Serie A
Genoa: un piccolo passo per Vieira un grande passo verso la salvezza
Genoa: Ad una vittoria dalla salvezza aritmetica. Oggi alle 18:30 contro la Lazio davanti ai suoi tifosi, il grifone avrà l’occasione per fare il grande passo.
Durante la conferenza stampa del sabato, che inizialmente avrebbe dovuto precedere la sfida contro la Lazio — partita che si disputerà invece oggi al Ferraris alle 18:30 — il tecnico del Grifone, Patrick Vieira, ha sottolineato come, al netto delle ottime prestazioni che hanno dissipato tutti i dubbi sull’improvviso cambio in panchina da Gilardino all’ex giocatore di Arsenal, Inter e Juventus, l’obiettivo principale della stagione rossoblù resti la permanenza nella massima serie.
“Il nostro obiettivo è avere questi punti per essere aritmeticamente sicuri di essere in Serie A. Dobbiamo essere pronti sotto l’aspetto dell’organizzazione, ma non ho dubbi su questo perché abbiamo fatto una bella settimana di lavoro.“
E così sarà in caso di vittoria. Qualora questa sera il Genoa riuscisse a battere la Lazio, si porterebbe a 17 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, complice anche il pareggio tra Empoli e Venezia (entrambe a -14), un margine che, con sole cinque giornate rimaste, costituirebbe un vantaggio praticamente insormontabile.
Genoa, La redenzione di Vieira
Dopo che, nella scorsa stagione, quando Patrick Vieira era ancora allenatore dello Strasburgo in Ligue 1, era riuscito — malgrado una rosa piena di talento, come ampiamente dimostrato nella stagione in corso (prima del pareggio di questo weekend contro il Monaco erano a soli tre punti dal secondo posto) — a centrare un 13° posto, a 10 punti dalla zona retrocessione ma ben lontano da un piazzamento europeo, la dirigenza del club francese aveva ritenuto che l’ex difensore non fosse più in linea con il progetto tecnico. Di conseguenza, si era arrivati alla separazione.
Storia simile anche con il Crystal Palace. Dopo sei mesi di pausa, seguiti alla separazione dal Nizza, Vieira concluse la sua prima stagione sulla panchina dei londinesi con un 12° posto: un risultato sicuramente non eccezionale, soprattutto considerando il valore della rosa a disposizione — con giocatori del calibro di Olise (oggi al Bayern Monaco), Eze e Zaha — ma comunque in linea con i piazzamenti ottenuti anche dopo il suo esonero.
Quest’ultimo arrivò a inizio marzo 2023, poco prima della partita contro l’Arsenal, quando il Palace era l’unica squadra della Premier League a non aver ancora vinto una partita nel nuovo anno. In quella stagione con Vieira in panchina, l’attacco chiuse con appena 21 gol segnati in 27 partite, un rendimento che aveva trascinato il club in una situazione precaria, a soli tre punti dalla zona retrocessione.

Patrick Vieira manager of Crystal Palace watches on during the Premier League match West Ham United vs Crystal Palace at London Stadium, London, United Kingdom, 6th November 2022
(Photo by Arron Gent/News Images)
Uno sguardo verso il futuro
Con un passato all’interno della galassia City — tra le giovanili e il club di New York — e successivamente in quella “BlueCo” del Chelsea, con un’esperienza allo Strasburgo, passando per Londra, la città dove aveva vissuto i suoi anni migliori da calciatore, alla guida del Crystal Palace, Patrick Vieira non era mai riuscito a lasciare un’impronta indelebile.
Ora, però, sembra aver finalmente trovato il contesto ideale per avviare un progetto solido: un ambiente in cui la sua predisposizione tattica difensiva, perfettamente in linea con la sua eredità da giocatore, rappresenta un valore aggiunto per una squadra che, già a marzo, malgrado un avvio di stagione complicato, pareva aver ritrovato la propria identità. Un inizio difficile che aveva portato, forse troppo frettolosamente, al sacrificio di Alberto Gilardino — protagonista assoluto della salvezza nella scorsa stagione — indicato come capro espiatorio e rimosso dalla guida tecnica. La scelta della dirigenza del Grifone è quindi ricaduta su un profilo come quello di Vieira.
Nato il 23 giugno 1976, giorno dedicato a San Giuseppe Cafasso, patrono dei condannati a morte, Vieira sembra aver onorato il simbolismo del suo onomastico: è infatti riuscito a risollevare le sorti di una squadra che, dopo le prime partite, sembrava condannata. Un gruppo che, dopo aver perso alcuni dei suoi talenti più promettenti — chi per infortunio, chi per cessione — e dopo un mercato deludente, ben al di sotto delle aspettative, sembrava destinato a una stagione senza futuro.

I TIFOSI DEL GENOA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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