Serie A
Fiorentina batte Atalanta: Le pagelle
Fiorentina batte Atalanta 2-0 in una partita in cui non sono certamente mancate polemiche da parte dei bergamaschi per un rigore molto dubbio dato a Chiesa – dopo però ce ne sarebbe uno più netto su Mirallas non fischiato – che ha concesso ai padroni di casa di sbloccarla dal dischetto con Veretout, sempre glaciale dal dischetto, per poi chiuderla definitivamente con la bellissima punizione di Biraghi a tempo ormai scaduto.
Le pagelle della Fiorentina
Lafont 6+:
Più che incerto nelle uscite, fa una grande parata in diagonale su Gomez.
Milenkovic 6,5:
Sempre molto attento in fase di copertura, non sale molto. A 10′ dalla fine diventa il terzo centrale di una difesa a 5.
Pezzella 7,5:
Magistrale. A parte un’azione nella quale il Papu gli va via, non sbaglia niente in difesa e risulta decisivo ai fini del risultato. Importante il salvataggio in anticipo su Duvan Zapata a inizio secondo tempo.
Vitor Hugo 5,5:
Buon lavoro in copertura, tiene bene l’attacco nerazzurro ma è autore di molti passaggi sbagliati. Ha il merito di salvare sulla linea un tiro avversario.
Biraghi 7:
Non doveva giocare per lasciare spazio al promettente Hancko. A sorpresa, invece, scende in campo ed è meglio così. Difende bene – su questo aspetto è cresciuto molto – e quando attacca fa paura. Sua la punizione che chiude la partita.
Benassi 6:
E’ l’unico centrocampista a lottare e l’unico ad effettuare un tiro per la sua squadra fino al 32′, quando è costretto ad uscire per infortunio.
E. Fernandes (dal 32′) 6:
Entra e svolge il suo compitino.
Veretout 7:
Non entusiasmante nei primi 45′, cresce nella ripresa soprattutto quando trova più spazi per far ripartire la manovra viola. Esecuzione perfetta dagli 11 metri.
Gerson 5:
Inguardabile il primo tempo, si fa vedere leggermente di più nella ripresa. Resta comunque una gara negativa la sua.
Laurini (dall’81’) 6:
Esordio stagionale per lui, respinge insieme ai suoi compagni di reparto gli ultimi attacchi atalantini fino al raddoppio finale.
Chiesa 7-:
Non si vede molto durante la prima frazione di gara, lui però non demorde e al 60′ diventa protagonista di una bella galoppata palla al piede con cui arriva in area avversaria e cade al minimo contatto con Toloi. Rigore fischiato e Var non consultata. Questa scelta fa discutere, ma comunque bravo Federico a rallentare la corsa anche se la simulazione è evidente.
Simeone 5:
E’ stanco e si vede. Era uscito anche prima al Meazza per riposare in vista dell’Atalanta ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Non riesce neanche ad accelerare palla al piede e non crea mai pericoli alla difesa bergamasca.
Pjaca 4,5:
Inesistente. Esce al 54′ per Mirallas.
Mirallas (dal 54′) 6:
Entra bene in partita, rendendosi abbastanza pericoloso. Su di lui, invece, ci sta il rigore in quanto viene toccato nettamente da De Roon. Neanche in questo caso viene usato il Var.
All. Pioli 6:
La sua squadra non brilla ma vince ed è anche giusto così visto che giocando bene contro Samp e Inter ha ottenuto solo 1 punto. Rispetto a Montella prima e Paulo Sousa poi, che vincevano giocando più che altro bene, Pioli ha dato carattere ai suoi uomini vincendo anche questo tipo di partite.
Serie A
Inter, Barella e Frattesi in crisi: derby opaco e nuovi dubbi anche per l’Italia
Barella e Frattesi faticano con l’Inter e deludono nel derby col Milan: numeri, motivi della crisi e possibili scelte di Gattuso per l’Italia.
Negli ultimi mesi il brillante centrocampo dell’Inter sembra essersi improvvisamente inceppato.
Al centro delle critiche sono finiti Nicolò Barella e Davide Frattesi.
Barella nervoso e poco incisivo: lontano dal suo standard e l’Inter ne risente
Abituato a essere il motore emotivo e tecnico dell’Inter, Barella nel derby non è mai riuscito a prendersi la scena.
Il centrocampista sardo è apparso nervoso fin dai primi minuti, più concentrato su proteste e confronti accesi con arbitro, avversari e compagni che sulla gestione del pallone in mezzo al campo.
Questo atteggiamento è tornato a emergere con frequenza, troppa frequenza.
Anche i numeri raccontano un’annata al di sotto delle aspettative: finora Barella ha messo a referto soltanto un gol stagionale, un dato distante dalle cifre a cui aveva abituato l’ambiente nerazzurro.

DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Frattesi, ingresso inutile nel derby e stagione in molto in ombra
Se la gara di Barella ha lasciato dubbi, quella di Frattesi ha acceso ancora più perplessità. Inserito nel finale proprio al posto del compagno di reparto, il numero 16 non è riuscito a cambiare volto alla partita, restando di fatto ai margini del gioco.
Le statistiche della sua stracittadina parlano chiaro: nessun passaggio completato, nessun tiro, zero dribbling riusciti, nessun contrasto o duello vinto e una palla persa.
Dati che raccontano una presenza quasi invisibile e che si inseriscono in una stagione complessivamente sottotono, in cui Frattesi non è ancora riuscito a trovare il primo gol con la maglia dell’Inter. Incredibile no?
Non solo l’Inter: Nazionale e le scelte di Gattuso
La crisi di Barella e Frattesi non riguarda soltanto l’Inter, ma ha inevitabili riflessi anche sulla Nazionale.
Negli ultimi anni i due sono stati pilastri dell’Italia: Barella ha sfiorato quota 70 presenze con 10 reti, mentre Frattesi ha messo insieme 8 gol in 33 partite azzurre, uno dei centrocampisti più prolifici del gruppo.
Finora il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha continuato a confermare entrambi, concedendo loro grande fiducia e minutaggio. In vista ci sono le qualificazioni al Mondiale, i due azzurri servono come il pane… anzi di più!
Serie A
Serie A, Inter-Atalanta sabato alle 15: Chivu cerca la reazione dopo il derby
L’Inter torna in campo sabato alle ore 15 allo Stadio Giuseppe Meazza per affrontare l’Atalanta in una sfida importante per il cammino in Serie A.
Dopo la delusione nel derby perso contro il Milan, i nerazzurri sono chiamati a reagire subito davanti ai propri tifosi.
Chivu vuole la risposta della squadra
Il tecnico Cristian Chivu lavora per ritrovare solidità e fiducia. La gara contro l’Atalanta rappresenta un test significativo per dimostrare che la squadra ha già voltato pagina dopo il ko contro i rossoneri.
Una vittoria permetterebbe all’Inter non solo di rilanciarsi in classifica, ma anche di evitare ripercussioni psicologiche dopo il derby.
Thuram e Dumfries tornano a disposizione
Arrivano buone notizie dall’infermeria per i nerazzurri. Marcus Thuram, assente nel derby per una sindrome influenzale, è tornato ad allenarsi in gruppo ed è pronto a riprendere il suo posto in attacco.
Disponibile anche Denzel Dumfries, candidato a partire titolare sulla fascia destra.
Bastoni in dubbio, Lautaro ancora out
Resta invece da valutare la situazione di Alessandro Bastoni, che nel derby aveva accusato una botta alla tibia. Il difensore ha svolto lavoro differenziato e la decisione sulla sua presenza sarà presa nelle ore precedenti alla partita.
Non saranno invece disponibili Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu, entrambi ancora impegnati in un programma di recupero personalizzato.
La possibile formazione dell’Inter
Davanti al portiere Yann Sommer, la difesa dovrebbe essere composta da Manuel Akanji, Francesco Acerbi e Carlos Augusto, con Bastoni che resta in corsa per una maglia.
Sulle corsie laterali spazio a Dumfries e Federico Dimarco, mentre a centrocampo dovrebbero agire Nicolò Barella, Piotr Zieliński e Henrikh Mkhitaryan.
In attacco, con Lautaro indisponibile, la coppia dovrebbe essere formata da Thuram e Francesco Pio Esposito.
Sfida delicata contro la Dea
L’Atalanta di Palladino arriva a San Siro con l’obiettivo di strappare punti pesanti. La partita si preannuncia intensa e spettacolare, come spesso accade nelle sfide tra queste due squadre.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano
Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro il Cagliari, nel match dell’Unipol Domus

NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rovella fuori fino a luglio
Notizie negative, quelle che trapelano da Formello riguardo al rientro di Nicolò Rovella. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il percorso per rivedere il centrocampista in campo con la maglia della Lazio si preannuncia più lungo del previsto.
Dopo l’operazione dello scorso 23 febbraio, il mediano passerà un’altra settimana con il tutore protettivo. Solo una volta rimosso il supporto potrà iniziare la fase più importante della riabilitazione, con il recupero definitivo fissato ormai alla preparazione estiva. In sostanza, salvo clamorosi colpi di scena, il suo campionato può considerarsi concluso in anticipo.
Il messaggio social del giocatore
Nonostante lo stop forzato, Rovella ha voluto mandare un segnale ai propri sostenitori. Attraverso i suoi profili social, l’ex Monza ha pubblicato alcune emoticon significative: una faccina affaticata, una nota musicale e gli immancabili cuori biancocelesti. Segno che il classe 2001 rimane concentrato sull’obiettivo, e punta a tornare a disposizione il prima possibile.
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