Serie A
Cremonese, Nicola: “Non m’interessa parlare di Vardy. Sanabria titolare? Rispondo così…”
Davide Nicola, allenatore della Cremonese, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita dello Zini contro il Sassuolo.

DAVIDE NICOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cremonese, la conferenza stampa di Nicola
Indicazioni tattiche
In vista del prossimo incontro, l’allenatore della Cremonese, Davide Nicola, sta valutando diverse opzioni per ottimizzare la formazione. Tra le decisioni da prendere, spicca la possibilità di schierare Sanabria come titolare, un’opzione che potrebbe dare nuova linfa all’attacco della squadra. Nicola ha anche menzionato la possibilità di utilizzare Zerbin sulla fascia sinistra, un ruolo in cui il giocatore potrebbe esprimere al meglio le sue capacità.
Per quanto riguarda Sernicola, Nicola vede il giocatore come un “braccetto”, sottolineando la sua adattabilità e versatilità in campo. Questa flessibilità potrebbe rivelarsi cruciale per la Cremonese, offrendo all’allenatore ulteriori opzioni tattiche. Le dichiarazioni di Nicola mostrano un allenatore attento a sfruttare al meglio le risorse a sua disposizione, cercando di creare una squadra competitiva e ben bilanciata.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio.
.@USCremonese, Nicola: “Sanabria titolare? Vedremo domani. Zerbin può giocare a sinistra, Sernicola lo vedo come braccetto”
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Le dichiarazioni
Di seguito le parole del tecnico italiano.
Mercato
“Se ho chiesto un altro rinforzo sulla fascia oltre a Pezzella? A Milano abbiamo segnato anche con Zerbin, che ha crossato di destro proprio dalla fascia sinistra. Lo sviluppo dei cross può essere vantaggioso in certe condizioni di gioco e l’opposto in altre. Degli esterni che abbiamo a disposizione tutti possono adattarsi in quella posizione, come Zerbin che l’ha fatto per una vita e Floriani che è un giocatore interessante. Sernicola lo vedo più da braccetto”.
Partita
“Mi aspetto una gara diversa da quella di San Siro. Il Sassuolo è una squadra di qualità che si è ulteriormente strutturata dopo il successo dello scorso anno. Dal Genoa è tornato un giocatore con una media gol alta come Pinamonti, in difesa sono arrivati Idzes, Walukiewicz, Candé e a centrocampo Matic, Koné e non solo, oltre ad avere un giocatore straordinario come Berardi che sa come essere determinante. Hanno un’organizzazione difensiva di reparto che non permette di trovare velocità nel gioco, e allo stesso tempo ha grande forza e gamba nella ripartenze. Sarà una partita in cui servirà grande pazienza quando avremo palla e dovremo essere abili a capire che loro hanno qualità non indifferente in ripartenza. Direi che è un match molto interessante, perché sfidiamo un avversario che non ci concederà gli spazi avuti nella scorsa partita”.
Cosa c’è da migliorare?
“Tutto è ancora da migliorare perché siamo all’inizio, ci concentriamo su quanto fatto e ci lavoreremo soprattutto con i nuovi arrivati. La differenza la fanno l’organizzazione e lo spirito, mettendo ben in chiaro che ogni avversario porta delle difficoltà e non ci sono partite più difficili di altre solo perché gli avversari hanno obiettivi diversi. Le grandi giocano bene e lasciano tanti spazi, altre meno: bisogna essere bravi in marcatura, nelle coperture preventive e nell’anticipare le transizioni in entrambe le fasi di gioco. Sapendo che il Sassuolo ha certe caratteristiche, il Milan altre”.
Squadra
“Il gruppo si è già evoluto ed è cambiato rispetto alla prima settimana in cui sono arrivato e probabilmente sarà così fino alla chiusura del mercato. La società sta lavorando molto forte fuori, noi dobbiamo pensare a farlo bene in campo e in questo momento non avendo tutti sullo stesso livello potrebbero esserci difficoltà nel recuperare velocemente tra un impegno e l’altro. Dobbiamo essere bravi a costruire la nostra partita, capendo strada facendo se riusciremo a mantenere un certo tipo di identità. I ragazzi sanno che in questo calcio l’importante è essere determinanti, anche in pochi minuti si può aiutare la squadra ad essere competitiva”.
Settimana
“E’ stata più corta, quindi ci siamo concentrati sul recupero per poi preparare la partita. Il tempo necessario c’è stato, i ragazzi hanno lavorato con l’impegno di chi sa che la soddisfazione della scorsa partita è nato dallo spirito e dall’organizzazione che vogliamo avere. Nell’arco di un campionato pregi e difetti si compensano e il reale valore viene fuori, anche nella classifica finale”.
Mercato
“Penso che nessun allenatore ami questa formula…Noi ci dobbiamo adattare a ciò che accade e cercare di non concentrarci su ciò che non ci piace. Molto spesso i ritiri sono fini a sé stessi, le cose cambiano ad una velocità incredibile e il rischio è quello di aver lavorato con giocatori che non parteciperanno alla stagione. La soluzione potrebbe essere stringere il mercato o spostare in avanti la preparazione”.
Infermeria
“Barbieri fortunatamente non ha avuto un problema troppo importante, la settimana della sosta ci permetterà di aggregarlo al gruppo per prepararlo al rientro e sono molto contento perché non ho avuto modo di vederlo del tutto. Vazquez rientra dalla squalifica, Johnsen sta risolvendo un problemino e la sosta gli permetterà di recuperare ancora di più. Bonazzoli ha preso una botta importante a Milano, vedremo se sarà possibile sfruttarlo. Quando manca qualcuno ci si può render conto delle risorse e delle qualità che si hanno a disposizione. Per me conta che il gruppo squadra sia sempre presente, se non ci sono alcune scelte ci si concentra sui giocatori con potenzialità ma che fin lì non hanno avuto troppo spazio”.
Vittoria con il Milan
“Per un atleta è fondamentale avere ritmo, dedizione, fame… Tutte qualità fondamentali per potersi esprimere. Noi siamo stati spietati con noi stessi sin dall’inizio, già dopo la partita di San Siro nessuno di noi ha detto di aver dominato. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare e siamo consapevoli che la strada è ancora lunga, oltre al fatto che incontrare squadre del genere è quasi liberatorio perché sai che potrai avere qualche spazio in più. Quando di contro ci si confronta con altre squadre in costruzione, come noi, le cose sono più complicate: serve massimo rispetto e convinzione di proporre gioco, oltre alla voglia di poter competere. La grande qualità della Cremonese dovrà essere la chimica che si è creata tra noi e i tifosi, che si aspettano da noi il massimo impegno possibile con la voglia di crescere e fare sempre di più. Il tempo dirà come costruiremo la nostra identità, ma dobbiamo avere questo sentimento che ci lega alla nostra gente. Stiamo facendo di tutto per renderli fieri”.
Grosso
“Grosso ha già avuto esperienze importanti, anche da giocatore, e ha mostrato la sua bravura. Verrà qui con la sua squadra per crearci dei problemi e noi vogliamo fare altrettanto. Ma questa è la bellezza del calcio”.
Sanabria
“Vedremo come inizierà la partita, a me piace che tutti si sentano partecipi e percepiscano che i titolari sono almeno 16. Poi ci sono gli altri che lottano, sgomitano e hanno ambizione. Alcuni possono uscire dopo uno o due e mesi, ma devono avere l’ambizione di poter partire dall’inizio. Personalmente credo che il grande giocatore sia quello capace di determinare quando entra in campo: questa qualità verrà sempre più ricercata nel mondo del calcio”.
Vardy
“A me non interessa, penso soltanto al Sassuolo. Se ne parlassimo a bocce ferme potrei dire che parliamo di un giocatore che ha mostrato grande qualità, ma a me interessa la Cremonese che dovrà sfidare il Sassuolo”.
Serie A
Sassuolo, Grosso: “Vogliamo fare una bella partita con il Verona”
Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso é intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Verona.
Il Sassuolo vuole continuare la sua ottima stagione ed ottenere la sua quarta vittoria nelle ultime 5 partite. Domani sera Pinamonti e compagni ospiteranno il Verona fanalino di coda: una partita che può essere decisiva per la lotta salvezza. I neroverdi sono decimi a +11 sulla Fiorentina terzultima. Alla vigilia della sfida Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa al Mapei Football Center (sala stampa).
Sassuolo, le parole di Grosso

LA GRINTA DI FABIO GROSSO CHE FA IL SEGNO OK ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
E’ un match ball per la salvezza?
“Nell’arco del campionato si sale e si scende soprattutto per chi deve affrontare delle difficoltà, ora veniamo da un risultato bello, una bella reazione positiva, ma ci sono state delle cose che dobbiamo fare meglio. Ora abbiamo questa gara che è tosta, come tutte, ma abbiamo un grande desiderio di fare una bella partita perché per noi è un momento bello che vogliamo continuare a mantenere così bello, sapendo che dovremo tirare su le maniche per scontrarci contro un avversario che vorrà fare di tutto per ripartire”.
Andare in campo per primi contro gli ultimi succede qualcosa nella vostra testa?
“Prima si possono fare tante considerazioni ma penso di avere a disposizione una squadra che sa che le partite passano, diventano sempre meno, e penso sappiano che abbiamo una bella opportunità per dare continuità. È importante non commettere errori per fare una partita piena contro un avversario che ha grande voglia di rivalsa e ha bisogno di fare gara piena ma ci focalizziamo su di noi e sarà importante fare al meglio quello che abbiamo preparato”.
Primi gol nel 2026 per Pinamonti e Laurienté: è un segnale o si lega al collettivo?
“Nel 2026 non siamo stati tanto prolifici come squadra, siamo passati attraverso le difficoltà e siamo stati bravi a venirne fuori, a prescindere da chi si prende la copertina, ma fa parte del gioco. Il tutto viene quando siamo stati sostenuti dai nostri compagni e noi ne siamo consapevoli. Siamo contenti del loro ritorno al gol e lo hanno fatto per merito del lavoro della squadra”.
Mancheranno Matic e Muharemovic per squalifica, chi li ha rimpiazzati ha fatto bene
“Vorrei sempre avere a disposizioni tutti per scegliere ma averne qualcuno fuori fa parte del gioco. Ci sono Candé, Pieragnolo e purtroppo anche Boloca. Abbiamo Matic e Muharemovic squalificati, ne abbiamo 20 a disposizione per fare una grandissima partita. L’obiettivo è prepararsi a fare al meglio per fare la prestazione”.
Riproporrà la squadra del secondo tempo di Udine?
“Nel secondo tempo di Udine abbiamo dovuto sciogliere i cavalli e proporre qualcosa in più per forza di cose perché c’era di recuperare una partita ma l’obiettivo è mantenere un grande equilibrio perché anche Doig è un giocatore di modalità offensiva, dall’altra parte con Walukiewicz siamo stati più guardinghi ma è importantissimo mantenere grande equilibrio domani perché il Verona ha nelle ripartenze una bella arma, sa correre se gli concedi spazi, ha qualità in avanti, e dovremo fare una bella partita provando anche a limitare le caratteristiche avversarie”.
Teme di più la voglia di aggrapparsi alla Serie A del Verona o la possibile flessione dei suoi dopo la vittoria?
“Il timore delle sfide deve essere sempre presente perché l’attesa della sfida, il timore di mettere in campo le tue qualità, poi devi essere bravo a trasformarlo in coraggio di fare, di provare, di fischiare, di giocare. Noi possiamo incidere solo su quello che vogliamo noi e non dobbiamo agevolare le caratteristiche degli avversari, dobbiamo fare le nostre cose al massimo, riconoscendo i momenti, per cercare di ottenere un risultato bello attraverso la meritocrazia”.
Il Verona prende alti gli avversari: riproporrà la partenza dal basso visto anche l’errore di Udine?
“È una cosa che si ricollega a quello che ho detto poco fa, la bravura di saper capire le cose giuste. Per me l’obiettivo è quello di tirare fuori le caratteristiche dei giocatori che hai, devi essere bravo a continuare quello che serve per provare a essere presente all’interno della gara, che significa stare dentro la partita, mettere all’interno le tue qualità provando a superare quelli degli avversari, non siamo fanatici nel ricercare una cosa”.
Come farà a riconsegnare le chiavi del centrocampo a Matic, dalla prossima, dopo che Lipani si sta comportando così bene?
“L’ho detto anche in tempi non sospetti che Luca ha delle belle qualità, sta crescendo, lavora bene, ha le qualità per realizzarsi in questo sport. Poi di volta in volta sono soggetto a dover fare delle scelte. Io la domenica scelgo il giocatore, durante la settimana proviamo a lavorare con le persone. Matic non c’è, continuerà a essere però un giocatore importante per noi, a prescindere dalle qualità degli altri interpreti”.
Vi siete allontanati dalla zona calda e a inizio campionato non era così scontato essere a una buona distanza in questo momento. Come ti fa sentire questa cosa?
“Io lo so che non era affatto scontato che quello che stiamo facendo è qualcosa di molto grande ma non bisogna adagiarsi, bisogna avere la bravura di riconoscere quanto di buono è stato fatto ma sapere che tutto questo ancora non basta, quindi bisogna rimettersi sempre in discussione, ripartire e lavorare ogni settimana per essere presenti”.
Serie A
Roma, possibile operazione al ginocchio per Dybala
La Roma rischia di perdere nuovamente Paulo Dybala. La Joya ha saltato le ultime 3 partite di campionato, e adesso potrebbe operarsi al ginocchio.
Roma, Dybala rischia un mese di stop: sarà operato al ginocchio?

PAULO DYBALA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Continuano i problemi fisici per Dybala che ha saltato le ultime 3 partite di campionato per un problema al ginocchio. Come riportato dal sito Il Romanista, l’argentino continua a sentire fastidio al ginocchio sinistro ogni volta che calcia. Dopo essersi consultato con i consulenti medici (arrivati ieri a Trigoria), é emersa la necessità di intervenire sul ginocchio della Joya.
Sempre secondo Il Romanista, non é da escludere la possibilità che per Dybala ci possa essere un intervento in artroscopia. In quel caso, l’attaccante giallorosso resterebbe fuori per almeno un mese: sarebbe una perdita importante per Gasperini.
Serie A
Serie A, le designazioni arbitrali della 26° giornata
L’Aia ha comunicato le designazioni arbitrali per il weekend della 26° giornata di Serie A. Affidata all’arbitro Chiffi il match tra Atalanta e Napoli.
Archiviato il weekend della 25° giornata di Serie A, con le molte polemiche per quanto accaduto in Inter-Juventus, si riparte con la 26° giornata. L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali valide per il prossimo turno, che si aprirà domani sera con l’anticipo tra Sassuolo e Hellas Verona. La giornata si chiuderà poi lunedì con due gare: Fiorentina-Pisa, in programma alle 18.30, e Bologna-Udinese alle 20.45.
Serie A, le designazioni arbitrali per la 26° giornata

ASSUOLO – H. VERONA Venerdì 20/02 h. 20.45
MARINELLI
YOSHIKAWA – BIFFI
IV: MASSA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: GIUA
JUVENTUS – COMO Sabato 21/02 h. 15.00
DOVERI
PERROTTI – ROSSI C.
IV: FELICIANI
VAR: DI PAOLO
AVAR: CAMPLONE
LECCE – INTER Sabato 21/02 h. 18.00
MANGANIELLO
ROSSI M. – DEI GIUDICI
IV: DIONISI
VAR: PATERNA
AVAR: AURELIANO
CAGLIARI – LAZIO Sabato 21/02 h. 20.45
RAPUANO
COSTANZO – FONTANI
IV: GALIPO’
VAR: MAGGIONI
AVAR: MARESCA
GENOA – TORINO h. 12.30
GUIDA
CECCON – BIANCHINI
IV: SOZZA
VAR: MARESCA
AVAR: FOURNEAU
ATALANTA – NAPOLI h. 15.00
CHIFFI
CECCONI – MORO
IV: ZUFFERLI
VAR: AURELIANO
AVAR: DI PAOLO
MILAN – PARMA h. 18.00
PICCININI
PERETTI – COLAROSSI
IV: FERRIERI CAPUTI
VAR: CAMPLONE
AVAR: PAIRETTO
ROMA – CREMONESE h. 20.45
DI BELLO
BAHRI – CEOLIN
IV: SACCHI
VAR: NASCA
AVAR: MERAVIGLIA
FIORENTINA – PISA Lunedì 23/02 h. 18.30
MARIANI
BINDONI – TEGONI
IV: FABBRI
VAR: GARIGLIO
AVAR: FOURNEAU
BOLOGNA – UDINESE Lunedì 23/02 h. 20.45
MARCENARO
ROSSI L. – LAGHEZZA
IV: MASSIMI
VAR: MARINI
AVAR: SOZZA
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