Serie A
Classifica delle 50 squadre più forti di sempre: cinque sono della Serie A
La rivista Four Four Two ha stilato la graduatoria dei cinquanta club più forti. Nella classifica figurano anche 5 club di Serie A.
Quali sono state le squadre più forti di sempre? Una domanda che ha sempre acceso il dibattito tra gli appassionati. Difficile dare una risposta definitiva, poichè sono tanti i fattori da prendere in considerazione: dal bel gioco al numero di trofei vinti.
A questa domanda ha cercato di rispondere la rivista Four Four Two, che ha pubblicato sul suo sito la classifica delle migliori 50 squadre di sempre. Nella graduatoria figurano squadre leggendarie, ed anche 5 club di Serie A.
Quali sono? Scopriamolo insieme:
50) Leicester (ENG) 2015/2016
49) Saint-Etienne (FRA) 1973-77
48) Chelsea (ENG) 2004-2006
47) Wolverhampton (ENG) 1953-1960
46) Amburgo (GER) 1977-1983
45) Marsiglia (FRA) 1988-1993
44) Arsenal (ENG) 2003/2004
43) Tottenham (ENG) 1960-1962
42) Steaua Bucarest (ROM) 1984-1989
41) Leeds (ENG) 1968-1975
40) Arsenal (ENG) 1930-1935
39) Ajax (NED) 1992-1996
38) Brasile 1982
37) Manchester United (ENG) 1965-1968
36) Feyenoord (NED) 1968-1971
35) Francia 1982-1986
34) PSV (NED) 1985-1989
33) River Plate (ARG) 1941-1947
32) Real Madrid (SPA) 1984-1990
31) Austria (AUS) 1930-1936
30) Flamengo (BRA) 1980-83
29) Nottingham Forest (ENG) 1977-1980
28) Budapest Honved (HUN) 1950-1955
27) Francia 1996-2000
26) Borussia Moenchengladbach (GER) 1970-1979
25) Juventus (ITA) 1994-1998
24) Preston North End (ENG) 1988-1989
23) Boca Juniors (ARG) 1998-2003
22) Estudiantes (ARG) 1967-1971
21) Barcellona (SPA) 1988-1994
20) Dinamo Kiev (UCR) 1985-1987
19) Olanda (1974-1978)
18) Juventus (ITA) 1980-1986
17) Independiente (ARG) 1971-1975
16) Germania Ovest 1970-1976
15) Manchester United (ENG) 1995-2001
14) Celtic Glasgow (SCO) 1965-1974
13) Torino (ITA) 1945-1949
12) Bayern Monaco (GER) 1967-1976
11) Benfica (POR) 1969-1968
Queste sono le prime 40 squadre presenti nella classifica di Four Four Two. Ma quali sono le prime dieci? Scopriamole insieme. Spoiler: una squadra di Serie A è sul podio.

10) Ungheria 1950-1956
9) Santos (BRA) 1955-1968
8) Inter (ITA) 1962-1967
7) Spagna 2007-2012
6) Liverpool (ENG) 1975-1984
5) Barcellona (SPA) 2008-2011
4) Real Madrid (SPA) 1955-1960
3) Milan (ITA) 1987-1991
2) Brasile 1970
1) Ajax (NED) 1965-1973
Serie A
Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano
Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro il Cagliari, nel match dell’Unipol Domus

NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rovella fuori fino a luglio
Notizie negative, quelle che trapelano da Formello riguardo al rientro di Nicolò Rovella. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il percorso per rivedere il centrocampista in campo con la maglia della Lazio si preannuncia più lungo del previsto.
Dopo l’operazione dello scorso 23 febbraio, il mediano passerà un’altra settimana con il tutore protettivo. Solo una volta rimosso il supporto potrà iniziare la fase più importante della riabilitazione, con il recupero definitivo fissato ormai alla preparazione estiva. In sostanza, salvo clamorosi colpi di scena, il suo campionato può considerarsi concluso in anticipo.
Il messaggio social del giocatore
Nonostante lo stop forzato, Rovella ha voluto mandare un segnale ai propri sostenitori. Attraverso i suoi profili social, l’ex Monza ha pubblicato alcune emoticon significative: una faccina affaticata, una nota musicale e gli immancabili cuori biancocelesti. Segno che il classe 2001 rimane concentrato sull’obiettivo, e punta a tornare a disposizione il prima possibile.
Serie A
Lazio-Milan per tutti: gratis la diretta su DAZN
Lazio-Milan, ufficiale la trasmessione in chiaro del match, in programma domenica 15 marzo 20:45. Davanti ad un Olimpico delle grandi occasioni

LA GRINTA DI MATTIA ZACCAGNI CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio-Milan, diretta gratuita
Importante aggiornamento per i tifosi biancocelesti, che potranno seguire in chiaro il match contro il Milan. A comunicarlo è il portale ANSA. Sarà la quarta gara della stagione disponibile ai non-abbonati, dopo Milan-Roma, Fiorentina-Juventus e Atalanta-Inter. Per seguire in diretta l’incontro, bisognerà soltanto creare un account, senza sottoscrivere alcun abbonamento. Match fondamentale per il Milan, per continuare la rincorsa allo Scudetto dell’Inter.
Per la Lazio, la Serie A è un capitolo chiuso e si punterà tutto alla Coppa Italia, che garantirebbe anche l’accesso all’Europa League. L’accesso alla seconda competizione europea sarebbe importante per la prossima stagione, che potrebbe dare importanti novità anche sul mercato. La telecronaca di Lazio-Milan sarà affidata da Pierluigi Pardo e Dario Marcolin; il racconto a bordocampo a Tommaso Turci.
Notizie
Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
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