
Serie A, la Juventus affonda nella disastrosa difesa neroverde: finisce 0-3 a Reggio Emilia
Si conclude questo martedì di Serie A con la vittoria per 0-3 della Juventus ai danni del Sassuolo. Si sblocca David, applaudito dai tifosi e abbracciato da Spalletti.
I bianconeri rispondono a Como e Roma e rimangono in scia della zona Champions League. Convincente vittoria al Mapei Stadium, contro un Sassuolo che ha più di qualcosa da rimproverarsi nella fase difensiva. A deciderla sono l’autogol di Muharemovic, la prima firma stagionale di Miretti e la rete di David.

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Serie A, la Juventus si rialza dopo lo stop casalingo
Dopo il pareggio casalingo contro il Lecce, la squadra di Spalletti rimette la giusta destinazione sul navigatore e ricomincia la sua cavalcata verso i primi posti della classifica.
Fin dai primi minuti i bianconeri sono padroni del campo, con un Sassuolo che prova a ripartire con la velocità dei suoi esterni.
Al 16′ minuto la partita si sblocca e la squadra ospite va in vantaggio grazie ad un gol piuttosto fortuito: dopo una bella manovra di squadra, il pallone arriva sul piede di Kalulu che in posizione defilata mette in mezzo un cross, sporcato da un colpo di testa di Muharemovic, che batte il proprio portiere. Non un grande biglietto da visita per quello che era sicuramente uno degli osservati speciali del match.
Alla mezz’ora arriva un’altra brutta notizia per Grosso con Thorstvedt che è costretto ad abbandonare il campo per un problema alla spalla.
Nella ripresa la Juventus chiude i conti nel giro di 1 minuto: prima David manda in porta Miretti, che batte Muric con un diagonale impeccabile e poi è lo stesso canadese che sfrutta il pasticcio di Idzes, saltando l’estremo difensore neroverde e mettendo in porta il suo 2° gol in campionato.
Risultato? Abbraccio di Spalletti e di tutta la panchina e grandi applausi del settore ospiti all’uscita dal campo.
Nel finale il Sassuolo con orgoglio prova a sferrare qualche attacco per accorciare il risultato, ma sbatte ripetutamente sulle manone di Di Gregorio.
Termina dunque 0-3 una partita ben interpretata dai ragazzi di Spalletti, facilitata dalla difesa neroverde, che non ha passato di certo una serata memorabile.
Serie A
Lecce, Del Rosso: “Dobbiamo lavorare nei dettagli. Ho sentito Di Francesco e c’è grande dispiacere”
Il vice di Eusebio Di Francesco, Del Rosso, ha parlato dopo la sconfitta del Lecce contro la Roma maturata nel match delle 18:00 al Via del Mare.

fans lecce during Lazio vs Lecce, Italian Soccer Serie A Men Championship in Roma, November 10 2019 – LPS/Renato Olimpio
Lecce, le parole di Del Rosso
Cosa non ha funzionato?
“Sicuramente sotto l’aspetto dell’approccio la squadra ha fatto una prova generosa, si è impegnata. Abbiamo fatto errori tecnici sui quali stiamo lavorando e sui quali continueremo a lavorare. D’altra parte quando giochi contro una squadra come la Roma si alzano i ritmi e si può andare in difficoltà”.
L’errore di Pierotti: poteva cambiare la partita? N’Dri ha avuto un forte impatto.
“Sicuramente, ha dato velocità, è tecnico. Ha fatto un’ottima azione, Pierotti è arrivato un po’ scoordinato sulla palla e l’ha messa fuori. Sono quelle cose sulle quali dobbiamo lavorare e spingere. La squadra durante la settimana si spende tantissimo, nei dettagli dobbiamo lavorare”.
Serve un attaccante con più gol?
“Noi dobbiamo pensare a lavorare con i giocatori che abbiamo, cercando gol da tanti altri, come esterni e centrocampisti. Non spetta a me parlare del resto, c’è una società vigile e attenta, lo ha dimostrato in questi anni. Noi dobbiamo pensare a stare sul pezzo, sfruttando le occasioni che ci capitano, che non sono moltissime”.
Ora il Parma.
“Contro il Parma è uno scontro diretto molto importante. Abbiamo qualche giorno per lavorare, Eusebio sceglierà i temi tattici della partita, l’approccio sarà importante, sono gare che si giocano sul filo dell’occasione da buttare dentro. Se ho sentito Di Francesco? Sì, c’è grande dispiacere, dobbiamo cercare di migliorare a livello tecnico e nello sviluppo del gioco. Conforta come la squadra sia stata in partita, la condizione fisica poi è buona”.
Sull’arbitraggio?
“Non ritengo opportuno parlarne, si gioca la partita e ognuno si tiene i suoi giudizi che non cambiano il risultato”.
Serie A
Lecce-Roma 0-2, Ferguson e Dovbyk stendono i salentini
Al Via del Mare Lecce-Roma finisce 0-2 con la squadra di Gasperini che torna al successo dopo la sconfitta di Bergamo e conquista il quarto posto in solitaria.
L’ultima del girone d’andata per salentini e giallorossi termina con una vittoria per Dybala e compagni, per i padroni di casa invece niente colpaccio dopo il pareggio con la Juventus.
Lecce-Roma, Dovbyk segna ma si fa male di nuovo
Inizio arrembante dei giallorossi che passano in vantaggio dopo solo 14 minuti grazie al terzo gol in campionato di Evan Ferguson, che sfrutta un rimpallo causato da Dybala e dal limite controlla e si gira, scaricando in porta un destro preciso alla destra di Falcone.
I padroni di casa reagiscono con Banda come principale spina nel fianco per la difesa romanista e qualche ripartenza guidata da Camarda ha messo paura a Gasperini ma il primo tempo si è chiuso sullo 0-1.
Nella ripresa il Lecce si presenta in campo con nuova energia e voglioso di trovare il pareggio, forte anche della spinta del pubblico di casa ma gli assalti non sortiscono alcun effetto. Gasp toglie Ferguson e inserisce Dovbyk (che torna dall’infortunio) per tenere palla nella metà campo avversaria e difendere il vantaggio, dopo l’ora di gioco è proprio l’ucraino a raddoppiare per la Roma. Su azione da corner Pisilli carica il destro e colpisce al volo il pallone messo fuori dalla difesa sul quale si trova in traiettoria l’ex Girona, che non segnava in campionato dal 29 ottobre contro il Parma e mette così una seria ipoteca sul risultato finale.
La nota negativa della serata romanista riguarda sempre il numero 9, che all’86’ è costretto a chiedere il cambio a causa di un nuovo problema muscolare.
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