Serie A
Fiorentina-Lazio 0-3: Sarri ridimensiona la Viola
La Fiorentina esce ridimensionata dallo scontro diretto con la Lazio. Una netta superiorità della formazione di Sarri contro una Fiorentina, forse ancora scossa dall’addio di Vlahovic.
Italiano non si spiega il pesante ko, almeno dal punto di vista numerico del risultato. Un primo tempo finito in parità a reti bianche, ma che aveva visto i biancocelesti prendere campo nei minuti finali della prima frazione, quando i gigliati avevano perso le misure. Sulla Viola pesa il macigno tecnico e forse morale di presentarsi per la prima volta senza Vlahovic. Cabral all’esordio ha un’ottima occasione e poco altro. Il brasiliano ha un modo diverso di stare in campo e il tecnico viola dovrà riadattare il gioco della sua squadra.
Sarri indovina tutte le mosse: gioco che parte dalla propria area, per constringere i viola a pressare e lasciare campo dietro i difensori, dove i giocatori bianconcelesti s’infilano a meraviglia.
Sulla prestazione viola pesano probabilmente anche alcune scelte di Italiano come Nastasic e Callejon dal primo minuto, ma in questa gara, a parte una buona prova di Sottil e Terracciano c’è poco da salvare.
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Le pagelle viola

Terracciano 6,5 – Prende tre gol ma ne evita altrettanti, se alla fine del primo tempo la gara è 0-0 è merito suo. Non elegantissimo, ma efficace.
Venuti 5,5 – Non ha grandi colpe in fase difensiva, ma in quella d’attacco si sente la mancanza dello squalificato Odriozola.
Milenkovic 6 – In una serata storta, non commette errori. Anzi nel primo tempo è decisivo nel salvare il risultato.
Nastasic 4 – La scelta di Italiano a partita finita non si spiega. Nastasic pecca nella velocità dove i laziali sono maestri. Il secondo gol è tutto sulla sua coscienza.
Biraghi 5 – Soffre in difesa, come suo solito, si spinge in avanti ma la serata è storta tanto da causare l’autogol del 0-3.
Bonaventura 5,5 – Il migliore del centrocampo viola. Avrebbe anche un’ottima occasione a metà primo tempo che spreca malamente. Ammonito, sarà squalificato. Dal 77’ Ikone sv
Torreira 4,5 – Rientra dal Sudamerica e dal Covid e forse risente di tutto. La peggior partita in viola, con l’aggiunta finale dell’espulsione.
Duncan 5 – Male, pessima partita anche per l’ex Sassuolo. Non regge Milinkovic-Savic e qualche sbaglio di troppo in appoggio. Dal 59’ Castrovilli 5,5 – Entra per dare una scossa dopo l’iniziale svantaggio, ma è la Lazio a colpire.
Callejon 5 – Altra scelta poco comprensibile di Italiano. Lo spagnolo non ci riesce a dare alcun guizzo. Dal 59’ Gonzalez 5 – Entra male e pare nervoso.
Cabral 5,5 – Ci mette volontà. Si vede che potrà essere un fattore soprattutto di testa in area. Ma la viola dovrà cambiare gioco rispetto al predecessore. Dal 77’ Piatek sv
Sottil 6,5 – Il migliore viola della serata. Pimpante, propositivo. Trova il deserto o quasi nei suoi compagni. Dall’88’ Amrabat sv
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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