Serie A
Empoli-Genoa, D’Aversa: “Abbiamo fatto una buona partita, ma gli errori sono stati decisivi”
Al termine di Empoli-Genoa, l’allenatore dei toscani, Roberto D’Aversa, è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico degli azzurri dopo la sconfitta in Empoli–Genoa.
Empoli-Genoa, le parole di D’Aversa
L’Empoli ha mostrato un buon calcio, cosa lascia più rammarico?
“La gara rispecchia in tutto e per tutto quella disputata contro l’Atalanta, con un primo tempo in cui siamo stati più efficaci. Subito dopo, quando concedi certe reti, in particolare la prima, diventa complicato ribaltare la situazione.
In questo frangente dobbiamo preoccuparci meno della forma, perché abbiamo creato tante opportunità. Non si può lasciare troppo spazio a una formazione come il Genoa. Siamo un gruppo giovane, sappiamo che ci saranno sbavature dovute all’inesperienza, ma l’importante è imparare dai nostri errori”.
Quanto hanno influenzato gli indisponibili?
“Anche senza alcuni giocatori, avremmo potuto portare a casa un risultato positivo. Non dobbiamo focalizzarci su questo, dobbiamo prendere atto della realtà. Credo che, con un pizzico di furbizia in certe situazioni, ora parleremmo di altro. Occorre concentrarci sull’esito della gara, lavorando sugli sbagli per evitare di ripeterli”.

Emmanuel Quartsin Gyasi ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La sconfitta è arrivata a causa di errori individuali?
“Bisogna sfruttare certe occasioni al meglio, e comunque abbiamo costruito delle belle trame. Sul primo gol non mi soffermo sul singolo, perché è vero che si vede la parte finale, ma tutto parte da una rimessa laterale eseguita male. Avremmo potuto gestire meglio anche quella fase conclusiva: abbiamo commesso varie imprecisioni, ma abbiamo avuto la possibilità di rimediare. Durante un percorso come il nostro, può succedere”.
Sei soddisfatto di chi è entrato in campo dalla panchina?
“Fazzini è entrato benissimo, così come gli altri. Anche Maleh ha dato l’approccio corretto, e si sono verificate diverse situazioni che potevano portare al pareggio”.
È stata una battuta d’arresto o un’occasione mancata?
“Entrambe, perché era fondamentale mantenere il Genoa più distante. Dobbiamo imparare che, se esiste la prestazione, bisogna anche portare a casa i punti con astuzia. In Serie A è necessario essere capaci di farlo, esattamente come ha fatto il Genoa”.
L’ingresso di Fazzini ha dato nuova linfa alla squadra?
“Sono caratteristiche differenti, Fazzini possiede qualità. Henderson sta giocando in modo straordinario, ma Fazzini purtroppo non era pronto per partire dall’inizio. È stato fuori per un po’, ma ha mostrato di poter ricoprire un ruolo che non gli si attribuiva, quello di mediano. Jacopo è un calciatore completo, deve solo acquisire più convinzione perché può fare la differenza”.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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