Serie A
Empoli-Atalanta 1-4: super Ilicic lancia la Dea, le pagelle nerazzurre
Impetuosa affermazione dell’Atalanta, che si impone sul campo dell’Empoli, cancellando la sconfitta casalinga contro il Milan. Prestazione super di Ilicic, che firma una doppietta.
La sosta per le nazionali ha rinvigorito e dato certezze all’Atalanta, che piega l’Empoli grazie al ritrovato Ilicic e a un reparto offensivo sugli scudi grazie anche al gol di Duvan Zapata. Si riscatta Maehle sulla fascia, mentre Pasalic sforna è una macchina da assist.
Musso 6,5: un pò incerto sul gol di Di Francesco, tuttavia non compie sbavature, anche data la poca mole offensiva dell’Empoli. Tanta ordinaria amministrazione e corre pochi pericoli nel complesso.
Toloi 6: dura poco meno di un tempo, causa un dolore muscolare che lo costringe a rientrare anzitempo negli spogliatoi. Finché rimane in campo limita Pinamonti e non sfigura (dal 39′ Freuler 6,5: il metronomo svizzero di sempre, preciso nei passaggi e in lotta a centrocampo).
Demiral 6,5: accompagna poco le azioni d’attacco, in compenso si impegna allo spasmo sulla linea di difesa ed è quasi perfetto. Salva un gol sulla linea.
Palomino 6: benino nel complesso, tuttavia appare il meno sicuro del reparto arretrato. Poteva fare di più sul gol dell’Empoli, mentre rischia su un’altra occasione da gol dei toscani.
Zappacosta 6,5: il furetto di fascia di sempre, forse un pò meno propositivo di altre occasioni. La sua presenza si sente, e ne sanno qualcosa i difensori dell’Empoli. Procura il calcio di rigore.
De Roon 6: solita partita di lotta e di governo. Si fa ammirare in fase difensiva e si spinge un paio di volte in attacco. Non dà mai per perso un pallone.
Koopmeiners 7: continua la serie di prestazioni positive per l’olandese, che si dimostra il miglior scudiero per la coppia De Roon-Freuler (dal 68′ Lovato: non bada la sodo e sventa un paio di situazioni pericolose. Sfiora il gol).
Maehle 6,5: segnali di ripresa dal danese che ha incantato sulla fascia all’europeo. Le due reti in nazionale lo hanno galvanizzato, tanto che sembra la versione quasi fedele del giocatore ammirato lo scorso anno.
Ilicic 8: l’Atalanta segue la luce, e la luce si chiama Josip Ilicic. Toglie gli abiti della nonna e indossa quelli del trascinatore. Doppietta d’autore e un rigore sbagliato che non inficia una prestazione sontuosa e sul risultato (dal 68′ Malinovskyi 6: entra che la vittoria è già acquisita, sfiora il gol).
Pasalic 7,5: prestazione di vecchio Pasalic, con assist e inserimenti pericolosi. Licenza di offendere e seminare il panico nella difesa dell’Empoli.
Muriel 6,5: fa piacere vederlo dispensare pericolosità in attacco, ha smaltito l’infortunio ed ha recuperato la piena forma (dal 46′ Zapata 6,5: festeggia i 100 in serie A con la rete che chiude definitivamente la partita).
Gian Piero Gasperini 6,5: rischia Koopmeiners dall’inizio e gli va bene, mentre Ilicic gli regala una vittoria che fa morale in vista della Champions League.
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Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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