Serie A
Fagioli rompe il silenzio: “Ho pagato per i miei errori, ora merito rispetto”
Il centrocampista della Fiorentina si sfoga sui social dopo la riapertura mediatica del caso scommesse. Fagioli: “Non cerco giustificazioni, ma non accetto l’accanimento. Ho scontato la mia pena, lasciatemi ricominciare”.
Nicolò Fagioli torna a parlare pubblicamente del caso scommesse che lo ha visto coinvolto nel periodo 2021-2023, quando indossava la maglia della Juventus. Dopo aver scontato una squalifica di 12 mesi – 5 dei quali convertiti in prescrizioni alternative – e aver pagato un’ammenda di 12.500 euro, il centrocampista della Viola ha affidato ai social un lungo messaggio.
A seguire le parole che ha scritto su Instagram.
Le parole di Fagioli
Ho pagato il mio debito con la giustizia. Con una condanna e una sacrosanta squalifica, con umiliazioni continue e giustificate, con la vergogna provata e con il rischio di non rialzarmi più. Ho raccontato della mia patologia, seria, nelle scuole, ai miei familiari, agli amici e alla stampa. Quella stessa stampa che affronta spesso le problematiche gravi della mia malattia e come affrontarle, ma che oggi mi rimette alla gogna. Ancora una volta.
Ho sopportato il peso di aver commesso qualcosa di brutto. Di aver deluso tutte le persone che credevano in me.
Ormai non è certo una novità: senza alcun vittimismo, ho passato un periodo buio, ho sofferto di una brutta patologia e questa non è assolutamente una giustificazione. Ma vedere ora tutto questo accanimento mediatico mi sta facendo rivivere quei fantasmi. No, stavolta tutto questo non è giusto.
Ho sbagliato, ho pagato, senza aver fatto male a nessuno se non a me stesso e alle persone accanto a me. E come ogni persona che sbaglia e paga, ho tutto il diritto di rialzarmi.
Tutti, anche chi scrive oggi, possono cadere e commettere errori. L’importante è saperlo riconoscere e credo che la forza di un uomo stia nel sapersi rialzare. Avevo 19 anni all’epoca dei fatti e la ludopatia aveva preso il sopravvento su di me. Me ne sono pentito, ma la vita mi ha dato una seconda opportunità e la vorrei cogliere, avendo già scontato tutto ciò che dovevo scontare.
Chiedo rispetto adesso, dopo aver affrontato un processo, preso una giusta condanna.
Chiedo scusa a tutti i colleghi, a tutti gli amici che, a causa dei miei errori si trovano, loro malgrado coinvolti o nominati – anche se solamente in una riga di giornale – in questa situazione solo per avermi aiutato. E ringrazio la Fiorentina, la Juventus, gli amici e la mia famiglia, che non hanno mai smesso di supportarmi e aiutarmi in un momento difficile. Anche se li ho sicuramente delusi.
Non ritornerò più sull’argomento, adesso devo solo pensare a dare il massimo sul campo.
Nicolò Fagioli
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Serie A
Milan, Allegri: “La quota Champions è 74, siamo ancora a metà dell’opera”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la bella vittoria per 1-0 ai danni del Lecce di Di Francesco.
I rossoneri vincono per 1-0 grazie alla prima rete in serie A di Niclas Fullkrug. Questi 3 punti consentono di accorciare sull’Inter in vetta alla classifica, ma anche di allungare a +7 sul quinto posto, occupato dalla Juventus. Della partita ha parlato l’allenatore Max Allegri nella conferenza stampa post match.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, le parole di Allegri
Sesto gol di un subentrato, più di tutti in Serie A: che dato è?
“Sono tutte le componenti. La cosa più importante è che, con 5 cambi come è il calcio oggi, le sostituzioni diventano determinanti perché chi entra deve alzare il livello. C’era bisogno di Fullkrug dentro l’area e di più freschezza: i ragazzi sono stati bravi come a Como. Un gruppo meraviglioso, che sta facendo un percorso importante, Siamo ancora a metà dell’opera, per raggiungere l’obiettivo per cui siamo partiti”.
Le caratteristiche che ti dà Fullkrug saranno possibili da vedere insieme a Pulisic e Leao o è meglio tenere una carta in panchina?
“Si è allenato poco negli ultimi tempi col West Ham ed è una soluzione importante per il finale. La cosa che bisogna far meglio è la precisione nei passaggi, così siamo più lucidi e non troppo frettolosi negli ultimi metri come siamo stati nel primo tempo. Nel secondo loro sono un po’ calati e noi abbiamo aumentato i giri, questo è un bel segnale come giro palla e corsa. Il Lecce ha subito 32 gol, ma il 55% nell’ultimo quarto d’ora: fargli gol è molto difficile, lo sapevamo e i ragazzi sono stati molto bravi”.
Come arriva la squadra dopo 4 partite ravvicinate?
“Ci siamo arrivati bene, queste partite ti stressano più mentalmente che fisicamente. Jashari ha fatto bene oggi come Ricci, che gioca bene nel ruolo di mezzala. Estupinan è rientrato e non era facile per lui, c’è uno buono spirito e quando giochi la partita in 15 hai più vantaggi”.
Quando smetterà di dire che l’obiettivo è il quarto posto?
“Quando matematicamente saremo dentro le 4, quindi c’è ancora del tempo. Il girone di ritorno diventa quasi matematica: ad oggi la quota Champions è 74, mentre la quota scudetto è 86/88. se la Juventus fa più di 2 punti a partita, si alza la quota Champions ma questo lo vedremo più avanti”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto troppi errori tecnici”
L’allenatore del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta di San Siro contro il Milan.
Il Lecce esce con zero punti da San Siro e mette in bacheca la 5° sconfitta nelle ultime 6 partite di campionato. I salentini devono reagire al più presto per cercare di muovere la classifica in chiave salvezza. Della partita ha parlato il tecnico Eusebio Di Francesco.

fans lecce during Lazio vs Lecce, Italian Soccer Serie A Men Championship in Roma, November 10 2019 – LPS/Renato Olimpio
Lecce, le parole Di Francesco
Altra ottima partita del Lecce a tre giorni di distanza: cosa si porta via e come l’avevate preparata?
“Un 5 ibrido e un po’ asimmetrico, con Siebert che si occupato di prendere un riferimento che arrivava dalla sua parte. Credo che la linea abbia fatto un’ottima gara, difendendo bene nel primo tempo. Poi il Milan ci ha messo pressione e noi siamo risaliti meno di quello che volevamo, facendo troppi errori tecnici. Sul gol secondo me abbiamo commesso un errore, lasciandoli liberi sia sul cross che a centro area. Ci può stare un errore all’interno della gara, dove c’è stata tanta pressione da parte del Milan soprattutto nel secondo tempo”.
Milan messo molte volte in fuorigioco: ci racconta anche la linea alta?
“E’ un lavoro costante, di tutte le settimane. Penso che squadre come il Milan più le porti vicino alla tua area e più e facile che ti facciano male. Hanno fisicità e riempiono l’area di rigore. Sul gol Tiago e Siebert, che per me hanno fatto un’ottima gara, devono andare prima a difendere la porta e non si devono andare a schiacciare sul primo palo. Non mi piace guardare le responsabilità singolarmente, non sono stati aiutati dagli altri nel tenere qualche palla in più che avrebbe permesso di uscire dalla pressione del secondo tempo”.
I 3 centrali erano una mossa per stasera o anche per il proseguo?
“L’anno scorso ho lavorato coi 5, per me non è un problema. Nelle scalate diventi spesso a 4, cambia poco. Non cambia il modo di ragionare, che è quello di lavorare sulla palla ed è una cosa che si può riproporre”.
Serie A
Milan-Lecce, i rossoneri sfatano il tabù con le piccole: finisce 1-0 a San Siro, la decide la prima firma di Fullkrug
Termina il posticipo della domenica sera Milan-Lecce. Ad avere la meglio è la squadra di Max Allegri che trionfa per 1-0 grazie alla rete di Fullkrug.
Il Milan da continuità alla vittoria maturata sul campo del Como, questa volta abbinando al risultato anche una buona prestazione. A deciderla è la prima firma in Serie A dell’attaccante tedesco arrivato nel mercato di gennaio, che consente ai rossoneri di rimanere aggrappati all’Inter di Chivu. 5° sconfitta nelle ultime 6 per il Lecce di Di Francesco.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan-Lecce, sfatato il tabù con le piccole
La squadra di casa parte subito forte e tiene il pallino del gioco in mano durante tutto il primo tempo. Il Lecce rimane composto e tiene in piedi il castello difensivo grazie alle parate del solito Falcone e all’atteggiamento applicato anche dei giocatori sulla carta più offensivi come Pierotti o Sottil.
Nella prima frazione il Milan trova il vantaggio con un cucchiaio delizioso di Rafa Leao, ma l’urlo di San Siro viene strozzato per una posizione di fuorigioco del portoghese.
Nella ripresa la squadra di Allegri aumenta ulteriormente l’intensità degli attacchi offensivi e si rende pericolosa con tiri dalla distanza e con i calci piazzati.
La partita si stappa al 76′ minuto grazie alla rete del subentrato Fullkrug, che colpisce di testa con grande fame di gol, un cross dalla destra di Saelemaekers.
Il Lecce prova invano negli ultimi istanti di gara ad impensierire la porta di Maignan.
Prima rete con la maglia rossonera per il tedesco, che decide la partita e consente al Milan di rimanere in scia dell’Inter e di allungare sul quinto posto.
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