Rolando Mandragora vicino al rinnovo con la Fiorentina fino al 2029: trattative in corso per un contratto da 2 milioni di euro l'anno.
Fiorentina e Mandragora: un futuro insieme
Le trattative per il rinnovo del contratto di Rolando Mandragora con la Fiorentina stanno progredendo positivamente. Il centrocampista italiano, attualmente un pilastro del centrocampo viola ma con il contratto in scadenza nel 2026, potrebbe prolungare il suo legame con il club toscano per altre 3 stagioni, fino al 2029. La richiesta del calciatore è quella di un ingaggio da 2 milioni di euro all'anno. La dirigenza della Fiorentina, determinata a mantenere i suoi giocatori chiave, ha avviato i colloqui per assicurarsi la presenza di Mandragora per altre stagioni.
Nel frattempo al giocatore sono arrivate diverse chiamate, ma che sono state respinte, come ha spiegato Stefano Antonelli, agente del centrocampista, a Sportitalia: "Le chiamate sono arrivate e sono state piacevoli: Italiano, De Zerbi, l’interesse di Conte, sono cose importanti, però Rolando ha preferito continuare un percorso che lo vede nella storia della Fiorentina".
Fiorentina's Rolando Mandragora portrait during italian soccer Serie A match Bologna FC vs ACF Fiorentina at the Renato Dall'Ara stadium in Bologna, Italy, September 11, 2022 - Credit: Ettore Griffoni
Un tassello fondamentale per la squadra
Mandragora si è rivelato un elemento essenziale per la formazione viola in questi anni. La sua permanenza sarebbe un segnale importante di continuità e ambizione per il club, che mira a consolidare la propria posizione in Serie A e a puntare a traguardi europei.
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Fonte: l'account X di Schira.
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Il portoghese ritrova la fiducia di Vanoli con un gol contro l'Atalanta e due partite consecutive da titolare. La Juventus osserva, mentre resta aperta la valutazione sui 9,5 milioni di euro.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.