Serie A
Bologna, riecco Lucumí: dalle sirene inglesi al possibile rinnovo
Il futuro di Jhon Lucumí al Bologna sembra essere ancora incerto: dalla possibile partenza per la Premier League ad un’idea rinnovo che resta ancora viva.
Nell’ultima sessione estiva di calciomercato, le strade di Bologna e Jhon Lucumí sembravano destinate a separarsi. Alla fine, così non è stato ed il difensore colombiano è rimasto alla corte del tecnico Vincenzo Italiano. Le vicissitudini del mercato, però, si sono ripercosse in questo inizio di stagione con l’ex Genk che, a partire dalla prima giornata di campionato contro la Roma, non è stato convincente dando insicurezza a tutto il reparto difensivo dei rossoblù.
Dopo la partenza di Sam Beukema destinazione Napoli, Lucumí è diventato il più esperto dei centrali del Bologna. L’intesa con il neo arrivato Martin Vitik, però, non è ancora arrivata tanto che Italiano sta invertendo spesso i due difensori centrali. Un altro dato che sicuramente non favorisce il classe ’98 è che, nelle quattro partite che finora ha disputato da titolare tra campionato ed Europa League, i Felsinei non hanno mai vinto registrando tre sconfitte ed un pareggio.

JHON LUCUMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, il futuro di Lucumí è nelle sue mani
Da parte sua, il Bologna ha fatto la sua mossa nei confronti di Jhon Lucumí avanzando un’offerta di rinnovo fino al 30 giugno 2029 con annesso aumento salariale. Finora, però, né l’agente né lo stesso centrale colombiano hanno dato una risposa in merito forse perché ancora con un occhio rivolto alla Premier League.
Un possibile segnale d’allarme è da attribuire, come riportato dal Corriere dello Sport, durante la sfida di Europa League al Villa Park contro l’Aston Villa, alla presenza in tribuna degli osservatori del Sunderland che hanno voluto visionare da vicino il classe ’98. Comunque resta tutto ancora da decidere e molto dipenderà dallo stesso Lucumí che per ora, però, resta a piena disposizione di mister Italiano che lo richiama puntualmente ad essere concentrato sul campo.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
-
Calciomercato6 giorni faCalciomercato Milan, è fatta per Onstein: visite mediche fissate
-
Calciomercato4 giorni faHellas Verona, a sorpresa saluta anche Nunez: i dettagli
-
Calciomercato6 giorni faMilan, si attende la risposta di Sergio Ramos: i dettagli su Coppola
-
Calciomercato1 giorno faMilan, Jimenez è già pronto all’addio?
-
Calciomercato6 giorni faMilan, brusca frenata per Kostic: Ristic dice no
-
Livinmantra4 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Serie A6 giorni faSerie A, le designazioni arbitrali della 22° giornata
-
Notizie6 giorni faMilan, Cardinale in Italia: colloqui con Furlani e Allegri | Vicinanza alla squadra e affare Comvest ai dettagli
