Serie A
Bologna-Atalanta le probabili formazioni e dove vederla
Domenica 15 dicembre, alle ore 15:00, si giocherà una partita molto interessante per il campionato di Serie A tra Bologna ed Atalanta. Il match, valido per la sedicesima giornata di Serie A, vedrà scontrarsi due squadre in cerca di punti per continuare ad inseguire i propri obiettivi: il Bologna vuole allontanare ulteriormente la zona retrocessione che ora dista cinque lunghezze (Genoa terzultimo con 11 punti) essendo loro in dodicesima piazza con 16 punti, mentre l’Atalanta sesta con 28 punti cerca una vittoria per provare ad agguantare Roma e Cagliari rispettivamente quinta e quarta ad un solo punto più in alto.
Bologna
Sinisa Mihajlovic, tornato finalmente in panchina nello scorso turno di campionato, dovrà fare a meno ancora del lungo degente Dijks oltre che il trequartista Soriano, ma almeno può dirsi soddisfatto del recupero del laterale mancino Krejci; nel 4-2-3-1 sono in ballottaggio Orsolini e Skov Olsen per una maglia da titolari nel ruolo di ala destra.
Atalanta
Gian Piero Gasperini è l’eroe insieme alla sua squadra del momento: dopo un difficile avvio in Champions League è riuscito nella clamorosa impresa di qualificare la Dea agli ottavi subito alla prima storica partecipazione alla competizione, ora l’Atalanta potrà concentrarsi sul campionato giocando sulle ali dell’entusiasmo; per il match saranno nuovamente assenti gli infortunati Duvan Zapata e Ilicic.
Le probabili formazioni
Probabile formazione Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Medel, Poli; Orsolini, Svanberg, Sansone; Palacio. All. Mihajlovic
Probabile formazione Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, Pasalic, Freuler, Castagne; Malinovskyi, Goméz; Muriel. All. Gasperini
I precedenti
Sono 48 le partite giocate al dall’Ara e il Bologna ha vinto 29 volte, 11 pareggi e solo 8 vittorie dell’Atalanta. Anche nei goal fatti il Bologna è avanti nettamente con 78 realizzazioni a 38.
Dove vederla
La partita tra Bologna e Atalanta che si giocherà domenica 15 dicembre alle ore 15.00 verrà trasmessa su DAZN e DAZN1.
Serie A
Napoli, emergenza infinita: Conte cambia ancora modulo?
L’emergenza non finisce mai: nuovi infortuni, calendario durissimo e poche rotazioni. Conte valuta un nuovo cambio modulo per tenere il Napoli in corsa.
In casa Napoli il clima è di grande sconforto. L’emergenza infortuni continua a colpire senza sosta e sembra davvero non voler dare tregua a Conte. Ai già numerosi indisponibili si sono aggiunti anche Rrahmani e Politano: il difensore kosovaro dovrebbe restare ai box per circa due settimane, mentre per l’esterno offensivo i tempi si allungano, con un rientro non previsto prima di un mese. Un doppio stop pesantissimo che riduce ulteriormente le rotazioni e complica una situazione già al limite.
Il momento è delicatissimo anche per via del calendario. Nei prossimi giorni i partenopei si giocheranno una fetta importante della stagione: le due sfide di Champions League contro Copenaghen e Chelsea saranno decisive per la qualificazione ai playoff, mentre in campionato incombe la gara con la Juventus. Un appuntamento che può diventare potenzialmente chiave nella corsa scudetto, ma che rischia anche di pesare in ottica zona Champions, proprio a causa delle energie ridotte all’osso.

L’URLO DI ANTONIO CONTE CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Conte valuta il cambio modulo
In attesa di segnali concreti dal mercato, con le cessioni di Lang e Lucca che dovrebbero sbloccare anche il capitolo entrate, Conte riflette su nuove soluzioni tattiche. L’idea che prende forma è quella di un possibile passaggio al 3-5-2, con Elmas arretrato a centrocampo e l’inserimento di Lukaku al fianco di Højlund.
A dirla tutta, anche l’attaccante danese avrebbe bisogno di rifiatare: senza rinforzi, però, sembra difficile immaginarlo fuori dai titolari. Considerando inoltre che Lukaku rientra da un lungo infortunio, la sensazione è che, almeno nell’immediato, si possa proseguire con il 3-4-2-1. In questo scenario potrebbe aumentare lo spazio per Vergara e, perché no, anche per Ambrosino e Marianucci, che solo fino a pochi giorni fa sembravano destinati all’addio.
La situazione resta complicata e il margine di manovra ridotto al minimo. Conte spera di recuperare al più presto qualche lungo degente e di ricevere buone notizie dal mercato: perché così, tra infortuni e impegni decisivi, il Napoli rischia davvero di dover stringere i denti fino all’ultimo.
Serie A
Lazio, Sarri: “Quando prendi gol dopo due minuti contro queste squadre la partita diventa complicata”
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 3 a 0 contro il Como all’Olimpico.
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 3 a 0 contro il Como all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

MAURIZIO SARRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, Sarri: “La cosa preoccupante è che abbiamo preso gol in una situazione che abbiamo provato tutto giovedì mattina.”
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 3 a 0 contro il Como all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Quando prendi gol dopo due minuti contro queste squadre la partita diventa complicata. Il primo tempo è stato meno brutto di quello che sembra. Nel primo tempo loro sono entrati tre volte in area. Bisogna chiedersi come mai su tre volte abbiamo preso 2 gol e un rigore contro. La cosa preoccupante è che abbiamo preso gol in una situazione che abbiamo provato tutto giovedì mattina. Bisogna riconoscere agli avversari una qualità tecnica superiore a noi“.
“Ci sono tutte difficoltà che non facilitano quello che dobbiamo fare. Questa è una gara che ti deve lasciare l’incazzatura una notte e domani mattina far preparare le prossima con più vigore. Se pensiamo solo alle difficoltà diventa tutto un alibi“.
“Questa è una squadra che nelle ultime 18 aveva perso solamente tre gare, contro la prima in classifica, la seconda e la terza. Non si può parlare di una squadra demotivata. Fino a oggi i ragazzi hanno lottato. Il Como poi è una squadra forte e con grande qualità di palleggio. Loro hanno dimostrato di essere più forti di noi“.
“Sono sempre discorsi teorici. Il mercato di una società è un mix tra le esigenza tecniche e quelle economiche. Il presidente è stato chiaro e io mi sono tirato fuori. L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva qualcuno e si dice ‘questo l’ha preso Sarri’“.
Serie A
Como, Fabregas:”Contento che si fa riferimento non solo agli investimenti, ma anche sulle scelte.”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: “Non credo nel calcio robotico: è più difficile far interpretare al giocatore le partite”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
” Contento che si fa riferimento non solo agli investimenti, ma anche sulle scelte. Non è quanto spendi sul giocatore, ma quanto guadagni. L’investimento fatto potrà fare il triplo di quello che abbiamo pagato. L’allenatore ti fa vedere gli spazi, ma il calcio lo fa il giocatore. Loro la gestiscono meglio di quello che posso dire io. Non credo nel calcio robotico: è più difficile far interpretare al giocatore le partite. Ma quando iniziano a capire il calcio, questo aiuta tantissimo ad avere una percezione di gioco diversa. Siamo in un buon momento di gioco. Oggi è stata una partita importante: fare una partita così contro il Milan e rialzare la testa. Ritrovare quella energia per lavorarci. Sarri è un genio. Lo ha dimostrato in Italia, ma anche al Chelsea, in finale contro il city. Abbiamo uno stile di gioco simile, ho imparato molto da lui e continuerò a farlo. contento e ricordo tanti suoi insegnamenti. Mi sono adattato nel tempo: ho cambiato spesso le mie idee nel tempo. Cambierà il calcio per quanto riguarda la regola del fuorigioco più negativa che positiva. Ci sono filosofie. In questo momento non ci alleniamo quando ci sono tanti impegni ravvicinati. In questo momento arriviamo da 4-5 settimane che no abbiamo tanto tempo. Anche loro me lo dicono. Sono sempre delle novità nel nostro percorso: trovano sempre l’energia anche quando io sono sempre esigente. Tengo a fargli uscire l’energia che hanno dentro.”
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