Serie A
Genoa, Vieira: “Non è finita. Non dobbiamo mollare”
Patrick Vieira, allenatore del Genoa, ha presentato in conferenza stampa la partita di domani contro l’Hellas Verona.
Il mister Francese ha parlato della situazione del Genoa e della salvezza tranquilla che sta arrivando per i rossoblù.

PATRICK VIEIRA DA INDICAZIONI A ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, le parole di Vieira
Arriva la trasferta di Verona. Che gara ci dobbiamo aspettare?
“Loro sono una squadra fisicamente forte. Hanno due attaccanti davanti che lavorano per la squadra e noi dovremo essere pronti per affrontare una squadra che fa un gioco diretto. Dovremo gestire bene la palla e i traversoni in area. Dobbiamo essere concentrati, è importante per noi confermare la bella prestazione fatta contro l’Udinese. Abbiamo voglia di continuare a giocare con fiducia e fare ancora meglio come squadra. Questo è il nostro obiettivo”.
Come stanno Thorsby e Masini? Ci sono altri rientri o novità?
“
E’ stata una settimana un po’ complicata. Abbiamo gestito Masini e Thorsby che ha avuto l’influenza ed è stato difficile per lui allenarsi in settimana. Cuenca è ancora fuori, Matturro è fuori anche lui. Onana si è allenato stamattina”.
Cosa ha avuto Matturro?
“Ha avuto un affaticamento al flessore ma la settimana prossima sarà a posto”.
Cosa chiedi alla squadra in questo finale di stagione?
“Dobbiamo continuare ad essere competitivi. Il messaggio ai giocatori è stato di continuare ad essere esigenti. Vogliamo essere ancora più forti e fare un passo avanti. Vogliamo avere più punti. Dobbiamo capire tutti che giochiamo anche per il nostro futuro per portare la società ad un altro livello. Non possiamo mollare. L’obiettivo è, settimana dopo settimana, è finire il campionato il più in alto possibile”.
Puoi utilizzare giocatori che hanno giocato meno come magari Ekuban?
“Ekuban è un giocatore che credo meriti di giocare dall’inizio. Mi spiace per lui perché ha avuto alcuni infortuni ma quando ha giocato è stato importante per noi. La cosa che vogliamo tutti è competere. Non voglio fare giocare giocatori per fare loro un piacere. Un calciatore gioca perché merita di giocare”.
Badelj può essere un’idea per il centrocampo con la squalifica di Frendrup?
“Non ha giocato le ultime partite ma, con la squalifica di Frendrup, Badelj è un’opzione. Abbiamo provato anche Miretti in quella posizione. Abbiamo provato due o tre idee, vedremo domani”.
Avrai anche l’idea di fare una sorta di casting per il futuro o contano solo i punti?
“I punti sono importanti perché abbiamo un’opportunità, vincendo domani, di fare un passo in avanti e questo deve essere una motivazione per noi. Mi dà la possibilità di vedere i ragazzi dove vogliono portare il club. Le scelte sull’anno prossimo non si fa su una singola partita, ma da come si allenano. Ho chiesto anche allo staff di guardare bene come si comportano i giocatori”.
Ti aspettavi, a questo punto, di parlare di decimo posto o sei sorpreso?
“Non mi ha sorpreso perché c’è qualità. Da quando sono arrivato ho trovato un gruppo motivato e con ragazzi che vogliono far bene. Quando una squadra lavora bene, e se ci sono giocatori di qualità, si ottengono risultati. Mi è piaciuto lo spirito e la mentalità del gruppo e quando lavora bene ha più opportunità di vincere”.
La Roma si è accorta di te. Avete parlato del futuro o è rinviato tutto a fine stagione?
“
Il futuro è sempre una cosa molto difficile nel calcio. Perché sappiamo tutti che la vita di un allenatore è nei 95 minuti. La cosa più importante è essere concentrati sul nostro obiettivo e il nostro obiettivo è rimanere in Serie A. Abbiamo un nuovo presidente, abbiamo i tifosi che sperano di vedere il Genoa in Serie A anche l’anno prossimo. Matematicamente non è ancora raggiunto nulla e fino a questo non voglio perdere energia. La cosa che posso dire a voi è che io non ho assolutamente mai parlato con nessun altro club”.
In mezzo al campo hai provato anche Malinovskyi?
“Può essere ma Ruslan ha preso un colpo in allenamento ed è fuori per la partita di domani. Per il futuro spero di provare Malinovskyi ma non per la partita di domani”.
Domani ci saranno 2500 tifosi a Verona.
“E’ l’uomo in più e questi sono i valori di questa società. La fortuna che abbiamo noi è avere dalla nostra parte i tifosi. Quando giochiamo in casa senti l’atmosfera che trasmette fiducia. Quando siamo in trasferta è sempre importante vedere tanti tifosi dietro alla squadra. Noi dobbiamo giocare con aggressività e cercare il risultato”.
Ahanor come sta?
“Sta lavorando bene, ha fatto una settimana ad alto livello. Abbiamo deciso di mandarlo a giocare con la Primavera domani”.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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