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Bologna, Thiago Motta: “Concentrati sul Sassuolo, Odgaard oggi si è allenato. E su Saputo…”

Il tecnico del Bologna, Thiago Motta, ha parlato a due giorni dalla sfida di Serie A contro il Sassuolo di Dionisi. Match in programma sabato alle 20:45.

Thiago Motta, allenatore del Bologna, è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla gara interna contro il Sassuolo di Dionisi.

La gara tra le due compagini è in programma sabato 3 febbraio alle ore 20:45.

Bologna, Motta - Depositphotos

Thiago Motta Head Coach of Bologna FC during Serie A 2022/23 football match between FC Internazionale and Bologna FC at Giuseppe Meazza Stadium, Milan, Italy on November 09, 2022 – Credit: Fabrizio Carabelli/LiveMedia

Bologna, le parole di Motta

Riassumendo la partita con il Milan, è stato un Bologna di grande carattere:
“Grandissima partita, ma ora è un capitolo chiuso, pensiamo al Sassuolo”.
Lei è stato espulso, Fenucci ha parlato di arbitro poi, non Sartori. Come commenta?
“Niente di aggiungere”.
È la prima panchina di Hugeux?
“È stato il primo in una trasferta mentre eravamo insieme con il Genoa e abbiamo vinto”.
4 partite su 5 in casa a febbraio.. mese topico?
“Sassuolo! (ride ndr). È la più importante perché è la prossima, 100%”.
Che Sassuolo sarà?
“I problemi li abbiamo tutti, bisogna saperli affrontare. Nell’ultima partita con il Monza si sono messi a 5 nel secondo tempo. Li abbiamo sofferti nella partita d’andata, ogni partita però ha la sua storia e cercheremo di portarla dalla nostra parte come sempre”.
Come sarà la comunicazione con Hugeux? Che rapporto c’è con lui?
“Rapporto fantastico come tutti quelli che fanno parte dello staff, persona molto preparata e privilegiata di far parte di questo gruppo”.
Il gruppo sta bene? Come ha visto Odgaard?
“Oggi si è allenato con noi, ho già parlato con lui. Il gruppo sta bene, pronto per questa partita”.
Karlsson a che punto è?
“Si sta allenando bene, come tutti gli altri, ha tutto il tempo per dimostrare di poter partecipare in partita”.
Le dirette concorrenti si stanno rinforzando, sarà difficile continuare così ma sarà stimolante?
“Non voglio confrontare la nostra squadra con le altre, sono soddisfatto del lavoro dei miei ragazzi, la strada è quella”.
I movimenti del tuo Bologna sono parte del calcio moderno o delle caratteristiche dei suoi giocatori e della sua idea?
“Non lo so se fa parte del calcio moderno, so che i ragazzi devono avere libertà di esprimersi all’interno del campo, non solo in partita ma anche in allenamento. Sono molto contento della mia squadra siamo migliorati tantissimo da inizio stagione, anche se il calcio è sempre in cambiamento, ma anche noi dobbiamo continuare per cercare di mettere in difficoltà il prossimo avversario”.
Un calcio relazionale il suo? O posizionale?
“Non saprei, da un grande allenatore come Ancelotti ho imparato della grande libertà offensiva che ci lasciava ma sempre con un’organizzazione importante corale di gruppo. Sono contento di quello che stiamo facendo qui”.
Con l’aggiunta del Milan avete fermato tutte le grandi, ora dovete fare punti anche con le altre?
“Lo step è sempre quello di competere con l’avversario, come abbiamo fatto fino ad oggi, contro il Sassuolo all’andata abbiamo iniziato bene, poi abbiamo sofferto, anche nella fase difensiva potevamo fare meglio. Il Sassuolo è una squadra forte con del talento, noi dobbiamo essere al 100% e cercare di dare il massimo possibile”.
Cosa non è andato a San Siro nei due gol?
“Due disattenzioni, ne abbiamo parlato in settimana, son convinto che limiteremo sempre di più queste situazioni”.
Lucumi e Aebischer hanno percentuali molto alte di palleggio, sono cresciuti soprattutto su questo rispetto alla passata stagione?
“I passaggi sono fondamentali nel calcio, sono due giocatori che hanno grandi responsabilità che sono un esempio”.
Valutazione al mercato?
“Sono contento dei miei. Sul mercato Castro è al pre-olimpico, Odgaard oggi ha fatto un buon allenamento, Ilic è un po’ indietro, poi vedremo sul campo”.
Sulla multa dopo l’espulsione?
“Vorrei evitare di parlarne, ma ho sangue e vivo emozioni, non mi sento orgoglioso perchè penso ai miei ragazzi e vorrei sempre essere un esempio per loro e gli chiedo sempre controllo emozionale dentro al campo. Anche per i tifosi, perchè facciamo questo lavoro per la gente che alimenta la possibilità che noi svolgiamo questo lavoro.
I tifosi vanno a vedere uno spettacolo di calcio e non altre cose, non un allenatore che ha una reazione così. Si paga il biglietto per vedere un bello spettacolo da parte di tutti e i protagonisti sono i giocatori. Spero di migliorare su questo”.
Come valuta Kristiansen fin qui?
“È un ragazzo fantastico, amo il suo atteggiamento quando perde la palla, perché simile al mio quando avevo 16 anni ed ero a Barcellona, nella reazione dopo lo sbaglio, nel cercare di recuperare la palla. È fantastico, è questo che voglio vedere, sono molto contento”.
Lei è accostato al Barcellona, Calafiori alla Juve… questo non la sfiora? Cosa pensa?
“Io e i miei ragazzi concentrati completamente al Bologna e al Sassuolo”.
Che magia ed emozioni ha questa piazza? Ci dice anche qualcosa su Saputo?
“Saputo è una persona fantastica, ho un’ammirazione fantastica sono sempre molto felice quando è vicino a noi. Questa gente vuole vedere calcio, per questo non sono orgoglioso della mia reazione di San Siro.
Abbiamo bisogno di questa magia che è così soprattutto data da quello che stanno facendo questi ragazzi e spero che io e loro possiamo continuare a contribuire a questo momento”.
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