Serie A
Fiorentina, avanti con la concessione: la nota del Comune
Comune di Firenze e Fiorentina proseguono con la convenzione per la gestione dello Stadio Franchi anche per la stagione prossima.
Questa la nota di Palazzo Vecchio, che segue l’incontro al Viola Park tra il patron Viola Commisso e il Sindaco di Firenze Funari per la gestione dello Stadio Franchi in vista della stagione 2025-26 con alcune tempistiche sui lavori che stanno proseguendo.
“Accordo per la convenzione tra il Comune di Firenze e ACF Fiorentina per la concessione in uso dello stadio Franchi per lo svolgimento delle partite ufficiali di Campionato e Coppa, fino al 31 maggio o al 30 giugno 2026. Confermato anche il corrispettivo già previsto per la stagione 2024/2025 per l’uso della struttura in misura ridotta, per le esigenze legate alle opere di cantierizzazione, per un importo di 600mila euro. La convenzione avrà termine il 31 maggio o il 30 giugno 2026 solo per esigenze legate allo svolgimento del campionato.
In caso di raggiungimento di un nuovo accordo tra Comune di Firenze e ACF Fiorentina questo atto sarà superato.
Questo provvedimento rappresenta un ulteriore step del percorso intrapreso il 3 dicembre scorso con la riunione svoltasi in Prefettura, durante la quale, constatando il permanere delle condizioni che avevano determinato l’adozione degli atti per la stagione 2024/2025, era stato stabilito che ACF Fiorentina avrebbe continuato a giocare al Franchi durante i lavori. A seguito di ciò, la Giunta di Palazzo Vecchio, con una delibera, aveva dato mandato alle Direzioni e ai Servizi competenti di adottare tutti gli atti necessari a questo obiettivo.
È stato già affidato da parte del Comune al gruppo di direzione dei lavori che fa capo ad Arup “l’incarico di redigere la variante alla progettazione per recepire le indicazioni della giunta” dello scorso dicembre. In sintesi, la capienza non sarà ridotta rispetto a quella attuale e i lavori saranno concentrati nella Fiesole e in due settori di Maratona e Tribuna, ovvero quelli stessi già interessati dai cantieri.
Tra gli interventi ritenuti necessari per rendere funzionale questa prima fase dei lavori, la copertura della curva Fiesole e di porzione della Maratona e della Tribuna, l’installazione di un sistema di dispositivi antisismici sull’anello strutturale esistente (oltre a ulteriori rinforzi sui pilastri ammalorati), la riprofilatura della Maratona (per aumentare la larghezza dei gradoni), compresa l’impermeabilizzazione e l’installazione delle nuove sedute, parapetti e recinzioni.
Facendo un punto sull’andamento dei lavori, infine, va ricordato che sono stati eseguiti rinforzi delle strutture in cemento armato nei settori Curva Ferrovia, Ospiti e Curva Fiesole. Sono state eseguite tutte le demolizioni previste in Curva Fiesole e nei settori di Maratona e Tribuna interessate dai lavori. Sono state eseguite tutte le lavorazioni propedeutiche per consentire l’utilizzo dell’impianto durante i lavori (recinzioni, spostamento impianti, innalzamento reti settore ospiti…..).
Sono stati completati i 136 pali di fondazione della nuova Curva Fiesole e della sua copertura e la prossima settimana saranno completate le prove di carico. Sono, inoltre, iniziati i lavori di restauro della Torre di Maratona. Sono state eseguite le fondazioni dei nuovi ambienti previsti in Curva Fiesole a piano terra. Sono iniziate le opere di carpenteria per la realizzazione del cemento armato della base e dell’elevazione delle gradinate della nuova Curva Fiesole.”
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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