Serie A
Fiorentina-Lazio 2-0: l’Uragano Vlahovic alza la Viola | Le pagelle gigliate
La Fiorentina batte 2-0 la Lazio con una doppietta di Vlahovic e mette a segno tre punti forse decisivi nella corsa alla salvezza.
Vlahovic mette a segno un’altra doppietta dopo quella di Bologna e guida la Viola verso la salvezza. La Fiorentina sale a quota 38 e in attesa delle altre sfide della giornata può guardare con maggiore serenità al futuro. Finalmente una serata di vera gloria per i viola, che non sbagliano niente: imbrigliano la formazione laziale e ripartono con lucidità in contropiede come nell’azione del vantaggio alla mezz’ora del primo tempo.
Nella ripresa la Fiorentina controlla senza troppi allarmismi una Lazio poco ludica fino a quando al novantesimo il ciclone Vlahovic trova la seconda rete e il gol numero 21 in campionato.
Le pagelle viola

pagelle fiorentina
DRAGOWSKI 7 Partita lucidissima, nel primo tempo compie un intervento prodigioso, più un altro paio susseguenti ad un fuorigioco dei laziali.
MILENKOVIC 7 Per il serbo che gioca nel centro sinistra nessun momento di sbandamento. Finalmente.
PEZZELLA 7 Voto alto anche per il Capitano: finlamente una serata all’altezza.
CACERES 6,5 Gioca con attenzione, è anche il difensore che si butta più in avanti. Forse anche un rigore su di lui.
VENUTI 6 Deve tenere a freno Lulic, in alcuni momenti un po’ nervoso.
BIRAGHI 7 Per lui dopo diverse prove negative una serata ottima: tiene Lazzari, una delle frecce più pericolose della Lazio e serve l’assist per il primo gol.
CASTROVILLI 6,5 Un buon primo tempo che s’accende intorno alla mezz’ora quando dà il via al gol di Vlahovic.
PULGAR 7 Per il cileno partita perfetta: lucido, sempre a disposizione dei compagni, continue coperture.
BONAVENTURA 6 Rispetto agli altri centrocampisti un gradino sotto. Avrebbe un’ottima occasione dopo pochi minuti. 28′ secondo tempo AMRABAT, entra per dare sostanza
RIBERY 6 Il positivo della sua gara è saper dare forza morale ai colleghi, pochi tocchi illuminanti. Sempre decisivo comunque. dal 40′ secondo tempo KOUAME
VLAHOVIC 8 Oramai non ci sono più aggettivi per questo ragazzo: così giovane e così uomo squadra. Sono 21 le reti, se la Viola sarà in A ancora la prossima stagione è grazie a lui.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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