Serie A
Fiorentina-Cremonese 1-0, vittoria fondamentale: la decide Moise Kean
Fiorentina e Cremonese si sfidano al Franchi per la 18° giornata di Serie A. Vince la formazione toscana per 1-0 grazie al gol nel recupero di Moise Kean.
Al Franchi si gioca Fiorentina-Cremonese, unica gara delle 15 della domenica della 18º giornata di Serie A. La partita termina con il prezioso successo della squadra di Paolo Vanoli.
Un 1-0 raggiunto negli ultimi minuti di gioco grazie a Moise Kean, entrato dalla panchina e subito decisivo. Vittoria nel complesso meritato per i toscani, padroni del campo per gran parte della gara. I Viola iniziano il 2026 con il piede giusto, e con 3 punti importantissimi per risalire la classifica. Fiorentina che sale a quota 12 punti, agganciando Pisa e Hellas Verona al penultimo posto, e riducendo il gap dal Genoa quart’ultimo a 3 lunghezze.
La Cremonese di Davide Nicola viene beffata nel finale dal gol di Kean. La squadra lombarda tiene lo 0-0 per oltre 90 minuti, difendendosi con ordine, ma di fatto, rinunciando ad attaccare, se non in pochi isolati momenti della partita. Sconfitta meritata per i grigiorossi, che stanno vivendo il peggior momento da inizio stagione, con zero gol fatti nelle ultime 4 gare e 1 solo punto guadagnato. La Cremonese resta ferma a 21 punti in classifica.
Fiorentina-Cremonese 1-0, il resoconto

Prima chance per la Fiorentina dopo 5 minuti. Fagioli calcia di sinistro dal limite dell’area: Audero respinge il tiro con i pugni. Squadra di casa che resta aggressiva per la prima parte di gara. All’11 minuto un lungo cross di Ranieri pesca perfettamente Parisi in area: il numero 65 viola colpisce l’incrocio dei pali con il colpo di testa.
Continua il pressing dei viola alla ricerca del vantaggio: ci prova anche Mandragora con la rasoiata da fuori area, mandata in corner da Audero. Si vede anche Piccoli in zona gol: l’attaccante chiude una bella azione personale con un tiro debole e centrale, bloccato facilmente dal portiere della Cremonese.
Formazione ospite che prova a sprezzare il forcing avversario, e ci riesce intorno alla metà del primo tempo, consolidando il possesso palla.
Al 29’ arriva il primo cambio per i lombardi a centrocampo: Nicola toglie Bondo, già ammonito e che aveva rischiato il rosso con un secondo fallo, e inserisce Grassi. Due potenziali occasioni importanti non sfruttate al minuto 35: ottimo cross di Parisi ma Audero smanaccia via il pallone anticipato Mandragora. Sul ribaltamento di fronte Vardy spreca un ghiotto contropiede.
Al 37’ arriva un episodio chiave: Baschirotto trattiene in area di rigore Piccoli, e l’arbitro La Penna assegna il calcio di rigore per la Fiorentina. Ma a seguito del richiamo del Var, il direttore di gara riguarda l’azione al monitor e revoca il calcio di rigore, poiché considerata reciproca la trattenuta tra i due giocatori. La decisione di togliere il penalty accende gli animi in campo. Sale il nervosismo tra i componenti delle due panchine e i giocatori in campo, dal quale si accende una rissa: La Penna allontana due collabori, e ammonisce Dodo e Payero.
La Fiorentina continua a spingere nel maxi recupero di 6 minuti, chiudendo la Cremonese nella propria are di rigore. L’occasione migliore se la crea Gudmudsson, con un tiro cross respinto da Audero. Termina 0-0 la prima frazione di gioco al Franchi.
2° tempo

ALBERT GUDMUNDSSON ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Riparte il secondo tempo senza cambi da parte dei due allenatori. Non cambia il copione del match: è sempre la squadra di casa a fare la partita e a cercare il gol. Viola che provano ad affidarsi all’estro di Gudmudsson, cercando spesso l’ 1 vs 1 dell’islandese sulla sinistra, ma la Cremonese si chiude bene per evitare imbucate centrali.
Secondo cambio per gli ospiti al 60’: entra Franco Vazquez al posto di Vandeputte.
Sostituzione che cambia l’inerzia del match. Leggerezza di Ranieri, che si fa togliere palla da Vardy: l’inglese cerca di servire Bonazzoli sul secondo palo, ma Comuzzo intercetta il pallone ed evita guai.
Ricorre alla panchina anche Vanoli: finisce la partita di Ranieri e Parisi, entrano in campo Gosens e Solomon, all’esordio con la maglia Viola.
L’esterno tedesco prova a scuotere fin da subito il match con un tiro da fuori area: Audero blocca senza difficoltà. Triplo cambio per Nicola al 75’: escono Payero, Vardy e Bonazzoli, dentro Moubagna,Zerbin e Sanabria.
Vanoli risponde inserendo Fortini per Ndour.
Altra occasione per Piccoli all’80’: servito in profondità da Fagioli, l’attaccante va alla conclusione: provvidenziale chiusura in angolo di Baschirotto. Poco più tardi proteste viola per una trattenuta di Folino in area di rigore su Piccoli, ma La Penna non ravvede nulla e lascia giocare. Occasione Cremonese all’85 su calcio da fermo: punizione di Vazquez sull trequarti battuta verso la porta con leggera deviazione di Sanabria: ottimo riflesso di De Gea a smanacciare il pallone.
Per gli ultimi minuti Vanoli manda in campo Kean e Nicolussi Caviglia per Gudmunsson e Mandragora. Mossa che si rivela decisiva: grande impatto dell’attaccante della nazionale italiana, che trova nel recupero il gol dell’1-0. Azione che parte da un cross da sinistra di Solomon diretto sul secondo palo: Fortini colpisce di testa, il suo tiro viene respinto da palo e Audero sui piedi di Kean, che a pochi passi dalla porta non può sbagliare. Fiorentina che si porta in vantaggio nel recupero, e riesce a portare a casa una vittoria molto importante.
Serie A
Lazio, Sarri: “Impossibile sostituire Romagnoli al momento”
Continua il periodo difficile della Lazio che non va oltre lo 0-0 al Via Del Mare contro il Lecce. I biancocelesti sono attualmente noni, a -10 dal sesto posto.
Tra risultati negativi, il rapporto tra Sarri e Lotito che scricchiola, lo scontro tra tifosi e club, e uno spogliatoio spaccato, la Lazio non sta vivendo per nulla un periodo facile. Lo 0-0 esterno contro il Lecce di questa sera ne é la prova.
I biancocelesti non riescono a creare particolari occasioni da gol in una partita poco entusiasmante nel complesso. La squadra di Sarri ha ottenuto una sola vittoria nelle ultime sette partite (Verona-Lazio 0-1). La prossima partita é in casa contro il Genoa (forse senza tifosi biancocelesti) venerdì prossimo.
Lazio, le parole di Sarri

I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si sente nel futuro della Lazio?
“Inutile far polemica in questo momento. Quando a giugno ho saputo che il mercato era chiuso ho fatto una premessa ai tifosi, avrei sopportato tutto e sarei andato avanti per rispetto del nostro popolo. Vediamo come finiscono tutte le situazioni, magari da qui a fine mercato arrivano due 2005 fortissimi e uno cambia opinione”.
E’ vero che i giocatori vanno via perché non vogliono stare con te?
“A me hanno detto che vogliono andare via perché non vedono ambizioni nella società”.
Romagnoli sarà sostituito?
“Sostituirlo in questo momento è impossibile, è quello che aveva la leadership della mia linea difensiva. Per trasmettere a un giocatore nuovo quello che sa lui ci vorrebbero mesi”.
Il mercato?
“Qualcosa va fatto ma lo fa la società”.
Come si sente in questo momento?
“Ho speso una parola e la rispetto, l’ho sempre fatto, non solo nella professione. So benissimo che da fuori non ci si può rendere conto di cosa sia la Lazio, un club circondato da un amore stratosferico. E’ frustrante sapere che non potrò mai ripagarli, ma c’è l’orgoglio di essere amato da questi tifosi”.
Lazio distratta oggi o merito del Lecce?
“Ho visto un primo tempo con una squadra applicata ma che ha perso tanti palloni in maniera banale. Potrei parlare di tecnica, ma abbiamo perso palla su transizioni che hanno un coefficiente tecnico davvero basso. Nel secondo tempo abbiamo avuto una costruzione di buon livello per 80 metri, poi ci siamo spenti. Partita difficile, contro una squadra che fino a 20 giorni fa non sembrava neanche destinata alla lotta salvezza. Per loro era una partita importante. Più che soffrire l’aggressività degli avversari abbiamo sofferto noi stessi”.
Che ne pensa dell’iniziativa di non entrare allo stadio per Lazio-Genoa?
“L’Olimpico con la nostra gente è tanta roba, l’Olimpico vuoto è tanta tristezza, ma bisogna rispettare le prese di posizione”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Mancata la qualità negli ultimi metri”
Il Lecce riesce ad ottenere un punto prezioso contro la Lazio in chiave salvezza. Non manca, però, il rammarico per la poca concretezza in attacco.
La squadra di Di Francesco riesce più o meno ad approfittare della sconfitta interna della Fiorentina con il Cagliari. Con la Lazio finisce 0-0, una partita dalle poche emozioni ma che ha visto i giallorossi a tratti giocare meglio degli avversari.
Prima di questa partita, gli uomini di Di Francesco arrivavano da 4 sconfitte di fila: inoltre, non vincono dal 12 dicembre 2025 (Lecce-Pisa 1-0). La loro prossima partita sarà domenica prossima contro il Torino in trasferta.
Lecce, le parole di Di Francesco

C’é un problema in fase offensiva?
“Direi più di gol. La squadra ha espresso un buon calcio, siamo mancati nella qualità negli ultimi metri, in zona gol. Quello è il tallone d’Achille di questo momento. Oggi voglio esaltare la prestazione e l’atteggiamento della squadra, la capacità di rendere la vita difficile all’avversario, senza concedere nulla. Un pizzico di fortuna in più non sarebbe guastato”.
C’è qualche giocatore da cui si aspettava di più?
“Non mi piace sottolineare quello che non mi è piaciuto oggi, i ragazzi meritano gli applausi ricevuti a fine gara, con i nostri pregi e difetti stiamo dando il massimo. Venivamo da quattro sconfitte che bruciavano, ma ripartiamo dalla prestazione guardando avanti con ottimismo”.
Le prossime tre partite saranno determinanti?
“Sono importantissime, dobbiamo affrontarle tutte allo stesso modo. Dobbiamo giocarcele per portare a casa risultati importanti. Dobbiamo alzare la qualità di quello che stiamo facendo”.
Come mai solo tre cambi?
“Vedevo una squadra equilibrata, se non riesci a vincere non devi perdere. Con i cambi la squadra ha occupato bene il campo. Gandelman non lo volevo togliere, occupa l’area meglio di tutti gli altri a centrocampo. Volevo toccare il meno possibile, vedevo una squadra con equilibrio”.
Sui centrali di difesa?
“Impostavamo più a tre che a quattro, Siebert nel suo campionato giocava soprattutto a sinistra. Lui e Tiago Gabriel sono bravi a difendere”.
Si aspetta qualcosa dal mercato?
“Credo che il mercato sia finito qua, abbiamo 33 o 34 giocatori in rosa, sono tanti, ho solo il desiderio di continuare a lavorare con questi ragazzi, migliorando gli aspetti su cui c’è da fare”.
C’è stato uno step di crescita?
“Sì, ma non esistono squadre che dominano per tutta la partita. Quando ci sono valori differenti, se la tua squadra ha avuto un certo dominio è un buon risultato. Dovevamo essere più efficaci negli ultimi metri”.
Un giudizio su Pierotti?
“Nelle prestazioni è cresciuto tantissimo, i giocatori di alto livello devono fare entrambe le fasi. Lui è un’ala diversa dalle altre, un giocatore più di struttura e meno di tecnica. Molto bravo quando conquista palla e riparte, deve sfruttare meglio le sue potenzialità. Prima o poi arriveranno anche i suoi gol”.
Serie A
Lecce-Lazio 0-0: niente reti al Via Del Mare
Finisce 0-0 Lecce-Lazio, un pareggio importante per i padroni di casa in chiave salvezza. I biancocelesti, invece, si allontanano dalla zona Europa.
Termina senza reti la terza ed ultima partita di questo sabato di Serie A. Al Via Del Mare il Lecce e la Lazio non regalano particolari emozioni, a parte una traversa colpita da Ramadani.
I giallorossi approfittano a metà della sconfitta della Fiorentina contro il Cagliari, uscendo dalla zona retrocessione (+1 sulla Viola). Continua, invece, il periodo a dir poco complicato per la Lazio di Maurizio Sarri.
Lecce-Lazio: il commento del match

Di Francesco fa solamente due cambi rispetto alla partita contro il Milan: Danilo Veiga e Banda prendono il posto di Ndaba e Sottil. Ne fa diversi di cambi, invece, Sarri rispetto alla disfatta interna contro il Como. Fuori Pellegrini, Belahyane, Cataldi e Ratkov, dentro Lazzari, Basic, Vecino e Dia.
Il primo sussulto arriva dopo neanche un minuto, con un tiro di Pierotti che esce di parecchio. Pochi minuti dopo la Lazio prova ad approfittare di un errore in difesa di Danilo Veiga, ma Dia scivola nei pressi del pallone. Tra i giocatori più in forma dei primi 45 minuti c’è senza dubbio Lameck Banda. Il francese si rende pericoloso più volte grazie alla sua velocità, ma a volte esagera con il dribbling.
Poco prima dell’intervallo arriva la migliore occasione della partita. Ramadani, da 25 metri, prova a sorprendere Provedel con un tiro fortissimo, ma é la traversa a negargli la gioia del gol.
Il secondo tempo non regala particolari emozioni, ma ad andare più vicini al gol sono i padroni di casa. Nel frattempo, entrambi gli allenatori fanno alcuni cambi. Da un lato entrano Sottil e Cheddira per Stulic e Banda, dall’altro entrano Provstgaard, Dele Bashiru e Ratkov per Gila, Vecino e Dia.
Dopo un tiro di Cheddira che esce di poco ed una parata di Provedel su una punizione di Sottil, la stanchezza si fa sentire per entrambi le squadre. Arrivano altri cambi da entrambi i lati (Pellegrini per Lazzari, Tete Morente per Pierotti), ma la musica non cambia. L’ultima occasione della partita arriva prima del novantesimo, con un tiro di Taylor da fuori area che esce di poco.
Il Lecce chiude in attacco ma non riesce a creare occasioni pericolose, e la partita termina con il risultato di 0-0. Un risultato, nel complesso, giusto viste le poche occasioni da gol.
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