Serie A
Chievo-Fiorentina: Le pagelle viola
La Fiorentina vince a Verona contro il Chievo nella gara dell’ora di pranzo, in una partita piena di emozioni. Sette reti, due rigori, un’espulsione, due pali e tante decisioni del Var, hanno dato vita ad una gara dove la Viola prima l’ha vinta, poi l’ha quasi persa, poi l’ha rivinta e per poco non la buttavia via come troppe volte è accaduto. Gran cuore, anche se non giocata benissimo dai ragazzi di Pioli, che rimasti in 10 sono andati in go due volte con uno straordinario Chiesa. Il Chievo ha fatto una gara tutto cuore e muscoli, e nel primo tempo è stato sfortunato nelle valutazioni del Var con l’arbitro Chiffi.
La partita
Inizia la gara e dopo una manciata di minuti Muriel va ancora in gol su assist di Hancko, la partita pare mettersi bene per i ragazzi di Piol, ma il Chievo reagisce furente. Lafont su rimessa dal fondo fa una papera colossale, regala palla a Giaccherini che segna. Chiffi annulla su segnalazione del Var, decisione fiscalissima. Poco dopo l’arbitro non ricorre al Var per un fallo di Pezzella su Pellisier che appare evidente. La Fiorentina è in difficoltà ma Benassi trova il raddoppio. Sarà Stepinski al 38′ a dimezzare il risultato negativo per il Chievo sovrastando Pezzella di testa.
Nella ripresa il Chievo attacca a spron battuto e al 60′ trova un rigore per fallo di mano di Benassi sulla riga di porta che porta all’espulsione del mediano viola. Pellissier realizza ed è 2-2. La Viola sembra in balia dei veronesi ma Chiesa in contropiede prima prende il palo e poi trova il gol al 79′. Pochi minuti altro rigore per il Chievo per fallo di mano di Gerson, ma Lafont ipnotizza Pellissier. Nel ribaltamento Chiesa va ancora in gol. Tutto finito? Macché! Al 90′ Djordjevic trova il 3-4! Nei sei minuti di recupero è arrembaggio clivense, ma la Viola resiste.
Le pagelle
LAFONT, voto 6,5. Alla fine il portierino francese salva il risultato parando il rigore e il voto è tutto qui. Deve ringraziare Chiffi che nelle statistiche stagionali gli evita la papera ad inizio partita. Qualche indecisione sparsa qua e là.
LAURINI, voto 5,5. Chiamato in causa per rilevare Milenkovic, soffre sulla fascia e la fisicità dei giocatori del Chievo. Lascia per crampi. Dal 27’st CECCHERINI, voto 6. Entra a spazzare tutto.
PEZZELLA, voto 5. Partita di grande difficoltà per il capitano. Sovrastato da Stepinski e da Djordjevic nei due gol di testa gialloblu.
VITOR HUGO, voto 5,5. Meno responsabile rispetto al Capitano, ma una giornata sottotono; è complice nell’errore di Lafont ad inizio partita.
HANCKO, voto 6. Prima gara da titolare non semplice, oggi il Chievo è indemoniato. Offre l’assist del vantaggio viola.
BENASSI, voto 6. L’arbitro, fiscale, lo ammonisce dopo pochi minuti. Pare chiudere la gara col settimo sigillo stagionale. Non sarà così: dalla sua “parata” inevitabile e espulsione conseguente nasce un’altra partita.
NORGAARD, voto 4,5. Lento, compassato, anoniimo. Pioli lo lascia negli spogliatoi alla fine del primo tempo. Dal 1’st GERSON, voto 6,5. Un tempo più che dignitoso per il criticato brasilano, un recupero fondamentale e l’assist per il quarto gol, riabilitano il rigore causato.
VERETOUT, voto 6. Non una partita memorabile, esce alla distanza. Gioca meglio nel secondo tempo, quando in dieci bisogna difendere con lucidità.
CHIESA, voto 8. Fortissimamente Chiesa, quando la Fiorentina resta in 10 corre per due e ne segna due, oltre una traversa clamorosa. Top player!
SIMEONE, voto 6. Offre il pallone a Benassi, che poi farà un gran gol. Poi si muove sul fronte d’attacco con lucidità. In rialzo. Dal 15’st DABO, voto 6. Anche stavolta entra bene in partita, offre a Chiesa la palla del terzo gol.
MURIEL, voto 7. Il colombiano dal passo felpato è un pericolo costante per il Chievo. Dopo quattro minuti va in gol da vicino. Poi in contropiede prova il cucchiaio ma è sfortunato davanti a Sorrentino; ancor di più quando nel finale prende il palo. Dopo l’esordio, novanta minuti di gran levatura.
Serie A
Como, Fabregas: “Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.

CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: “Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.
Come un allenatore si approccia ai suoi ragazzi dopo una partita del genere
“Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile, speciale, perché i ragazzi hanno fatto molte cose bene, hanno lottato fino alla fine, creato, hanno magari meritato di più. Andare oggi a parlare…che gli puoi dire? Oggi bisogna andare a dormire con quella frustazione che va gestita, pensare, e parlare domani da lucidi, che si inizia ad aprire il cielo, esce il sole perché c’è un’altra partita importante lunedì”.
Sui cali fisici e mentali nella ripresa del Como
“Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando. Dopo una palla persa in maniera superficiale, in contropiede, ti hanno fatto gol con due che gocano uno nel Portogallo ed una nella Francia. Fa parte del processo. Alle volte si impara così, perché capita che quando tutto va bene ti danno uno schiaffo morale per farti riprendere. Fa male, ma bisogna continuare a lavorare”.
Non averla pareggiata ti dà fastidio?
“Se non ti dà fastidio questo è meglio non giocare o non fare parte del calcio. Ma oggi è anche mia responsabilità devo essere lucido a mandare il messaggio giusto, perché se vengo qua infastidito posso usare parole delle quali domani mi penso. Sono orgoglioso dei ragazzi. Da allenatore poche cose posso recriminare ai miei ragazzi, perché se la rigiocassimo così la vinceremmo questa partita. Alle persone risultati piacerà questa partita. A quelle invece a cui piacere vedere il calcio penserà che il Como 8 volte su 10 la vince”.
A che livello è arrivata questa squadra?
“Che facciamo una partita bellissima ma la perdiamo subendo 3 gol. C’erano solo 2 opzioni per favore il Milan in questa partita: o perdendo palloni che poi loro trasformavano in contropiede, oppure con una giocata di qualche campione. Loro fanno gol sulla prima giocata della prima, mentre il secondo nasce da una palla persa, transizione, gol. Però di questi due punti ne abbiamo parlato. Fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare”.
Cosa hai imparato da questa partita?
“Abbiamo giocato bene prima e dopo il vantaggio del Milan. Quando fai 700 passaggi e il Milan 200 non è una cosa normalissima. È vero che Rabiot e Maignan, mamma mia, hanno fatto una partita clamorosoa, ti vincono la partita con due azioni, dopo devi andare a casa, accettarlo, ma questo non vuole dire che non abbiamo giocato bene il secondo tempo. È vero che siamo corti a livello di giocatori, però la squadra ci ha trovato. GIocando così il calcio ti deve dare di più di quello che ti ha dato stasera. Bravo il Mian ma noi dobbiamo continuare”.
Serie A
Milan, Allegri: “Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi.”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.
A fine partita ha avuto modo di parlare con Fabregas?
“Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi. Sapevamo delle difficoltà di giocare contro il Como. Bravissimo Maignan a tenerci in piedi. Il secondo tempo è andato molto meglio, loro sono un po’ calati anche nel secondo tempo. Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male. Domenica c’è il Lecce e dobbiamo chiudere questo periodo nel migliore dei modi”.
Con Maignan che si fa?
“Problema della società. Io sono molto contento, credo che per fare grandi squadre c’è bisogno di grandi giocatori, come Mike”.
Guarderà più a chi c’è avanti o a chi c’è dietro?
“Dietro. Vincere a Como non era facile, anzi, molto difficile. Quindi direi bravi ai ragazzi perché nel momento di difficoltà ci siamo un po’ allungati quando invece dovevamo restare un po’ più attenti e concedere di meno,
Come mai Pulisic non è entrato?
“Arrivava da due partite molto dispendiose. C’erta bisogno di fisicità, quindi ho preferito mettere Ruben. Poi comunque è entrato Fullkrug, che ha fatto un bel secondo tempo, ed ha voluto esserci per forza”.
Questa sera il dna di Allegri si è visto, vedi Rabiot
“È uno dei migliori in Europa. Ogni tanto mi fa arrabiare, ma quando lo fanno arrabiare gioca da solo. Però tutta la squadra, Modric…si mettono tutti a disposizione. Hanno capito che per vincere le partite tutti si devono mettere a disposizione dopo che nelle ultime due è mancato un po’ questo aspetto”.
Serie A
Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano finalmente alla vittoria
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi: decisiva la doppietta di Rabiot.
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggio consecutivi: decisa la doppietta di Rabiot, ancora segno Nkunku.

Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, decisa la doppietta di Rabiot
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, che avevano lasciato un pò di amaro in bocca alla squadra di Massimiliano Allegri. Stasera però il rischio di perdere c’era, ma la squadra rossonera ha ribaltato il match, grazie ancora ad un di Nkunku ma soprattutto alla doppietta di Rabiot che porta il Milan -3 dall’Inter capolista. Saranno le due milanesi probabilmente giocarsi lo scudetto a maggio.
Al 10′ minuto è il Como passare in vantaggio con Kempf, che sfrutta un cross di Baturina battendo Maignan. Il Milan trova il pareggio sul finire del tempo grazie ad un rigore concesso per fallo di Kempf su Rabiot, dal dischetto si presenta Nkunku che non sbaglia: 1 a 1 così si va all’intervallo.
Il secondo tempo vede il Milan che tenta di vincere stavolta la partita, Maignan para diverse conclusioni lariana, ma ecco la serata di Rabiot: prima rete grazie ad un suggerimento di Leao, che Rabiot sfrutta dovere. Rete del 3 a 1 siglata con un sinistro da fuori Butez, così si conclude il match.
Migliore in campo Rabiot ovviamente, grande serata la sua, Allegri finalmente può uscire dal campo soddisfatto, il Milan è in corso per lo scudetto, questo è il messaggio che si ha dal match del Sinigaglia.
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