Serie A
Genoa in vendita, Blazquez: “A breve nuovi investitori, prometto acquisti a Gennaio. Su Frendrup…”
Blazquez è tornato a parlare in merito al momento tragico che sta attraversando la squadra, ai possibili colpi di mercato e dell’incerto futuro della società.
Gli ultimi risultati dei rossoblù non sono di certo confortanti: 4 sconfitte ed un pareggio (al 95′). E’ il momento più difficile per Gilardino da quando guida la squadra e a peggiorare la situazione è la notizia della vendita del Genoa.
Genoa, le parole di Blazquez
Per la riunione coi i club dell’Acg, torna a parlare l’amministratore delegato della società rossoblù: “Sono andato in ritiro per stare vicino al mister e alla squadra, insieme al dg Ricciardella, al ds Ottolini e al club manager Marco Rossi. Ho parlato con Gilardino e con i giocatori, è un momento difficile, ma c’è la volontà di venirne fuori”.
Sul Mercato: “A gennaio interverremo per rinforzare la squadra, servono giocatori pronti e con il mister abbiamo già individuato dove intervenire. Malinovskyi starà fuori a lungo e serve un sostituto, avremo bisogno di un’alternativa a Messias sulla trequarti e magari anche un attaccante. Poi vedremo se ci saranno anche altre necessità, ma ho avuto rassicurazioni da parte della proprietà sulla volontà di investire e di puntare su nuovi acquisti”.
Su Frendrup: “Tanti tifosi mi chiedono di lui, se è vero che sarà ceduto come Gudmundsson. Sono storie completamente diverse, Gudmundsson voleva andare via e lo ha detto chiaramente. Frendrup resterà qui. In estate non ho mai detto che non sarebbe andato via nessuno dopo Martinez. Gud sarebbe dovuto partire già a giugno, ma il processo in Islanda aveva frenato tutto. Probabilmente abbiamo commesso qualche errore, Spors aveva valutato che la rosa andasse bene così, ma in effetti siamo stati penalizzati dai tanti infortuni muscolari, tutti in alcuni reparti. A fine agosto avevo parlato con il mister e mi aveva detto che con Miretti la squadra poteva essere ok, che al massimo poteva mancare un esterno sinistro. Ma la proprietà ha ritenuto che la squadra fosse a posto e non ci ha fatto investire ulteriormente”.

Nuovi soci o vendita totale del club?
Su 777 Partners e i processi negli USA: “Sta vivendo un momento difficile, è noto a tutti ormai. A-Cap è il principale finanziatore, ha assicurato che continuerà ad investire. Ma c’è l’idea che a breve o medio termine si aggiungano nuovi investitori: magari come soci di minoranza, ma c’è anche la possibilità di un acquisto totale. Ci stiamo guardando intorno, per il momento non c’è nulla di concreto, ma il Genoa è un club appetibile. Qualche intermediario ci ha contattato, ma si tratta di semplici sondaggi.
Aggiunge: “Intorno al Genoa c’è grande interesse, merito del grande lavoro che è stato fatto in questi anni a livello sportivo, di bilancio, marketing, rapporto con i tifosi. Non mi risulta alcuna trattativa, ma siamo aperti a eventuali nuovi investitori e ci stiamo guardando intorno. Per altri club del Group la situazione è diversa: il Red Star è in fase avanzata di cessione, per lo Standard c’è un nuovo CdA con l’ingresso di rappresentanti di A-Cap in vista di una prossima cessione, all’Everton A-Cap è in sinergia con i Friedkin. Entro una decina di giorni approveremo il bilancio al 30 giugno”.
Blazquez al termine: “Tutto quello che abbiamo promesso in questi 2 anni è stato mantenuto. Entro fine anno i ragazzi del settore giovanile si trasferiranno nella Badia. È un momento difficile, ma ne verremo fuori insieme”.
Serie A
Lazio, Lotito: “Sarri non conosce Ratkov? Milinkovic quando l’ho preso qualcuno lo conosceva?”
Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato un’intervista in occasione della festa della società biancoceleste dove ha trattato svariati argomenti.
Lazio, le parole di Lotito

Rome, Italy 10.01.2024: President of Lazio Claudio Lotito celebrate victory at end of the ITALY CUP “Coppa Italia” Frecciarossa 2023-2024, football match SS LAZIO vs AS ROMA at Olympic Stadium in Rome.
A che punto siamo con lo stadio Flaminio?
“Se ci fossero stati problemi non avremmo presentato la documentazione. Stanno lavorando due università, nello staff c’è anche un esponente della famiglia Nervi. Fra avere un Flaminio in queste condizioni e uno con una situazione architettonica che molti hanno definito geniale c’è differenza. Ringrazio il sindaco, ha apprezzato e accolto l’importanza di una ristrutturazione conservativa che va a migliorare la situazione attuale”.
Lo stadio e la proprietà dell’area?
“Un problema risolto. La mia proposta è quella del diritto di superficie, che ci consente di essere proprietari dell’impianto per 99 anni. Senza quello l’investimento da 430 milioni presentato sarebbe stato diverso. E’ la stessa procedura della Roma. Noi utilizzeremo il Flaminio con 50 mila spettatori, loro un’area nuova”.
Sono previsti nuovi soci e nuovi capitali?
“Non mi risulta. Contrariamente alle rappresentazioni fatte in modo strumentale, la Lazio non ha problemi di nessuna natura. Qualcuno forse in passato ha voluto crearli con l’applicazione di norme bizzarre bloccando il mercato, ma oggi la società non ha nessun tipo di problema come non lo aveva prima. L’investimento da 430 milioni la Lazio lo farà direttamente perché la proprietà ha le risorse per poterlo fare”.
I prossimi passi?
“La prossima settimana presenteremo lo schema di contratto, verrà valutato e se andrà bene si riuniranno e valuteranno la pubblica utilità. Poi si andrà alla conferenza dei servizi. E’ un quadro a breve, abbiamo perso qualche mese purtroppo”.
Esistono delle tempistiche?
“Non voglio fare previsioni. Tre anni per iniziare i lavori è un tempo ragionevole, poi spero non ci siano rallentamenti. Noi eravamo convinti fosse una partenza automatica, il comune ha studiato bene le carte e capito che le nostre proposte erano ricevibili. C’è una condivisione, ora manca l’iter burocratico. Sul progetto, ve lo dico in anticipo, ho trovato da parte delle istituzioni grande disponibilità: non si stravolgerà l’aspetto architettonico dello stadio, anzi si valorizzerà. Dipendesse dalla mia volontà lo farei domattina. Verrà fatto un accordo di adozione, cureremo l’area e cercheremo di fare attività perché è un’area storica legata anche alla famiglia Bernini. Vorremmo riattivare tutto questo per farlo diventare un centro di riferimento anche della storia della Lazio. Il calcio non può essere solo risultato sportivo, il calcio è anche educazione e formazione”.
Inevitabile tornare anche sulla questione arbitri che tanto sta facendo discutere…
“Non commento niente. Io registro i danni che abbiamo subito. Mi risulta, da quello che so, che anche la politica sta attenzionando la cosa. Ma non la situazione della Lazio, il sistema. Oramai questo sistema non tiene più così come è concepito, non è più credibile su quello che succede… Un fallo di mano a volte viene percepito in un modo e a volte in un altro, per fare un esempio”.
Cosa succederà?
“Sono fiducioso, non ho voluto delegittimare nessuno. Poi però abbiamo registrato una serie di episodi che hanno dimostrato che esiste una valutazione non conforme. Un esempio? Un fuorigioco, un’espulsione, un fallo di mano, cose valutate in un modo da una parte e in un modo diverso dall’altra. Questa situazione ha generato in me, come uomo delle istituzioni, la voglia di attenzionare il problema attraverso una lettera ufficiale alla Lega Calcio. Una lettera corretta e trasparente, in cui spiego che il sistema sta perdendo credibilità”.
Passando al mercato, Sarri ha detto che non conosce Ratkov…
“Ha detto che non lo conosce, che non fa lo scout, senza polemica. Milinkovic quando l’ho preso qualcuno lo conosceva? Sergej fra l’altro si è comportato in modo esemplare con noi, ho sbagliato forse io perché quando era arrivata un’offerta da 140 milioni avrei dovuto venderlo. Quando ha chiesto di andare via gli ho detto che sarebbe servita una certa cifra e lui si è messo a lavoro per trovarla. Nella vita ci sono rapporti di rispetto da mantenere. Noi stiamo cercando di creare una Lazio come punto di riferimento, non come punto di partenza ma come punto di arrivo. Il mister è un fuoriclasse dal punto di vista della formazione. Se un giocatore ha 28-30 anni che vuoi formare? Se uno ha 23-24 anni può essere trasformato. Noi stiamo ringiovanendo la rosa, cosa non di poco conto, vendendo giocatori di una certa età per prenderne di più giovani. Alla società in estate hanno creato un danno da 100 milioni, se avessimo potuto fare mercato oggi avremmo una situazione diversa. Chi è andato via voleva farlo in estate, ma non potevamo lasciarli partire in quel momento. A tal proposito, ricordate Greenwood? Ho tentato fino all’ultimo di prenderlo, ma non ci è voluto venire ed è andato in Francia. E la colpa è anche dell’ambiente, che se crea tutto questo caos la gente preferisce posti più tranquilli”.
Arriveranno altri giocatori?
“La Lazio farà quello che serve. Io sorrido perché già conosco le cose… Tutto questo sulla base di preservare la società. Io sono stabile, la società non è in vendita e non è scalabile. Poi la gente può scrivere quello che vuole… Arriverà quello che deciderò che dovrà arrivare”.
Sarri le ha chiesto dei giocatori?
L’allenatore ho già detto che deve formare, può dare i profili e non i nomi, poi la società comprerà chi vuole”.
Sul mercato state accontentando Sarri?
“Io non devo accontentare nessuno. La società è rappresentata dal suo presidente che è anche il proprietario, da quello che elargisce le risorse. Poi c’è il ds e poi l’allenatore. La squadra l’allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari e non i nomi specifici, e noi stiamo cercando di creare le condizioni per fare un gruppo forte senza mortificare le persone che ci sono oggi che sono speciali, serie e attaccate alla maglia. Lo stanno dimostrando nonostante le difficoltà imponderabili. La Lazio non ha mai giocato con l’organico a pieno regime. Noi abbiamo fatto una scelta, dicendo che chi sarebbe voluto restare sarebbe rimasto. Chi voleva andare via è stato lasciato. Castellanos ha chiesto di andare via e noi lo abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi ha chiesto di andare via, entrambi si sono comportati in modo esemplare comunque. Guendouzi poteva andare via già prima, poi ha fatto l’ultima partita, è andato via ed è stato sostituito. Nella Lazio c’è programmazione, abbiamo una sala scouting che in Italia non ha quasi nessuno”.
Serie A
Bologna, in trasferta a Como con il timore di mandare tutto all’aria
Il Bologna non sta attraversando un buon momento in campionato ed ha perso molti punti nella corsa ad un piazzamento in Europa. Domani c’è lo scontro diretto contro il Como, che ha un grande peso specifico.
Vincenzo Italiano nelle dichiarazioni ha sempre dimostrato di essere molto sereno e molto soddisfatto del cammino dei suoi ragazzi. Considerando da dove è partito il Bologna qualche anno e vedendo gli obiettivi per cui gioca oggi, è sicuramente difficile dargli torto.
Questo però non toglie il fatto che la sua squadra in quest’ultimo periodo ha avuto un evidente calo. I rossoblu non vincono in campionato dallo scorso 22 novembre contro l’Udinese e nel frattempo hanno perso terreno e punti pesanti contro le dirette concorrenti.
In particolare le sconfitte contro Juventus e Atalanta, hanno dato una bella scossa alla classifica, ovviamente da un punto di vista negativo.

VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, contro il Como non si può perdere
Il tuor de force non è ancora finito per il Bologna, che domani sarà ospite al Sinigaglia dove affronterà il Como. La squadra di Fabregas, dopo aver avuto un leggero calo, sembra essere ritornata in splendida forma e minaccia seriamente le zone alte della classifica.
I lariani infatti vengono da 3 vittorie consecutive e in questa stagione non hanno mai perso in casa. Il Bologna si giocherà uno scontro diretto che vuol dire moltissimo: da una parte la voglia e l’ambizione di recuperare terreno sulla zona Champions, dall’altra la paura di affondare in classifica.
Vedremo come deciderà di giocarsela Vincenzo Italiano e se i rossoblu riusciranno a ritrovare i 3 punti che mancano ormai da troppo tempo.
Serie A
Hellas Verona, ufficiale l’acquisto di Isaac Tomich
Dopo una lunga trattativa adesso è ufficiale: Isaac Tomich è un nuovo giocatore dell’Hellas Verona. A comunicarlo è lo stesso club veneto.
Arriva un altro rinforzo alla corte di Paolo Zanetti. Si tratta di Isaac Tomich, attaccante in arrivo a titolo gratuito dall’Atletico Mineiro, che mantiene però il 50% sulla futura rivendita del calciatore. Il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà al Verona fino al 2030 e si unirà al telentuso pacchetto degli attaccanti a disposizione del tecnico.

PAOLO ZANETTI ( FOTO KEYPRESS )
Hellas Verona, il comunicato del club
Verona – Hellas Verona FC comunica di aver acquisito gratuitamente – a titolo definitivo – dal Clube Atlético Mineiro, con una percentuale sulla futura rivendita, le prestazioni sportive dell’attaccante brasiliano Isaac Aguiar Tomich, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2029.
-
Calciomercato4 giorni faUltim’ora Milan, bloccato Marusic per la prossima stagione: i dettagli
-
Calciomercato4 giorni faMilan, blitz per Chérif: a sorpresa intensificati i contatti
-
Calciomercato3 giorni faHellas Verona, colpo dall’Atletico Mineiro: c’è l’annuncio
-
Livinmantra7 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato6 giorni faFiorentina-Bologna: scambio in ponte?
-
Calciomercato2 giorni faMilan, è Moise Kean il reale obiettivo? Un’importante rivelazione
-
Calciomercato7 giorni faVenezia, colpo da Serie A dal Napoli: dettagli e formula
-
Serie A17 ore faAtalanta, D’Amico chiude la fase delle cessioni: in canna il primo colpo in entrata
