Serie A
Hellas Verona-Parma, curiosità e statistiche
Hellas Verona-Parma, incontro valido per la 30^ giornata di Serie A: curiosità e statistiche sul match in programma lunedì 31 marzo alle 18.30.
Nel primo dei due posticipi del lunedì si affronteranno Hellas Verona-Parma, valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A.
Le due società hanno gestito in maniera differente gli alti e bassi della stagione. I padroni di casa hanno mantenuto la fiducia nei confronti di Paolo Zanetti, anche quando sembrava tutto perso. Gli emiliani, invece, hanno deciso di cambiare oltre un mese fa affidando la panchina a Christian Chivu. Quest’ultimo ha preso il posto di Fabio Pecchia, tecnico col quale si era centrata la promozione in massima categoria.
Di seguito le curiosità, statistiche e precedenti su Hellas Verona-Parma

Fans of Verona during Italian football Serie A match Hellas Verona FC vs AS Roma at the Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, September 19, 2021 – Credit: Ettore Griffoni
Hellas Verona-Parma: curiosità e statistiche
Tra le squadre affrontate almeno 15 volte in Serie A, il Parma è quella contro cui l’Hellas Verona vanta la miglior percentuale di vittorie: 53%, frutto di 10 successi in 19 incontri disputati fino ad ora (3N, 6P).
L’Hellas Verona ha vinto tutte le ultime cinque sfide casalinghe contro il Parma in Serie A e potrebbe registrare sei successi interni di fila contro una singola avversaria nel torneo per la prima volta nella sua storia.
Questa sarà la quinta volta che Hellas Verona e Parma si incontreranno in Serie A dopo una sosta per le Nazionali: dopo tre successi di fila per i veneti, gli emiliani hanno vinto l’ultimo di questi quattro precedenti, il 9 marzo 2014.
Dopo il successo per 1-0 sull’Udinese nell’ultimo turno, l’Hellas Verona potrebbe vincere due match di fila in Serie A per la prima volta dopo oltre un anno – l’ultimo precedente risale infatti al periodo tra il 3 e il 10 marzo 2024 (due 1-0, contro Sassuolo e Lecce in quel caso).
Dall’esordio di Cristian Chivu sulla panchina del Parma, il 22 febbraio contro il Bologna, i ducali hanno perso solo un match di campionato (1V, 2N) conquistando cinque punti (1.25 a partita): tanti quanti ne avevano collezionati nelle precedenti 11 gare sotto la direzione tecnica di Fabio Pecchia (1V, 2N, 8P – 0.45 in media a gara).
Considerando tre punti a vittoria da sempre, il Parma ne ha conquistati almeno 25 nelle prime 29 gare giocate in Serie A per la 25ª volta nella sua storia: nei 24 precedenti, solo una volta non è poi riuscito a salvarsi a fine stagione (nel 2007/08, quando chiuse il campionato al 19° posto).
L’Hellas Verona è la squadra che effettua più azioni di pressione ad alta intensità (aggredendo i portatori di palla avversari ad una distanza di al massimo un metro dal pallone) in questa Serie A: 302 in media a partita. Dall’altra parte, solo il Monza (50.5%) in percentuale effettua meno giocate quando si trova sotto pressione rispetto al Parma (51.2%) in questo campionato.
L’Hellas Verona è la squadra che ha effettuato meno attacchi manovrati in questa Serie A (12), intesi come azioni da 10 o più passaggi terminate con un tiro o un tocco nell’area avversaria. Il Parma, invece, è la seconda squadra che effettua più attacchi diretti nel torneo, ossia azioni che partono nella propria metà campo, hanno almeno la metà dei movimenti in avanti e terminano con un tiro o un tocco in area avversaria (60, meno solo dei 77 del Milan).
Fonte: Opta per le statistiche di Hellas Verona-Parma
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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