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Fiorentina, il pari è d’orgoglio! Le pagelle viola
La Fiorentina non molla mai e l’Inter è viola di rabbia. Al Franchi la partita termina 3-3, con un rigore concesso al decimo minuto di recupero da Abisso, un rigore quanto meno discutibile. Spalletti va su tutte le furie, ma la sua Inter dopo aver ribaltato con un doppio vantaggio l’iniziale rete viola, non ha saputo portare a casa i tre punti. Per i ragazzi di Pioli, fortunati nella decisione finale, ennesima dimostrazione di cuore e volontà.
La partita
Pronti e via, e al 18′ secondo i viola sono in gol: Chiesa fugge sulla destra, mette al centro, Simeone svirgola e la palla va su De Vrij che manda in vantaggio i viola. Pochi minuti e da azione da calcio d’angolo l’ex Vecino pareggia. Entrambi i gol sono stati analizzati dal Var perché veramente al limite. La Fiorentina prende campo e per mezz’ora assedia l’Inter, procurandosi una sola vera palla gol con Gerson, però. Al 40′ i nerazzurri si destano e con un gran gol Politano porta i vantaggio i milanesi. Gli ultimi cinque minuti del primo tempo i viola sono in bambola e Perisic va vicino al terzo gol. All’inizio ripresa Edimilson con un tocco di mano causa un rigore che Perisic trasforma. Qualche protesta per un fallo che causato il movimento sbagliato dello svizzero. La Fiorentina non molla, e al 60′ con Biraghi trova un bel gol, ma il Var annulla per un fallo di Muriel, che colpisce D’Ambrosio nel tentativo di girata a rete. Lo stesso colombiano a un quarto d’ora dalla fine disegna con una punizione dai 30 metri una parabola straordinaria che regala il 2-3. Il resto è assedio viola, l’arbitro concede 7 minuti di recupero per via delle tante interrruzioni Var e al 97′ Chiesa passa la palla al fantasma di Pjaca, si frappone D’Ambrosio, col petto? Con il braccio? Tra petto e braccio c’è un Abisso…e concede un rigore, che Veretout glaciale segna.
Le pagelle
Lafont 5,5 – Il portiere francese con i piedi bene, ma sui primi due gol dà la sensazione di poter fare qualcosina in più: le mani ci arrivano, ma molli.
Laurini 6 – Prestazione, al solito, precisa. Senza sbavature difensive e nel primo tempo in costante proposizione.. (Dal 79′ Dabo 6 – Buon ingresso nel finale, partecipa, positivamente, all’assalto).
Ceccherini 6 – Chiamato in causa in extremis, regge bene la difesa. Un plus il lancio iniziale che innnesca il vantaggio viola.
Vitor Hugo 6 – Questa volta non commette errori particolari in uscita, Lautaro si vede pochissimo.
Biraghi 6 – Più propositivo rispetto alle ultime gare. Trova anche il gol, un be tiro, ma viene annullato. Partecipa alla distrazione sul pari di Vecino.
Benassi 5- Si vede quasi nulla nulla, nonostante il primo tempo viola sia tutto propositivo.. (Dal 58′ Pjaca 4,5 – Se Benassi si vede quasi nulla, il croato niente, nonostante almeno venti minuti viola in area interista).
Edimilson 5,5 – Più in difficoltà rispetto alle ultime buone prestazione. Causa il rigore, non è il primo…
Veretout 6,5 – Una partita sufficiente, un po’ sottotono. Mezzo punto per la glacialità al minuto 101.
Gerson 5 – Passo inidietro rispetto alle ultime gare, pesa l’errore sull’azione da gol che si era pur creato.
Simeone 5,5 – Si sbatte, incide fortunosamente dopo pochi secondi. Il tiro lo aveva ciccato, ma sbatte sul difensore interista e va in gol.. (Dal 58′ Muriel 7 – Il gol è meraviglioso. Poi poco altro, anche se il suo gioco ha i crismi della pericolosità per gli avversari).
Chiesa 7 – La corsa che porta al gol dopo 18 secondi è sua. La palla che sbatte su petto o braccio di D’Ambrosio è sua. Basta questo per definre l’intensità e la continuità del ragazzo. In mezzo, tanto altro.
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Ansia Roberto Carlos: intervento cardiaco d’urgenza per l’ex calciatore
Roberto Carlos, ex terzino sinistro di Inter e Real Madrid, ha avuto un infarto durante una vacanza in Brasile. Dopo un’operazione di tre ore, l’ex difensore brasiliano è ora fuori pericolo.
Roberto Carlos in Ospedale
Roberto Carlos, leggenda del calcio mondiale e simbolo di Inter e Real Madrid, ha avuto un grave malore durante una vacanza in Brasile. L’ex terzino sinistro ha infatti subito un infarto e attualmente è sotto osservazione nell’ospedale di San Paolo.
A seguito di un’operazione durata circa tre ore per risolvere una complicazione, il campione brasiliano è ora fuori pericolo di vita. Resterà però in osservazione per altre 48 ore prima di poter iniziare il percorso di riabilitazione.
Il messaggio di Roberto Carlos
Nonostante lo spavento, lo stesso Roberto Carlos ha voluto rassicurare tutti i suoi tifosi e ammiratori. Attraverso i suoi canali ufficiali, l’ex difensore ha infatti inviato un messaggio: “Ora sto bene e sono sotto stretta osservazione”.
Si tratta di parole che hanno sicuramente sollevato i cuori di tutti coloro che hanno seguito con apprensione le notizie riguardanti il suo stato di salute. L’intero mondo del calcio fa il tifo per Roberto Carlos, augurandosi che possa tornare presto in forma.
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Fonte: Gianluca Di Marzio.
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Milan, un attacco spuntato: a rischio Nkunku e Pulisic per Cagliari
Milan, un attacco nuovamente spuntato in vista della trasferta di Cagliari del 2 gennaio. Vediamo qui di seguito la situazione.
Il Milan potrebbe affrontare la delicata trasferta di Cagliari con due importanti defezioni. Emergenza offensiva per Massimiliano Allegri il quale rischia di non avere a disposizione sia Pulisic che Nkunku. Il primo per un fastidio al flessore, il secondo per un dolore alla caviglia.
Segnali positivi invece per Rafael Leao che è tornato ad allenarsi, anche se il tecnico livornese preferirebbe non schierarlo, quantomeno dall’inizio, per gestire con cautela il rientro.
Spazio quindi al nuovo arrivato Niclas Fullkrug? Anche in questo caso si preferiva attendere per fargli recuperare la forma migliore, ma potrebbe tuttavia essere schierato se i suddetti giocatori non dovessero farcela. Ancora qualche dubbio sul tesseramento, si corre sul filo del rasoio affinché possa essere della partita.
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Milan, sorriso a metà: un 2025 record ma solo fuori dal campo
Milan, un sorriso solo a metà per il club di Via Aldo Rossi. Si celebrano infatti i numeri extra campo, vediamoli qui di seguito.
Un 2025 che di certo non ha regalato eccessive emozioni sul campo, ma che porta avanti un cammino virtuoso sotto l’aspetto economico e di bilancio.
Può sorridere Giorgio Furlani il cui mandato è stato portato avanti con successo grazie a crescenti sponsorizzazioni e dati di bilancio decisamente incoraggianti.
A iniziare dalla data del 5 novembre che ha visto il passaggio di proprietà dello stadio San Siro a Milan e Inter e che porterà ricavi importanti, oltre ad un aumento del valore dei club stessi in vista di una possibile cessione delle quote.
Oltre 100 milioni di ricavi da sponsor, un patrimonio netto che si assesta intorno ai 199 milioni e fatturato in crescita di oltre il 40% rispetto ai precedenti esercizi intorno ai 495 milioni.
Per quanto riguarda le presenze allo stadio il Milan ha una media superiore ai 73.000 spettatori, unica squadra presente nelle prime cinque in Europa.
L’obiettivo è quello di chiudere anche il prossimo anno in utile, nonostante l’assenza dalle coppe europee, proseguendo quel cammino che ha visto il club di Via Aldo Rossi chiudere per tre esercizi consecutivi verde.
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