Serie A
Fiorentina-Cremonese, probabili formazioni e dove vederla
Fiorentina-Cremonese è la gara in programma domani alle 15:00 valida per la diciottesima giornata di serie A. Il teatro della sfida sarà lo stadio Artemio Franchi.
La Fiorentina non riesce a uscire definitivamente dalla propria crisi, pur avendo battuto, prima di Natale, l’Udinese con un successo rotondo e che aveva lasciato ben sperare.
La caduta di Parma, invece, lascia la Viola a -5 dalla zona salvezza, che è sempre più lontana.
Anche la Cremonese, avversaria dei toscani domenica, viene da una sconfitta. I grigiorossi, tuttavia, continuano a mantenere una tranquilla dodicesima posizione di classifica.
Qui Fiorentina
Quella di domani potrebbe essere l’ultima di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina. In caso di nuovo ko contro la Cremonese, infatti, la dirigenza potrebbe scegliere per la scelta estrema.
D’altra parte, la vittoria sull’Udinese aveva illuso su un cambio di rotta, con la sconfitta di Parma che ha riportato subito alla realtà una Viola che si gioca una delle ultime chance di salvezza.
Le scelte dell’undici iniziale dovrebbero ricadere sul classico 3-5-2, con Kean ad affiancare Gudmundsson, sebbene il classe 2000 ieri non abbia preso parte all’allenamento e ciò potrebbe aprire le porte a un impiego di Piccoli. In mezzo al campo Ndour con Fagioli e Mandragora.
Qui Cremonese
Sfuma la possibilità dei grigiorossi di fare punti contro il Napoli, che alla fine espugna lo Zini con il solito Hojlund, sempre più uomo in più degli azzurri.
La squadra di Nicola, archiviata una parentesi non positiva visto lo sviluppo generale del match, prova a muovere la classifica in quel di Firenze per muovere la classifica.
Non sono previsti grossi scossoni per quanto riguarda le scelte di formazione del tecnico piemontese.
In avanti Bonazzoli e Vardy partono in vantaggio nelle gerarchie, mentre il pacchetto arretrato sarà quello consolidato e formato da Audero (a proteggere i pali), Terracciano, Baschirotto e Bianchetti.
Probabili formazioni
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Parisi, Kean, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli
Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. Allenatore: Davide Nicola
Dove vederla
La sfida tra Fiorentina e Cremonese sarà visibile su:
- Dazn
- Dazn 1 (canale 214 di Sky)
Serie A
Lazio-Como: probabili formazioni e dove vederla
Le possibili scelte di Maurizio Sarri e Cesc Fabregas per la sfida tra Lazio e Como, in programma domani alle 20:45 allo Stadio Olimpico.
Domani sera la Lazio ed il Como scenderanno in campo nel match che chiuderà la ventunesima giornata di Serie A. I biancocelesti cercano il secondo successo di fila mai avvenuto in questo campionato, mentre dall’altra parte i comaschi vogliono rialzarsi dopo la sconfitta interna contro il Milan.
Come stanno le due squadre alla vigilia del match?

MAURIZIO SARRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Lazio
Sarri rilancerà ancora una volta Taylor dal primo minuto. Davanti a Provedel ci saranno Gila e Romagnoli. A centrocampo Cataldi e Vecino assieme al neo acquisto, mentre in avanti ci saranno Zaccagni e Isaksen sugli esterni a supporto di Noslin.

CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Como
Molto probabilmente Kempf non sarà a disposizione di Fabregas. Davanti a Butez agiranno Ramon e Diego Carlos da centrali di difesa, mentre a centrocampo Caqueret reclama un posto dal 1′ minuto. In attacco Paz con Rodriguez alle spalle di Douvikas.
Probabili formazioni Lazio-Como
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri.
Como (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Diego Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas.
Dove vedere Lazio-Como
La sfida tra Lazio e Como sarà visibile per gli abbonati DAZN, anche tramite app.
Serie A
Milan, Allegri: “La quota Champions è 74, siamo ancora a metà dell’opera”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la bella vittoria per 1-0 ai danni del Lecce di Di Francesco.
I rossoneri vincono per 1-0 grazie alla prima rete in serie A di Niclas Fullkrug. Questi 3 punti consentono di accorciare sull’Inter in vetta alla classifica, ma anche di allungare a +7 sul quinto posto, occupato dalla Juventus. Della partita ha parlato l’allenatore Max Allegri nella conferenza stampa post match.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, le parole di Allegri
Sesto gol di un subentrato, più di tutti in Serie A: che dato è?
“Sono tutte le componenti. La cosa più importante è che, con 5 cambi come è il calcio oggi, le sostituzioni diventano determinanti perché chi entra deve alzare il livello. C’era bisogno di Fullkrug dentro l’area e di più freschezza: i ragazzi sono stati bravi come a Como. Un gruppo meraviglioso, che sta facendo un percorso importante, Siamo ancora a metà dell’opera, per raggiungere l’obiettivo per cui siamo partiti”.
Le caratteristiche che ti dà Fullkrug saranno possibili da vedere insieme a Pulisic e Leao o è meglio tenere una carta in panchina?
“Si è allenato poco negli ultimi tempi col West Ham ed è una soluzione importante per il finale. La cosa che bisogna far meglio è la precisione nei passaggi, così siamo più lucidi e non troppo frettolosi negli ultimi metri come siamo stati nel primo tempo. Nel secondo loro sono un po’ calati e noi abbiamo aumentato i giri, questo è un bel segnale come giro palla e corsa. Il Lecce ha subito 32 gol, ma il 55% nell’ultimo quarto d’ora: fargli gol è molto difficile, lo sapevamo e i ragazzi sono stati molto bravi”.
Come arriva la squadra dopo 4 partite ravvicinate?
“Ci siamo arrivati bene, queste partite ti stressano più mentalmente che fisicamente. Jashari ha fatto bene oggi come Ricci, che gioca bene nel ruolo di mezzala. Estupinan è rientrato e non era facile per lui, c’è uno buono spirito e quando giochi la partita in 15 hai più vantaggi”.
Quando smetterà di dire che l’obiettivo è il quarto posto?
“Quando matematicamente saremo dentro le 4, quindi c’è ancora del tempo. Il girone di ritorno diventa quasi matematica: ad oggi la quota Champions è 74, mentre la quota scudetto è 86/88. se la Juventus fa più di 2 punti a partita, si alza la quota Champions ma questo lo vedremo più avanti”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto troppi errori tecnici”
L’allenatore del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta di San Siro contro il Milan.
Il Lecce esce con zero punti da San Siro e mette in bacheca la 5° sconfitta nelle ultime 6 partite di campionato. I salentini devono reagire al più presto per cercare di muovere la classifica in chiave salvezza. Della partita ha parlato il tecnico Eusebio Di Francesco.

fans lecce during Lazio vs Lecce, Italian Soccer Serie A Men Championship in Roma, November 10 2019 – LPS/Renato Olimpio
Lecce, le parole Di Francesco
Altra ottima partita del Lecce a tre giorni di distanza: cosa si porta via e come l’avevate preparata?
“Un 5 ibrido e un po’ asimmetrico, con Siebert che si occupato di prendere un riferimento che arrivava dalla sua parte. Credo che la linea abbia fatto un’ottima gara, difendendo bene nel primo tempo. Poi il Milan ci ha messo pressione e noi siamo risaliti meno di quello che volevamo, facendo troppi errori tecnici. Sul gol secondo me abbiamo commesso un errore, lasciandoli liberi sia sul cross che a centro area. Ci può stare un errore all’interno della gara, dove c’è stata tanta pressione da parte del Milan soprattutto nel secondo tempo”.
Milan messo molte volte in fuorigioco: ci racconta anche la linea alta?
“E’ un lavoro costante, di tutte le settimane. Penso che squadre come il Milan più le porti vicino alla tua area e più e facile che ti facciano male. Hanno fisicità e riempiono l’area di rigore. Sul gol Tiago e Siebert, che per me hanno fatto un’ottima gara, devono andare prima a difendere la porta e non si devono andare a schiacciare sul primo palo. Non mi piace guardare le responsabilità singolarmente, non sono stati aiutati dagli altri nel tenere qualche palla in più che avrebbe permesso di uscire dalla pressione del secondo tempo”.
I 3 centrali erano una mossa per stasera o anche per il proseguo?
“L’anno scorso ho lavorato coi 5, per me non è un problema. Nelle scalate diventi spesso a 4, cambia poco. Non cambia il modo di ragionare, che è quello di lavorare sulla palla ed è una cosa che si può riproporre”.
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