Serie A
Como, Fabregas: “Futuro? Qui sto bene. Ci sono tutti gli altri tranne Sergi Roberto e Dossena”
Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match esterno in casa del Parma di Chivu.
Cesc Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto in conferenza stampa a poco più di 24 ore dalla sfida del Tardini contro il Parma di Chivu, in un’ottimo stato di forma e in piena lotta salvezza.
I lariani hanno conquistato da un paio di giornate la salvezza matematica, raggiungendo un traguardo che in molti non si aspettavano con così tanto anticipo. L’ex centrocampista del Barcellona si è inoltre soffermato sul suo futuro, viste le tante indiscrezioni su un possibile addio da Como.

L’URLO DI CESC FABREGAS CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, le parole di Fabregas
“La partita di Parma è importante per noi, per crescere ancora, voglio vedere i miei ragazzi a che punto sono”.
Le condizioni dei giocatori:
“Gioca chi vedo bene in allenamento, il posto lo si guadagna in settimana. Azon non si è allenato per un problema al ginocchio, Dele Alli deve continuare a lavorare: ha avuto l’opportunità a Milano, ha preso il rosso, poi si è fatto male, quando arriva il momento arriva. Douvikas si è allenato bene, ci sono tutti gli altri tranne Sergi Roberto e Dossena che sono fuori per problemi fisici”.
L’allenatore del Parma:
“Chivu lo conosco, l’ho affrontato con la Primavera. E’ venuto anche da noi a vedere gli allenamenti. Un grande allenatore che sta facendo bene, era molto difficile prendere il Parma in quelle condizioni. Era duro il calendario per il Parma, lui è stato bravo. Il Parma ha trovato identità di gioco e sta facendo molto bene”.
Il momento del Como:
“Mi farebbe male vedere la squadra mollare adesso, dopo la salvezza conquistata. Vorrei che avessero la stessa grinta, il ritmo e la concentrazione. Mi farebbe male vedere un cedimento psicologico. La gara di Parma è importante anche per questo, voglio lo stesso atteggiamento delle ultime partite, non si devono sentirsi appagati. Dobbiamo fare bene per il gruppo, per i tifosi e per la società”.
Il futuro di Fabregas:
“Nulla di nuovo, non posso dire nulla perché non c’è nulla. Sapete più voi le notizie di me. Non aggiungo nulla, qui sto benissimo, ma non ci sono cose nuove per il mio futuro. Le voci non mi interessano”.
La difesa:
“Sono contento della fase difensiva della mia squadra, siamo migliorati molto da questo punto di vista. Non siamo capaci di fare quello che il Barcellona fa in questo momento (ride, ndr), ma la squadra difensivamente è migliorata. Voglio la linea sempre alta”.
I tifosi del Como:
“Saranno tantissimi anche a Parma, questo è bellissimo, li ringrazio molto. Per questo non voglio vedere mollare nessuno, per rispetto dei tifosi e della società”.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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