Serie A
Hellas Verona, Lorenzo il magnifico
Il portiere dell’Hellas Verona Lorenzo Montipò, dati alla mano, si sta rivelando come uno dei migliori guardiani dei pali della massima serie.
Hellas Verona, la porta di san Lorenzo

Lorenzo Montipò
Gavetta ne ha fatta tanta: dal Novara al Siena, dal Carpi al Benevento. Ora che presidia dal 2021 i pali dell’Hellas Verona, Lorenzo Montipò si sta confermando come uno dei migliori presidiatori dei pali in circolazione.
Hellas live si incarica di ricordare che “dopo 450′ di gioco, è secondo per percentuale di parate in area di rigore, meglio di lui, solo Sommer“. E, se si guarda agli interventi risolutivi sui calci piazzati, il portiere novarese pianta per primo la bandierina in vetta.
Ma non è da ora che Lorenzo il magnifico sta regalando magnum gaudium alla tifoseria scaligera. “Lo scorso anno – ricorda ancora Hellas live – è stato il portiere con il numero maggiore di parate effettuate in serie A, 126, e anche in questa stagione si sta ripetendo con 21 parate e pari merito con Turati”.
A gol subiti se la passa altrettanto bene. Cinque le volte in cui ha dovuto raccogliere la sfera in fondo alla sua porta, come Meret e Szczesny ma meno di Maignan e Provedel.
Insomma, Montipò si è finora segnalato come uno dei valori aggiunti di un Hellas Verona che, con Marco Baroni al timone, non ha alcuna intenzione di replicare il campionato color patema lasciato alle spalle. Hellas veron
Serie A
Como, Fabregas: “Vittoria che sottolinea la crescita nella squadra, adesso godiamo anche nel difendere”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas commenta nella conferenza stampa post-partita la vittoria ottenuta contro l’Udinese grazie al rigore di Da Cunha.
Il Como esce vittoriosa dalla prima gara del 2026. La formazione lariana batte al Senigaglia l’Udinese per 1-0, grazie al rigore trasformato da Lucas Da Cunha nel 1° tempo. Al termine della gara Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la vittoria. Di seguito le sue parole.
Como, le parole di Fabregas
Vittoria.
“Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali. La squadra gode nel difendere, non solonel pressare alti. A Roma abbiamo detto tanto, che era una sconfitta di duelli, oggi però abbiamo fatto meglio. Con il 4-4-2 dell’Udinese abbiamo fatto fatica, però alla lunga si vedono i miglioramenti”.
Rigore segnato.
“Alla fine si vede che fanno vincere punti i rigori. Si vince con un rigorino e fa piacere, questi sono punti e sono contento”.
Cambi.
“I cambi dipendono dalla partita. La finalizzazione da parte nostra? Arriverà. Quando deve arrivare. Contro il Cagliari abbiamo avuto 75% di possesso ma che non arriva al gol, anche a Milano abbiamo p perso, ma ora vedo una squadra che attacca meglio la profondità e che arriva alla conclusione. Però non si può comparare la squadra che ha giocato contro il Cagliari con quella vista oggi. La squadra vince anche le partite sporche”.

Mercato.
“Difficilissimo ad oggi. Dobbiamo parlare con qualche giocatore, però non vedo nessuno andar via ora per questione numerica. Ci sono 17-18 giocatori che possono giocare. La difesa cresciuta? C’è lavoro, la squadra compete molto bene, i ragazzi giovani continuano a crescere e migliorare. Nico Paz non è lo stesso dell’altro giorno, Da Cunha cresce immensamente in tutte le partite. Io capisco le dinamiche della crescita dei giocatori giovani. Oggi partita spettacolare dei due centrali”.
Jesus Rodriguez.
Difficile dire qualcosa, ho visto una partita enorme da parte di tutti. Jesus è speciale, capisco perché ci fossero squadre di Premier League e grandi allenatori che lo cercavano. Ma ho convinto il procuratore a portarlo qua. Dà quello spunto, quella velocità… anche se davanti ha Maldini o Roberto Carlos non gliene frega niente. Poi deve migliorare nel concludere l’azione”.
Serie A
Verso l’Inter, Italiano: “L’Inter sarà avvelenata contro di noi, Freuler in ritardo”
Il tecnico del Bologna Italiano ha parlato alla vigilia della sfida contro l’Inter: queste le parole del tecnico rossoblu.
Vincenzo Italiano è intervenuto in conferenza stampa presso il centro tecnico Niccolò Galli.
Il 2026 sarà un anno indimenticabile come lo è stato il 2025?
“Già l’essere dentro a tutte le competizioni e poterci giocare tutto è un grande merito. In campionato abbiamo perso un po’ di terreno dal gruppetto davanti, ma in Coppa Italia e Europa League siamo ancora in gioco. Dobbiamo migliorare ancora qualche dettaglio che ci ha fatto perdere qualche punto”.
Come vi siete preparati alla sfida con l’Inter?
“Poteva essere una settimana normale di preparazione non avendo partite nel mezzo, ma ci sono state le festività e ho pensato di dare la giusta libertà ai giocatori. Poi abbiamo fatto un’amichevole in famiglia per fare recuperare alcuni giocatori. Domani affronteremo l’Inter che ha il dente avvelenato per la gara in Supercoppa, noi arriviamo da un momento non proprio positivo, ma dovremo cercare di ottenere il massimo dal punto di vista della prestazione”.
Sente la pressione di nuove realtà come il Como?
“Ci sono squadre che lottano per altri obiettivi ed hanno tutte le chance di recuperare energie, figuriamoci noi che siamo in una zona di classifica bella, le altre vanno talmente forti che appena si si sbaglia qualcosina il gap aumenta. Sapevamo che giocare ogni tre giorni è complicato e molto diverso rispetto ad avere 4 o 5 giorni a disposizione. Comunque anche con il Sassuolo ho visto una buona prestazione, sono sicuro che torneranno anche i risultati”.
Come sta Freuler?
“Lui è ancora indietro e non può avere grande minutaggio”.
Dominguez, può avere spazio?
“Sta dando il suo contributo e penso che nel momento in cui si rispettano le scelte e non si creano problemi, io sono tranquillo.”
La squadra fatica a segnare ultimamente, pensa a qualcosa di diverso?
“Ero molto preoccupato ad inizio anno, ad esempio dopo la gara con il Milan in cui non abbiamo tirato in porta. Poi da lì la produzione è cambiata. Ci sono omenti nel campionato in cui appena gli attaccanti toccano palla fanno gol ed altri in cui non realizzano nemmeno con dieci occasioni. Nel momento in cui ci sarà la necessità aggiungeremo tutto il materiale offensivo a disposizione, ma in questo momento non sono preoccupato. È normale che in una stagione si passi anche per questi momeenti, ma presto passeranno”.
Serie A
Milan, Bartesaghi duttilità e affidabilità: il futuro rossonero è già in casa
Una delle più grandi sorprese della stagione del Milan è sicuramente il rendimento del classe 2005 Bartesaghi. Partito nell’ombra ora è un titolarissimo di Allegri.
Esploso sulla corsia di sinistra, ora ha dimostrato di poter giocare anche nei 3 di difesa. Bartesaghi, nonostante i suoi soli 20 anni, gioca con l’esperienza di un veterano e con la calma di uno che alle spalle ha anni di carriera.
Un giocatore che è stato gettato fin da subito nella mischia da Max Allegri e che si è conquistato la fiducia del tecnico a suon di grandi prestazioni. 6° partita da titolare consecutiva in campionato, 11° in totale. Il tecnico livornese stravede per lui e nonostante sia un esterno che durante i 90 minuti spende moltissimo, difficilmente lo sostituisce.
Contro il Cagliari invece, è stato schierato da terzo di difesa a sinistra, ed anche in questo caso ha risposto con la sua solita personalità: una partita ordinata, precisa e priva di sbavature.

MASSIMILIANO ALLEGRI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, il futuro è già in casa
Il Milan era da qualche stagione che non produceva giocatori dalla Primavera che potessero poi fare differenza in prima squadra. Bartesaghi si è guadagnato spazio a telecamere spente, subendo meno quella pressione caricata ad esempio ad un giocatore come Camarda.
Anche grazie a questo e alla bravura dell’allenatore, il classe 2005 sta mettendo le basi per diventare un pilastro del Milan del futuro.
Ovviamente può diventare un giocatore molto interessante anche in chiave Nazionale, con Gattuso che sicuramente avrà appuntato il suo nome sul taccuino in vista degli spareggi per i prossimi Mondiali.
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