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Cremonese, Zerbin: “Nicola mi ha impressionato. Un onore giocare con Vardy”

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zerbin

Questa mattina ha parlato Zerbin, uno dei neoacquisti della Cremonese, che ha avuto un buon impatto nelle prime giornate di campionato.

In casa Cremonese si respira un’aria del tutto nuova con il ritorno in Serie A e le due prime due partite sotto gli ordini di Nicola sono state incredibili e piene di emozioni per i tifosi.

In testa ora alla classifica con punteggio pieno al pari delle “grandi” come Roma, Napoli e Juventus capaci di sfruttare le occasioni giuste e di conseguenza avere una grande fame in campo.

Nel corso della giornata è stato intervistato un giocatore che ha inciso già con l’assist contro il Milan e iniziato l’azione che ha portato al gol di Sanabria contro il Sassuolo: stiamo parlando di Alessio Zerbin, il classe ’99 prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Napoli nella sessione estiva appena conclusa.

Cremonese, le parole di Alessio Zerbin

Di seguito, dunque, l’intervista completa:

Come ti sei inserito nella Cremonese?
“L’impatto è stato sicuramente positivo, sin dai primi momenti ho capito che si può fare qualcosa di importante e il mister mi ha fatto da subito una grande impressione. Sono contento di essere partito così, ma siamo ancora all’inizio e c’è ancora tanto lavoro da fare. Teniamo i piedi per terra e pedaliamo ancora più di prima, c’è ancora molto da fare prima di raggiungere il nostro obiettivo”.

Da esterno di centrocampo ti stai trovando bene. Il tuo ruolo si è evoluto negli ultimi anni?
“All’inizio ero restio sul giocare a destra dopo tanti mesi passati sulla sinistra, ma grazie al lavoro sul campo mi sto trovando bene anche dall’altro lato ed è un ruolo che sento mio in questo momento”.

La salvezza mancata del Venezia con Zerbin protagonista

Anche l’anno scorso hai giocato in una squadra che puntava alla salvezza. Cosa porti con te da quell’esperienza?
“L’obiettivo è lo stesso, purtroppo con il Venezia non è finita come volevamo ma abbiamo dato tutto e anche quest’anno dovremo fare lo stesso. Siamo partiti bene, ma da qui a fine campionato è ancora lunga. Porto con me il fatto che i dettagli fanno la differenza, ogni partita è fondamentale e può aiutarti a posizionare un mattoncino in più per l’obiettivo finale”.

Nelle prime due gare sei stato subito incisivo…
“Il mister mi dice che devo esserlo in ogni partita, che sia attraverso un gol, un assist o un salvataggio sulla linea. Mi chiede di incidere e far vedere che ci sono sempre, anche dopo il recupero palla su Doig me l’ha ripetuto. Questo mi sprona a fare sempre meglio”.

Zerbin

davide nicola (genoa) during Genoa vs SS Lazio, italian Serie A soccer match in Genova, February 23 2020 – LPS/Danilo Vigo

Hai esordito in Nazionale nel 2022. Pensi ancora all’azzurro?
“La Nazionale è al livello delle squadre top mondiali, è un sogno per qualsiasi calciatore. Porto con me il ricordo del debutto con mister Mancini, ma penso solo a lavorare tutti i giorni per poter fare bene a Cremona”.

Dall’arrivo di Vardy agli allenatori passati

Negli ultimi giorni la Cremo si è strutturata ulteriormente con l’arrivo di diversi giocatori nuovi, tra cui Vardy. Come avete reagito a queste novità nello spogliatoio?
“L’arrivo di Jamie e degli altri ragazzi non deve cambiare il nostro atteggiamento verso l’obiettivo, che è la salvezza. Vardy lo conosciamo tutti e sappiamo che emozioni ci ha trasmesso nel corso della sua carriera. Si è approcciato con umiltà e grande voglia di fare, con la sua esperienza e la sua qualità potrà darci una grande mano”.

Percepisci l’entusiasmo della piazza nei confronti della Cremo?
“Da quando ho visto lo stadio la prima volta e da quando vivo la città, percepisco la voglia e la passione che c’è a Cremona nei confronti del calcio. Bisogna cavalcare l’entusiasmo nato dall’anno scorso, spetta a noi trascinare tutto il tifo per raggiungere il nostro obiettivo”.

Hai avuto tanti allenatori di grande livello. C’è un comune denominatore tra loro?
“Dico sempre di essere stato molto fortunato perché ultimamente ho avuto tanti mister importanti, da Ancelotti e Gattuso a Conte e Spalletti. Sono tutti tecnici diversi, ma ognuno di loro mi ha permesso di migliorare sotto alcuni punti di vista e arricchirmi a livello tecnico-tattico e umano”.

Dal progetto Cremonese al fantacalcio

La Cremo ti ha voluto fortemente quest’estate. Cosa ti ha convinto a scegliere il progetto grigiorosso?
“I primi contatti ci sono stati già a giugno, poi ho iniziato il ritiro con il Napoli e ho ricevuto altri interessamenti. A convincermi è stato il lavoro del mister, oltre alle ambizioni di cui mi hanno parlato: in più il Centro Sportivo è bellissimo e qui si vive bene. Tutti questi aspetti mi hanno fatto scegliere Cremona”.

Come vivi la concorrenza con i tuoi compagni?
“Fa parte del calcio, in allenamento ti spinge a fare sempre qualcosa di più ed è utile che ci sia in tutti i ruoli. Barbieri e Floriani Mussolini si allenano sempre benissimo, Romano è stato incisivo con il Sassuolo e sono molto felice per lui. In allenamento capita di sfidarlo e va a duemila all’ora, costringendomi a fare altrettanto. Questo mi permette di migliorare ulteriormente”.

L’ex grigiorosso Walter Viganò, che conosci bene, ha speso bellissime parole nei tuoi confronti e venerdì era allo Zini per vederti dal vivo….
“L’ho sentito per telefono, abbiamo una cena in programma. Lui mi ha fatto esordire nel calcio dei grandi a Gozzano quando ero ancora un bimbo e ha sempre creduto in me. Spero di vederlo presto perché oltre ad essere stato il mio mister è una persona a me cara, che mi ha dato molto”.

Qual è il tuo obiettivo stagionale? Qualcuno è già pronto per comprarti al fantacalcio…
“Mi sono rimaste impresse le parole del mister, quando mi ha chiesto di essere sempre incisivo quando scendo in campo. Lì ho capito che questo dev’essere il mio obiettivo personale. Se mi comprerò al fantacalcio? Sì, farò l’asta questa domenica”.

 

Fonte: uscremonese.it

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Ardemagni (ex Milan) a IGsport47: “Col fuoco dentro. Su Inzaghi..”

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pisa

L’ex attaccante del Milan Matteo Ardemagni (quasi 39 anni) sena filtri. Eh già, carico e determinato come non mai. Dal Milan di Ancelotti a una nuova sfida nelle Marche, con la maglia della Civitanovese: è Ardemagni show. Ecco cosa ha detto, in queste ore, ai microfoni di Smart Club, programma sportivo Made in Marche, sotto la regia della brava giornalista Marta Bitti.

L’ex Milan e Atalanta Ardemagni: un bomber ex Serie A senza limiti

Eccolo al top a IGsport47, nell’interessante e appassionante programma Smart Club. Alla conduzione Marta Bitti, affiancata da Cristiano Lambertucci e Luca Baiocco, spazio per l’appunto a un grande protagonista del calcio italiano. Una carriera lunga e ricca di gol, con oltre 100 sigilli realizzate in Serie B, raccontata tra aneddoti, analisi tecnico-tattiche e uno sguardo sul presente e sul futuro, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Matteo Ardemagni carico e determinato come non mai nelle Marche per mettere esperienza, carisma e fame al servizio della sua nuova squadra. Obiettivo salvezza in Eccellenza.

Cresciuto in società come Milan e Atalanta, con un passato importante a Perugia e in molti club blasonati del calcio italiano, Ardemagni ha raccontato in sostanza il suo percorso agonistico e le sue motivazioni nel programma sportivo marchigiano Smart ClubLe sue parole fanno ben capire di che pasta è fatto: un giocatore maturo, esperto, consapevole e ancora determinato a lasciare il segno.

Matteo Ardemagni, un viaggio calcistico tra grandi club e oltre 100 gol in carriera: alla Civitanovese per fare grandi cose

La storia di Matteo Ardemagni è quella di un attaccante che ha saputo costruire la propria identità passo dopo passo, dopo una lunga gavetta. Esperienza precoce nel Milan di Ancelotti, dove ha respirato fin da giovanissimo l’aria dei campioni. Ha poi completato la formazione nell’Atalanta, società da sempre attenta ai talenti offensivi.

Da lì è iniziato un percorso ricco di tappe prestigiose: Triestina, Cittadella, Modena, Perugia, Avellino, Ascoli, Frosinone, fino alle più recenti esperienze in Serie C. Con oltre 100 reti nei campionati professionistici, Ardemagni è divenuto a tutti gli effetti emblema puro di affidabilità e dedizione. Un attaccante cresciuto a pane e gol, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo sempre una performance costante.

Le dichiarazioni a Smart Club: “Unità e sacrificio, così si conquista la salvezza”

Ospite del programma Smart ClubArdemagni (che conosce bene le Marche: ad Ascoli indossò in passato la fascia di capitano) ha parlato con grande lucidità del momento della squadra e delle sue motivazioni personali. L’attaccante ha sottolineato come la sfida salvezza passi soprattutto dalla compattezza del gruppo: “Non basta il singolo, serve unione d’intenti. Mi sento vivo, ho il fuoco dentro”. Come dire, quando gli atleti di una squadra remano tutta dalla stessa parte, anche le difficoltà possono trasformarsi in belle opportunità.

Ha poi aggiunto che la sua scelta di approdare nelle Marche nasce dal desiderio di sentirsi ancora protagonista: “Voglio dare tutto. Ho accettato questa sfida con umiltà, cercherò di aiutare i giovani. Credo nel progetto. I nostri tifosi possono fare la differenza, dentro e fuori dal campo”. Parole che confermano la sua determinazione, motivazione e la volontà di essere un punto di riferimento per la generazione young.

Civitanova (Civitanovese – Eccellenza) e il nuovo capitolo: nelle Marche per lasciare un segno, non per una passerella qualunque… “Pippo Inzaghi mi disse che…”

Ardemagni ha parlato anche del suo impatto con l’ambiente marchigiano, elogiando la passione dei tifosi e la serietà della società civitanovese. “Obiettivo salvezza, dobbiamo meritarla”, ha dichiarato. L’attaccante ha poi evidenziato l’importanza del lavoro quotidiano: “La differenza la fanno i dettagli: allenarsi bene, aiutarsi, non mollare mai. È questo lo spirito che voglio trasmettere”. Un messaggio chiaro, che conferma come Ardemagni non sia solo un rinforzo tecnico, ma anche un valore aggiunto sul piano umano e motivazionale. Il suo punto di riferimento è stato Pippo Inzaghi: “Pippo mi diceva sempre il gol arriverà, l’importante è farsi trovare pronto”. Che dire, a buon intenditor poche parole. E’ possibile rivedere la puntata anche su YouTube sul canale SmartClub IGSport47.

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Serie A

Roma, Pellegrini: “Sono un ragazzo fortunato, perché indosso da anni la mia maglia preferita. Champions League? Siamo sulla buona strada”

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Roma-Udinese

La Roma si prepara ad affrontare il Napoli nel 25° turno di Serie A. A pochi giorni dalla sfida, Lorenzo Pellegrini ha parlato in esclusiva ai microfoni di CBS sport.

La tappa di Napoli può diventare uno snodo cruciale per il cammino della Roma verso l’obiettivo Champions League. Una sfida che ha un grande significato per la classifica dei giallorossi, in piena lotta per entrare nelle prime 4 posizioni in Serie A. Un traguardo che sogna di coronare a fine stagione Lorenzo Pellegrini, il cui futuro nella Capitale resta in dubbio.

Il capitano giallorosso ha infatti il contratto in scadenza nel prossimo giugno, e non si è mai parlato concretamente di rinnovo. Tematica che il numero 7 della Roma ha trattato nell’intervista recentemente rilasciata a CBS sport. Di seguito le sue parole.

Roma, le parole di Pellegrini

Maglia della quale sei più orgoglioso di avere a casa?

“Io sono un ragazzo fortunato, perché indosso già la mia maglia preferita, sai? Non scambio sempre la maglia con gli altri giocatori, ma sicuramente una delle maglie che custodisco con più cura è quella di Messi. L’ho presa quando abbiamo giocato contro l’Argentina con la Nazionale, perché mi piace davvero molto”.

Gasperini.

“Quando si cambia l’allenatore, è importante per me farlo all’inizio della stagione. Così, almeno c’è il pre-campionato per capire le sue richieste. Ma sono molto felice di essere allenato da Gasperini. Penso che sia un allenatore che permette di migliorare molto, anche tecnicamente. Per quello che chiede in campo, la posizione del corpo, il cercare di andare sempre in verticale, provando sempre ad essere molto offensivi. Mi piacciono molto queste cose. Alla fine, con lui si migliora anche fisicamente. Ma penso che sia molto, molto bravo anche tecnicamente. Posso dire solo cose positive”.

La Roma non è in Champions League dal 2018. Quant’è alta la motivazione a tornarci? 

“Sì, quest’assenza ci mette un po’ più di pressione addosso, ma alla fine è quello che vogliamo, quello per cui lavoriamo. Non giochiamo da molti anni in Champions e questo non va bene per un club come la Roma, secondo me. Questo è quello che penso, ma sapete che amo la Roma. Non posso dire nulla di diverso ora. Siamo sulla buona strada, perché all’inizio della stagione abbiamo iniziato un nuovo progetto. E sapete, è sempre difficile perché quando arrivi vicino alla fine: anche un punto fa la differenza. E lo abbiamo visto l’anno scorso, quando abbiamo mancato la Champions League per un punto. Siamo arrivati quinti a un punto dalla Juventus. Quindi stiamo cercando di guardare ogni dettaglio, ogni cosa che abbiamo per fare del nostro meglio per vincere”.

Legame con la Roma.

Roma, curva Sud

“È una sensazione incredibile perché quando sei un bambino, un bambino normale, non te lo aspetti. Nasci qui, vivi qui e sogni di essere un calciatore. Ma se parli con ogni bambino qui a Roma, ti dirà: ‘Voglio diventare un giocatore della Roma’. Al 100%. Perché abbiamo questa tradizione qui, abbiamo sempre avuto capitani romani, giocatori romani. E penso che questo sia bellissimo perché alla fine il calcio è passione, è amore, è tutte queste cose. Sono un ragazzo molto fortunato perché ho quello che volevo davvero. Ho potuto vincere con questa maglia e questo era il mio vero grande sogno quando ero bambino.

La sensazione è incredibile ogni giorno, anche adesso che sono qui. Ho iniziato a giocare nella Roma quando venivo qui a Trigoria a 9 anni e ho fatto la mia prima partita quando avevo 18 anni. Ma proprio ora, anche stamattina, quando ho indossato la maglia, ho sentito quella sensazione e ho pensato: ‘Ok, Lorenzo, sei un ragazzo molto fortunato’. In questi casi, c’è una bella responsabilità da prendere”.

Carriera.

“Quando ho deciso di andare al Sassuolo, quando avevo 19 anni, ho fatto quella scelta perché volevo migliorare e pensavo: ‘Ok, probabilmente proprio ora a 18 anni non sono pronto per realizzare il mio sogno’. Così ho deciso di andare lì. Sono stati due anni molto speciali perché a Sassuolo puoi vivere molto bene. Puoi giocare. Non hai la pressione che hai qui, specialmente se sei nato qui. E dopo conoscete la storia, no? La sensazione è incredibile perché, ovviamente, come hai detto tu, tutti cercano di capire… Probabilmente non sanno quello che è stato fatto prima. Ma ogni anno, ogni passo è importante per essere quello che siamo. Quindi penso di essere molto orgoglioso ed è un vero onore per me avere la possibilità di indossare questa maglia ogni giorno”.

 

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Serie A

Roma, Gasperini ritrova due attaccanti per Napoli

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La Roma si prepara al big match di domenica sera in casa del Napoli. Buone notizie per Gian Piero Gasperini: Paulo Dybala e Robinio Vaz sono tornati ad allenarsi in gruppo, mettendo nel mirino la loro presenza per il match del Maradona.

La 25° giornata di Serie A può rappresentare uno snodo cruciale, con due scontri diretti chiave, soprattutto per la lotta scudetto, ma anche per la zona Champions League. L’affascinante sfida tra Napoli e Roma di domenica sera al Maradona può raccontare molto delle ambizioni delle due squadre, quando stiamo per avvicinarci all’ultimo decisivo terzo della stagione.

I giallorossi, al momento 4° in classifica al pari della Juventus, devono sfatare il tabù degli scontri diretti contro un Napoli che avrà voglia di rivalsa dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia arrivata in settimana. Inoltre gli azzurri, in caso di vittoria, possono staccarsi in maniera quasi definitiva dalla lotta al 4° posto.

Roma, Gasp ritrova Vaz e Dybala: Hermoso resta in dubbio

PAULO DYBALA PENSIEROSO IN PANCHINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una sfida quindi che va ben oltre la rivalità vista l’alta posta in palio. Roma che è tornata ad allenarsi a Trigoria agli ordini di Gasperini. Il tecnico giallorosso ha avuto modo di ritrovare due pedine preziose per il suo attacco: Paulo Dybala e Robinio Vaz. Entrambi hanno svolto la seduta con il resto del gruppo, e sono pronti ad essere protagonisti in campo al Maradona. Gli altri infortunati, Koné, El Shaarawy, Hermoso, Ferguson e Dovbyk, hanno proseguito il loro iter di recupero. L’unico che sembra avere chance di recuperare per domenica sera è il difensore spagnolo.

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