Serie A
Bologna-Milan, Ibrahimovic dal primo minuto: le scelte di Pioli
Bologna-Milan, l’attesa è quasi finita. Alle ore 20,45 allo stadio Renato dall’Ara le due compagini daranno vita all’anticipo della nona giornata di Serie A. Numerose novità di formazione, andiamo a vedere qui di seguito le scelte di Pioli.
Il tecnico rossonero Stefano Pioli sarà ancora una volta costretto a fare di necessità virtù mandando in campo un undici titolare quasi obbligato. Ben 9 giocatori indisponibili tra Covid e problemi fisici, tanti dubbi e poche certezze.
Un inizio di campionato falcidiato dagli infortuni, ma nonostante questo la classifica sorride e restituisce un Milan in piena corsa per lo scudetto a 22 punti, due lunghezze in meno rispetto alla capolista Napoli, unica squadra ancora a punteggio pieno dopo 8 gare.
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Bologna-Milan, Ibrahimovic scalpita

L’attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic vuole recuperare il tempo perduto e rendersi utile alla causa rossonera. Pioli accontenterà le sue richieste schierandolo titolare dal primo minuto con Giroud pronto a subentrargli nel secondo tempo.
Ancora indisponibile Maignan, sarà Tatarusanu a presidiare i pali con una difesa come al solito schierata a quattro che vedrà agli esterni Calabria e Ballo-Tourè con Tomori e Kjaer in mezzo al campo. Tandem Tonali e Bennacer sulla linea mediana che cercheranno di non far rimpiangere il febbricitante Kessie.
Scelte piuttosto obbligate anche sulla trequarti con Castillejo a destra che permetterà a Saelemaekers di riposare un turno, Leao sul versante opposto e Krunic preferito a Daniel Maldini dietro al terminale offensivo che con ogni probabilità sarà Ibrahimovic.
Serie A
Atalanta, Palladino: “Mi é piaciuta molto la prestazione”
L’Atalanta vince la sua terza partita consecutiva in campionato ed approfitta del pareggio tra Como e Bologna. A segno contro il Torino De Ketelaere e Pasalic.
Dopo le vittorie contro la Roma ed il Bologna, la squadra di Palladino trionfa anche contro il Torino. Decisive le reti di De Ketelaere nel primo tempo, e di Pasalic prima del fischio finale.
I nerazzurri rimangono al settimo posto, allungando sul Bologna (+4) ed avvicinandosi al Como (-3). La prossima partita di campionato sarà venerdì in trasferta contro il Pisa.
Atalanta, le parole di Palladino

Italy, Bergamo, sept 21 2021: Atalanta’s supporters wave the flags and show banners in the stands during football match ATALANTA vs SASSUOLO, Serie A 2021-2022 day5 , Gewiss stadium
Quanta soddisfazione c’é per questa vittoria?
“Una bella vittoria con la mentalità giusta e siamo molto soddisfatti. Sapevamo della forza del Torino, ma certe partite è chiaro che devono essere chiuse: serve essere più cinici. Ho visto una squadra che si diverte e consapevole dei propri mezzi, abbiamo ridotto il distacco dalle altre. Dobbiamo continuare così”.
Quanto é importante avere una rosa lunga?
“I cambi possono ovviamente cambiare il corso di una partita. Tutti devono dare il massimo: tatticamente è stata una gara bella e i ragazzi hanno fatto molto bene e mi è piaciuta molto la prestazione”.
Che alchimia si é creata con la squadra?
“Si è creato un grande legame e ho dei ragazzi straordinari. Mi fanno sentire il mister più felice del mondo e loro sono felici. Durante i primi mesi i ragazzi hanno sofferto, ma adesso stanno raccogliendo i risultati. Segno ovviamente di una grande unione. Marco per esempio sta facendo un grande campionato, ma la squadra attacca e difende insieme: un segnale molto importante”.
Che segnali ha dato la squadra?
“Prima della gara ho fatto un discorso alla squadra: ho parlato agli uomini e non solo ai calciatori. I ragazzi stanno dando tutto: ho un gruppo di veri professionisti e stanno raccogliendo delle grandi soddisfazioni. Bisogna continuare a scalare e ovviamente risalire. Noi dobbiamo avere fame e ambizione: ogni giorno la squadra s’impegna”.
Come sta fisicamente l’Atalanta?
“Ci aspettano partite importanti così come è necessario mettere benzina nelle gambe a cominciare da lunedì. I ragazzi stanno lavorando molto dal punto di vista fisico e bisogna solo che continuare così”.
Giusto ripartire dalla grinta di Krstovic al di là del gol sbagliato?
“Mi è piaciuto molto. Io non guardo i goal perché sono una conseguenza delle prestazioni. Lui ha giocato meglio tecnicamente e oggi ha fatto una grande prestazione. Ho messo dentro Gianluca e quindi anche lui abbiamo recuperato. Dobbiamo recuperare Bellanova, Kolasinac poi arriverà Kossounou dalla Coppa d’Africa. Nel complesso sono molto soddisfatto dei miei ragazzi”.
Quanto può migliorare l’Atalanta in termini di goal?
“Ci sono tante cose positive e sicuramente si può migliorare nonostante il grande lavoro dei nostri attaccanti. Sono molto soddisfatto di quello che sto vedendo: serve attaccare e difendere tutti insieme”.
Che obiettivo deve scegliere l’Atalanta e ci sono novità sul mercato?
“Noi non vogliamo rinunciare a nulla e per l’Atalanta deve essere un motivo di grande orgoglio lottare per ogni competizione. Sul mercato staremo a vedere, ma sono molto soddisfatto della rosa attuale che ho”.
Serie A
Atalanta-Torino 2-0: decidono De Ketelaere e Pasalic
Finisce 2-0 Atalanta-Torino, l’ultimo anticipo della 20a giornata di Serie A. Per la squadra di Palladino decidono le reti di De Ketelaere e Pasalic.
L’Atalanta approfitta del pareggio tra Como e Bologna, e si porta a +4 dai rossoblù e a -3 dai lariani, rimanendo al sesto posto. Per i nerazzurri é la terza vittoria di fila (prima volta che succede questa stagione in campionato). Inoltre, é la terza partita di fila che non subiscono gol.
Le reti di De Ketelaere e Pasalic regalano la vittoria per 2-0 alla squadra di Palladino contro il Torino. Per i granata (dodicesimi) é la terza sconfitta di fila nelle ultime 4 partite. Non perdevano in trasferta dal 30 novembre 2025 (Lecce-Torino 2-1).
Atalanta-Torino: il commento del match

Mentre Palladino conferma la formazione di mercoledì contro il Bologna, Baroni fa alcuni cambi rispetto alla partita contro l’Udinese. In attacco Ngonge e Zapata prendono il posto di Simeone e Njie. A centrocampo, invece, Gineitis e Tameze giocano al posto di Casadei (squalificato) ed Ilkhan.
Nonostante un inizio di partita promettente da parte del Torino, é l’Atalanta a passare in vantaggio dopo 13 minuti. Calcio d’angolo battuto da Bernasconi, De Ketelaere anticipa Zapata di testa, e batte Paleari, portando l’Atalanta in vantaggio.
La partita é abbastanza equilibrata con entrambi le squadre che si rendono pericolose. Da un lato Zalewski crea diversi problemi alla difesa granata sulla sinistra, a volte sfiorando anche il gol. Dall’altro lato, anche la squadra di Baroni si rende pericolosa sulla sinistra, ma non riesce a creare particolari problemi alla difesa avversaria.
Poco prima dell’intervallo Palladino é costretto a rinunciare a Djimsiti che si fa male al ginocchio sinistro. Al suo posto entra Hien. Nei primi minuti del secondo tempo, l’Atalanta sfiora il 2-0, con Aboukhlal che rischia l’autogol. Nel frattempo, Baroni fa entrare Simeone, Adams ed Ilkhan per Ngonge, Zapata, e Tameze.
Con queste sostituzioni il Torino comincia a rendersi sempre più pericoloso con il passare dei minuti, rischiando più volte di segnare il pareggio. Le occasioni da gol migliori capitano a Maripan (tiro da fuori parato da Carnesecchi) e Simeone (occasione sprecata davanti a Carnesecchi). Nei minuti finali Palladino fa entrare Samardzic e Pasalic per De Ketelaere e Zalewski, mentre Baroni fa entrare Biraghi e Njie per Lazaro ed Aboukhlal.
Nonostante l’assedio finale degli ospiti, l’Atalanta riesce a resistere ed anche a chiudere la partita in contropiede. Dopo un cross di Biraghi respinto, Pasalic si trova a tu per tu con Paleari, e lo batte segnando il gol del 2-0 sul fischio finale (90+5). Il centrocampista croato si commuove, dedicando il gol al padre che é venuto a mancare poche settimane fa.
Serie A
Hellas Verona, la magia del girone di ritorno: gli ultimi exploit
L’Hellas Verona contro la Lazio darà il via al proprio girone di ritorno per recuperare posizioni e agguantare la salvezza. Com è andata gli scorsi anni?
Gli scaligeri ripartono col girone di ritorno dopo un pareggio straordinario in casa del Napoli e qualche operazione in entrata già definita. Difficilmente Isaac vedrà il campo nel breve termine, tuttavia Giovane sembra sempre più sul punto di partire.
Hellas Verona, via al ritorno: diversi parallelismi
Per la squadra di Zanetti è l’ultima chiamata per evitare una retrocessione che avrebbe del disastroso per tutto quello che significherebbe, sia in termini economici che di progetto. Attualmente l’Hellas occupa il penultimo posto a pari merito con Fiorentina e Pisa, a 3 punti dalla zona salvezza.
Negli ultimi anni la situazione era pressoché la stessa e alla fine il gruppo ha sempre portato a casa il risultato più importante. Da quando Tudor ha lasciato Verona, ultima stagione nella quale il club si è salvato con ampio anticipo, tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina hanno raggiunto l’obiettivo a fatica nelle ultime giornate.
Il primo esempio risale alla stagione 2022/2023 quando a iniziare la preparazione fu Gabriele Cioffi, poi esonerato dopo neanche 10 giornate e sostituito col duo Bocchetti-Zaffaroni. La coppia faticò moltissimo e al giro di boa si trovava al terzultimo posto con 12 punti a 5 di distanza dalla zona salvezza, arrivando poi a disputare lo spareggio salvezza a Reggio Emilia contro lo Spezia e trionfando grazie alla doppietta di Ngonge e al gol di Faraoni.
Nell’annata 2023/2024 fu invece la volta di Marco Baroni e un inizio shock relegò gli scaligeri sempre al terzultimo posto dopo 19 giornate, stavolta con 14 punti e 1 solo di distanza dal Cagliari quart’ultimo. L’ottimo rendimento di lì a poco permise all’Hellas di risalire e conquistare la salvezza alla 37° giornata in casa della Salernitana.
Infine la scorsa stagione Paolo Zanetti, attuale allenatore, era arrivato all’inizio del girone di ritorno da 15° in classifica con 19 punti ma la situazione è precipitata in fretta e la 38° giornata (in casa dell’Empoli) stata quella della festa per tutto l’Hellas Verona che ha potuto conquistare la salvezza.
Oggi la situazione è abbastanza simile e probabilmente l’epilogo positivo, semmai dovesse esserci, arriverà solo nelle ultime giornate a meno di clamorosi stravolgimenti. Le sole due vittorie in stagione pesano molto sul computo totale dei punti raccolti e la necessità di portare sempre a casa qualcosa rischia di diventare un’ossessione controproducente. A partire dalla 20° giornata dunque urge un cambio di marcia, un po’ come successo nelle ultime stagioni, per festeggiare nuovamente una volta al traguardo.

PAOLO ZANETTI ( FOTO KEYPRESS )
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