Serie A
Genoa, sospiro Gilardino: ecco quando tornano tre infortunati
Il Genoa nelle ultime gare ha dovuto dare a meno di alcuni elementi importanti, soprattutto nella zona nevralgica del campo: ma ci sono buone notizie per Gilardino.

Prima doppietta in Italia per Mario Retegui.
La sosta per le nazionali ha aiutato sicuramente il mister rossoblu nel recuperare alcuni giocatori che si erano infortunati, muscolarmente, negli ultimi turni giocati.
Secondo la Gazzetta dello Sport, in vista del prossimo turno di campionato fissato domenica 22 al Gewiss Stadium contro l’Atalanta dell’ex Gasperini alle ore 18, Alberto Gilardino dovrebbe recuperare Retegui, Badelj e Strootman, tre giocatori chiave per il tecnico rossoblù. Niente rientro per il trequartista Messias: la distrazione muscolare al quadricipite lo terrà ai box.
Serie A
Roma, ufficiale: Malen è un nuovo giocatore giallorosso!
Gian Piero Gasperini può finalmente avere a disposizione un nuovo attaccante: Malen è ufficialmente un nuovo giocatore della Roma.
Il calciatore olandese arriva dall’Aston Villa in prestito, con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Indosserà la maglia numero 14 e sarà certamente una risorsa fondamentale per i giallorossi, specialmente in un periodo di crisi offensiva e di emergenza come quello attuale.

Roma, il comunicato ufficiale su Malen
“L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Donyell Malen dall’Aston Villa.
L’operazione si conclude in prestito con diritto di riscatto.
L’attaccante, classe 1999, ha vestito le maglie di PSV Eindhoven, Borussia Dortmund e Aston Villa. Con questi club ha totalizzato 294 presenze e 104 gol in tutte le competizioni.
Nazionale olandese, con gli orange conta 49 partite e 13 reti comprese le partecipazioni agli Europei del 2021 e del 2024. In quest’ultima occasione, il suo apporto è determinante nell’ottavo di finale contro la Romania, vinto dall’Olanda per 3-0 grazie ad una sua doppietta.
Ha scelto la maglia numero 14.
Benvenuto a Roma, Donyell!”
Serie A
Pisa-Atalanta, probabili formazioni e dove vederla
L’anticipo della 21° giornata di Serie A va in scena venerdì sera, all’Arena Garibaldi, con la sfida tra Pisa e Atalanta. Di seguito le probabili formazioni.
Una sfida tutta nerazzurra apre le danze della 21° giornata di Serie A. Il Pisa riceverà all’Arena Garibaldi l‘Atalanta nell’anticipo del venerdì sera.
La formazione di casa, guidata da Alberto Gilardino, vuole tornar a far punti davanti al pubblico di casa. Se in trasferta bene o male il rendimento dei toscani è positivo, con 3 pareggi consecutivi nelle ultime uscite tra cui il 2-2 contro l’Udinese, l’Arena Garibaldi rappresenta un tabù da sfatare per credere nella salvezza. Il Pisa ha infatti segnato appena 1 gol in casa nelle prime 10 gare disputate in stagione. Il tecnico spera che i nuovi innesti arrivati nel mercato di gennaio possano invertire il trend negativo.
Dall’altra parte c’è l’Atalanta di Raffaele Palladino. Grandissima forma per i bergamaschi, reduci da tre successi consecutivi in Serie A. Una striscia di vittorie che ha permesso agli orobici di risalire la classifica, e di occupare il 7° posto, a pochi punti dalla zona europea. Contro il Pisa l’obiettivo è dare continuità per non fermare la risalita.
Qui Pisa

Mehdi Léris ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per la gara contro l’Atalanta Alberto Gilardino deve fare i conti con parecchie assenze. Domani sera non ci saranno gli infortunati Raul Albiol, Vural, Lusuardi, Stengs e Cuadrado. Out anche Antonio Caracciolo, squalificato.
Aspettando l’inserimento a pieno regime dei nuovi acquisti ufficiali, Bozinov e Duronsimi, l’allenatore nerazzurro si affiderà alla vecchia guardia. In porta Scuffet in vantaggio su Semper. Calabresi è favorito in difesa per prendere il posto di Caracciolo, al fianco di Canestrelli e Bonfanti. Corsie laterali occupate da Angori e Touré, con Aebischer e Marin in mediana. Davanti confermati Moreo, Tramoni e Meister.
Qui Atalanta
Per la trasferta di Pisa Palladino non avrà a disposizione Djimsiti, Bakker e Bellanova. Difficile la convocazione di Lookman, dopo l’eliminazione della Nigeria dalla Coppa d’Africa, così come quella del nuovo acquisto Raspadori. Recuperati Koussonou e Kolasinac.
Rispetto all’11 sceso in campo contro il Torino dovrebbe esserci una sola novità dal 1′ minuto: il rientro di Scamacca. L’italiano favorito su Krstovic per guidare l’attacco della Dea, con Zalewski e De Keteleare confermati alle sue spalle. Fasce occupate da Bernasconi e Zappacosta, con De Roon e Ederson a centrocampo. Linea a 3 di difesa composta da Hien, Scalvini e Ahanor.

Isak Hien ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa-Atalanta, le probabili formazioni
Pisa (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi, Canestrelli, Bonfanti; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Tramoni, Moreo; Meister. All: Gilardino.
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All: Palladino.
Pisa-Atalanta, dove vederla
La gara tra Pisa e Atalanta, valida per la 21° giornata di Serie A, sarà trasmessa su DAZN e su Sky Sport.
Serie A
Como, Fabregas: “Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.

CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: “Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.
Come un allenatore si approccia ai suoi ragazzi dopo una partita del genere
“Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile, speciale, perché i ragazzi hanno fatto molte cose bene, hanno lottato fino alla fine, creato, hanno magari meritato di più. Andare oggi a parlare…che gli puoi dire? Oggi bisogna andare a dormire con quella frustazione che va gestita, pensare, e parlare domani da lucidi, che si inizia ad aprire il cielo, esce il sole perché c’è un’altra partita importante lunedì”.
Sui cali fisici e mentali nella ripresa del Como
“Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando. Dopo una palla persa in maniera superficiale, in contropiede, ti hanno fatto gol con due che gocano uno nel Portogallo ed una nella Francia. Fa parte del processo. Alle volte si impara così, perché capita che quando tutto va bene ti danno uno schiaffo morale per farti riprendere. Fa male, ma bisogna continuare a lavorare”.
Non averla pareggiata ti dà fastidio?
“Se non ti dà fastidio questo è meglio non giocare o non fare parte del calcio. Ma oggi è anche mia responsabilità devo essere lucido a mandare il messaggio giusto, perché se vengo qua infastidito posso usare parole delle quali domani mi penso. Sono orgoglioso dei ragazzi. Da allenatore poche cose posso recriminare ai miei ragazzi, perché se la rigiocassimo così la vinceremmo questa partita. Alle persone risultati piacerà questa partita. A quelle invece a cui piacere vedere il calcio penserà che il Como 8 volte su 10 la vince”.
A che livello è arrivata questa squadra?
“Che facciamo una partita bellissima ma la perdiamo subendo 3 gol. C’erano solo 2 opzioni per favore il Milan in questa partita: o perdendo palloni che poi loro trasformavano in contropiede, oppure con una giocata di qualche campione. Loro fanno gol sulla prima giocata della prima, mentre il secondo nasce da una palla persa, transizione, gol. Però di questi due punti ne abbiamo parlato. Fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare”.
Cosa hai imparato da questa partita?
“Abbiamo giocato bene prima e dopo il vantaggio del Milan. Quando fai 700 passaggi e il Milan 200 non è una cosa normalissima. È vero che Rabiot e Maignan, mamma mia, hanno fatto una partita clamorosoa, ti vincono la partita con due azioni, dopo devi andare a casa, accettarlo, ma questo non vuole dire che non abbiamo giocato bene il secondo tempo. È vero che siamo corti a livello di giocatori, però la squadra ci ha trovato. GIocando così il calcio ti deve dare di più di quello che ti ha dato stasera. Bravo il Mian ma noi dobbiamo continuare”.
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